Protetta dal delta del fiume Maggia, grazie alla sua posizione strategica Ascona era abitata già nella preistoria, e poi in epoca romana, quando era attraversata dai traffici tra il nord delle Alpi e la Pianura Padana, come rilevano le scoperte archeologiche. Nel medioevo, Ascona aveva diritto di mercato e solide fortificazioni erette dalle famiglie aristocratiche locali, di cui rimane parziale traccia. A questo periodo appartiene il castello di San Materno, tornato all’antico splendore grazie a un restauro che lo ha valorizzato e trasformato in sede espositiva e museale, in collaborazione con la fondazione per la cultura “Kurt e Barbara Alten”, che si dedica all’arte tedesca tra fine ottocento e primo dopoguerra. Sempre al medioevo risale la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, rimaneggiata in epoca barocca, il cui campanile – uno dei simboli di Ascona – ha ispirato l’architetto Pisoni, originario del borgo, nella progettazione del duomo di Soletta nel XVIII secolo.

Sotto la dominazione svizzera, Ascona si arricchì di dimore patrizie come la Casa Serodine, con la sua facciata decorata di pregevoli stucchi. Oggi l’edificio, risalente al 1620, appartiene al Patriziato di Ascona.

Tra i personaggi locali si ricorda il gesuita Pietro Berno (1552- 1583), il primo svizzero a stabilire relazioni con l’India, e anche l’unico ad essere morto martire. Per questo motivo fu beatificato da Papa Leone XIII e il suo capo conservato come reliquia nella chiesa parrocchiale. I legami di Ascona con la fede cattolica sono evidenti nello stemma araldico del comune, che presenta le chiavi di san Pietro con la tiara papale, e nel Collegio Papio, finanziato dal ricco asconese Bartolomeo Papio, il quale nel 1580 si adoperò per fondare un seminario, di cui fu esecutore testamentario il cardinale Carlo Borromeo.

Per l’edificazione del nuovo collegio, l’Arcivescovo di Milano si avvalse dell’architetto Tibaldo Pellegrini, di cui si ammira il chiostro che mostra i busti scolpiti e i blasoni dei vari prelati che si sono succeduti alla guida del collegio nel corso del tempo. Oltre alla religione cattolica, la spiritualità̀ ha trovato ospitalità̀ ad Ascona nella colonia naturista e vegetariana chiamata Monte Verità, nata dal movimento fondato in ambiente svizzero- tedesco all’inizio del XX secolo da Ida Hofmann e Henri Oedenkoven. Monte Verità ha dato il via allo sviluppo del turismo, soprattutto germanico, tanto che negli anni ’70 una casa automobilistica tedesca avrebbe chiamato con il nome del borgo svizzero uno dei suoi modelli di punta: la mitica “Opel Ascona”.

Nel 2016 il comune ha aderito all’associazione dei Borghi più belli della Svizzera. Elegante e raffinata, pittoresca e romantica, Ascona è un gioiello dallo charme mediterraneo (le palme sono ovunque) in territorio elvetico. Le stradine del centro storico, ricche di gallerie d’arte, negozi di antiquariato, boutique e ristoranti, conducono al bellissimo lungolago pedonalizzato molti anni fa e oggi palcoscenico di avvenimenti come il Jazz Festival e il festival degli artisti di strada. In via Borgo, il corso raffinato di questa località, si trova la fondazione Majid che espone opere di interessanti artisti dalle idee innovative. Aria mediterranea, spirito teutonico e serenità elvetica: questa è Ascona.

Articolo a cura dell’associazione “I Borghi più belli della Svizzera”

Testo di Kevin Quattropani e Francesco Cerea

Foto di Christian Guerra

 

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