Bollicine sulla Baia di Portofino. Alberto Massucco, imprenditore sabaudo e primo italiano a possedere una vigna in Champagne, continua a portare novità in Italia dalla terra del suo amato champagne. Con il format Champagne en Libertè, organizzato e ideato dalla responsabile comunicazione dell’azienda Laura Gobbi, Massucco diffonde le bollicine delle piccole maison che segue ed ora annuncia un importante arrivo in Italia.

Si tratta de Les Fabulleuse, le sette produttrici di Isos,che Massucco importa in esclusiva  sin dalla sua  prima produzione. “Non un semplice champagne, ma la coralità di sette differenti luoghi rappresentati dalle giovani produttrici che attraverso le 644 bottiglie per ora prodotte, si fanno portavoce di un unico sentire. La notizia è stata ufficialmente data a Portofino durante la seconda serata di Champagne en Libertè, occasione utile anche per condividere i risultati di un anno di lavoro intenso e ricco di soddisfazioni.

“Portofino è la mia casa elettiva e proprio qui, quest’anno abbiamo sviluppato progetti importanti creando due Cuvée Privée. Una cuvée celebrativa per i trent’anni di attività del ristorante Ö magazin di Portofino e una cuvée per il mitico Ugo Repetto, titolare del bar Morena che da anni con i suoi cocktails anima la piazzetta.” 

Il 2020 è stato un anno di incremento, come sottolinea Cinzia Zanellato, responsabile dell’azienda Alberto Massucco Champagne, che ha fatto registrare un aumento notevole delle vendite, acquisendo una fetta di mercato importante come quella dei privati.  C’è da presupporre che con l’uscita delle nuove etichette questo dato venga ampiamente superato. Come racconta lo stesso Massucco: “La primavera del 2022 sarà senz’altro una primavera calda e noi saremo pronti a dissetarci con “Mon idée de Cramant”.  Il 2018 è stata un’annata di grande qualità e le vigne di Cramant, villaggio Grand Cru, della Côte de Blanc, hanno prodotto uno champagne eccezionale. Per questo motivo, in collaborazione con Erick de Sousa, abbiamo realizzato questa nuova etichetta con una tiratura limitata di 500 bottiglie, tutte rigorosamente numerate”.

Della linea Alberto Massucco Champagne, di cui c’è grande attesa, per ora sarà pronta la cuvée Mirede mentre, per il millesimato Alberto Massucco Grand Cru, Blanc de Blancs, si dovrà attendere il 2023. Nella serata di Portofino il tema centrale è stato “Aria”, a indicare un percorso sensoriale che trasforma le bollicine in strumenti che dialogano con l’anima. A rafforzare il senso della leggerezza che si è voluto raccontare, è stato il menu studiato da Matteo Baronetto* chef stellato dello storico ristorante torinese del Cambio.

“Con Matteo c’è un’intesa profonda. Quando mi ha proposto di creare una cuvée per il suo ristorante, un simbolo della nostra cultura, ne sono stato onorato. È nata così Cuvée Privée del Cambio, un Blanc de Blancs 100% Chardonnay”. E come lui stesso ammette: “Lo confesso vedere un nostro champagne servito al tavolo dove sedeva Cavour, fa un certo effetto!”

Al menu, ambasciatore di voci che hanno dialogato tra mare e terra, tra Piemonte e Liguria, tra fluidità e solidità, si sono aggiunte le ostriche di Red Oyster. Restiamo adesso in attesa di incontrare tra qualche settimane le 7 magnifiche dello champagne, curiosi di vivere le loro Fabulleuse Bollicine!

 

 

Articolo a cura di Nadia Toppino

Food, Wine & Hospitality Journalist

 

 

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