Sembra ieri eppure sono passati vent’ anni quando all’ appuntamento del Salone internazionale dell’automobile di Ginevra del 2002 si era sparsa la voce tra i giornalisti e gli operatori che sotto quel telo nero, Italdesign nascondeva una inedita proposta per Alfa Romeo. Una folla enorme si era ritrovata per la presentazione, erano tantissimi, tanti da bloccare letteralmente tutti gli stand vicini.

“Ladies and gentlemen the Concept Car Alfa Romeo Brera”, queste le parole pronunciate mentre il telo veniva fatto scivolare per scoprire le superfici scultoree del prototipo.

Rossa, moderna ed immediatamente proiettata nel futuro – Lo stile della Brera è opera del designer del secolo Giorgetto Giugiaro ed incanta immediatamente tutti. Il frontale reinterpreta il trilobo Alfa Romeo adottando ben 6 proiettori circolari posti nelle feritoie triangolari di fianco allo scudetto, la cui zona superiore genera il cofano motore con disegno a V. Centralmente le superfici bombate accompagnavano lo sguardo verso i montanti che sostengono il parabrezza/padiglione completamente in cristallo. Il profilo laterale evidenzia il lungo cofano e la cabina spostata verso la zona posteriore. Singolare il passaggio di sezione tra il parafango anteriore e la fiancata, caratterizzata da una scalfittura che partiva dall’arco ruota fino ai fanali posteriori. Particolare il disegno dello specchietto retrovisore con un supporto a fionda appoggiato sulla porta e la maniglia ottenuta da una forma a triangolo nello sguscio della fiancata.

Il parafango posteriore presentava una sezione pronunciata che esaltava la carreggiata generosa. Nella coda il lunotto/portellone era sormontato da un generoso spoiler. Il disegno del cristallo presentava la punta inferiore convergente nella mezzeria alla cui sommità era posto il logo Alfa Romeo. I fanali dal disegno triangolare e nella zona inferiore quattro scarichi quadrangolari posti lateralmente al vano targa. A completare l’allestimento estetico i cerchi in lega dal classico disegno a cinque fori. Scenografica e funzionale l’apertura delle porte con sistema rototraslante brevettato da Italdesign.

All’interno la moderna plancia con due grandi strumenti e la zona centrale in materiale traslucido dove trovavano posto gli strumenti supplementari, i comandi per la climatizzazione e le informazioni secondarie. Il volante con corona in pelle e le tre razze cromate ospitavano i comandi secondari. I sedili avevano la struttura cromata a vista. La Brera era configurata come 2+2. Tutto l’abitacolo era un tripudio di pelle color cognac e alluminio lucidato, che donano alla concept uno stile moderno e senza tempo.

Meccanicamente adotta un poderoso motore 8 cilindri a V di 90° con cilindrata di 4200 cc ed in grado di sviluppare 400Cv. La vettura perfettamente funzionante, venne utilizzata spesso per i test drive con i giornalisti e da Fabrizio Giugiaro per i video istituzionali ed è tuttora efficiente. Oggi appartiene alla collezione GFG Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. Grazie all’ enorme successo, la direzione Alfa Romeo affidò lo sviluppo della futura gamma alla Italdesign generando negli anni successivi diverse varianti di carrozzeria che ripresero lo stile del prototipo.

La Brera monopolizzò le pagine delle riviste automobilistiche internazionali.  Vennero assegnati tantissimi riconoscimenti tra cui i premi come “Best concept Car”, “Best Exterior Design” nel 2002 e 2003 e nel 2004 il prestigioso Compasso d’oro ADI. Giorgetto Giugiaro segnò una svolta per la casa del biscione tracciando uno stile incredibilmente moderno, che rimane tale anche dopo 20 anni.

Articolo a cura di Antonio Erario

 

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