La storica cittadina del canton Argovia mette le sue radici nel XII secolo con la sua fondazione da parte dei conti di Frohburg, venduta poi agli Asburgo fu infine annessa dai Bernesi nel 1415. La sua posizione è senza dubbio strategica: proprio qui convergono le due principali autostrade svizzere (la A1 nord-sud e la A2 est-ovest) come pure le due linee principali ferroviarie, la linea del S. Gottardo Basilea-Chiasso come l’asse est-ovest S. Gallo-Ginevra. Questo crocevia portò il borgo ad essere una meta obbligata per artisti, musicisti, commercianti e per tutti che coloro che si prestavano a viaggiare fra nord e sud Europa. Una di questi fu niente meno che la famiglia Mozart che nel lontano 1766, in viaggio attraverso la Svizzera, si fermò qui. Un percorso, dal nome di Itinerario Mozartiano Svizzero, ripercorre il loro viaggio e proprio ad Aarburg è stata posta la prima lastra commemorativa.

Il nucleo storico del borgo si sviluppa sotto forma di un triangolo separato da un lato dal fiume Aare e dall’altro alto da un impressionante sperone roccioso. Su quest’ultimo ecco sporgersi, dominando l’intera regione, la chiesa costruita nel 1840 in stile neogotico con i suoi particolari campanili simmetrici. Una terrazza panoramica, raggiungibile anche tramite un moderno ascensore, permettono di avere una vista incredibile dall’alto per scattare splendide fotografie.

Da qui la maestosa fortezza è giusto a due passi: i documenti attestano attorno all’anno 1123 la sua costruzione da parte della casata dei Frohburg. Nel 1299 venne venduto da quest’ultima ai duchi di Austria finchè nel 1415, dopo un breve assedio, Berna conquistò la fortezza. Dopo la fondazione del Cantone Argovia nel 1803, entrò in possesso dello Stato e servì per un certo periodo come armeria cantonale e prigione. Nel 1893 la fortezza fu adibita a riformatorio (e lo è tuttora) per i minori che avevano commesso reati penali. Per questo motivo il castello non è liberamente visitabile ma dalla primavera all’autunno, ogni sabato, è possibile svolgere un tour dei suoi giardini storici.

Tornando verso la parte bassa di Aarburg ci si riposa seduti ad un tavolino in uno dei diversi bar e ristoranti che si affacciano sulla piazza, dove poter contemplare il cuore monumentale della cittadina con i suoi edifici iconici. Per esempio, il museo locale ospitato in una magnifica casa del 1750 in stile barocco bernese. In questa cornice storica, la mostra permanente documenta come si viveva nella cittadina nei secoli XVIII e XIX. Ci si potrà, quindi, imbattere in una ricostruzione di un’antica cucina con gli attrezzi rudimentali dell’epoca. Di particolare pregio è anche la collezione di armi storiche.

Un moderno ponte, che segna il confine tra il canton Argovia e quello di Soletta, separa la cittadina a un ambiente incontaminato fatto di prati verdi adibiti al pascolo e folti boschi dove rinfrescarsi nelle afose giornate estive. Il fiume Aare che scorre permette anche di godere di una certa brezza e molti non hanno certo timore di rinfrescarsi nelle sue acque. Da prestare attenzione però a non farsi intrappolare dalla famosa Waage, un vortice naturale causato dal torrente Tych che si getta nell’Aare in direzione contraria alla corrente creando così un fenomeno che ha portato Aarburg a essere definita il borgo dove il fiume scorre al contrario. Questo vortice ha permesso la nascita di un piccolo porto fluviale dove prendevano vita nel passato importanti scambi commerciali.

Insomma in questa cittadina ogni angolo è magico e pare essere all’interno di un libro di fiabe per bambini con castelli, principi e regine. La sua manifesta bellezza ha portato il borgo ad essere scelto come copertina della prima guida ufficiale dei borghi più belli della Svizzera, in vendita anche nelle principali librerie d’Italia.

 

Articolo a cura dell’associazione “I Borghi più belli della Svizzera”

Testi di Christian Guerra e Kevin Quattropani

Foto di Christian Guerra

 

 Per saperne di più @ www.swissvillages.org

IG: @swissvillages

 

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