Sono stata particolarmente fortunata ad incontrare Davide Maule. La prima volta fu in una semi deserta Venezia post-Covid in una torrida giornata di luglio. Mi ricordo che batteva il mezzogiorno quando Davide mi propose di indossare il ciondolo con catena “Mare d’inverno”. Trovai singolare tutto ciò: l’afa montava silenziosa e neanche il brusio abituale dei turisti movimentava Piazza San Marco. Chiusi un istante i miei occhi e mi sentii persa nell’immensità di una laguna oscura in una algida giornata veneziana. Quel giorno compresi che avevo davanti a me un artista le cui mani erano capaci di modellare magicamente le sue creazioni, a tal punto da proiettarti al di là del tempo e delle mode.

Ma Davide non è soltanto un designer o un semplice gioielliere, è un vero Maestro Orafo di un’arte antica che un tempo si tramandava di padre in figlio. Egli è solito seguire con passione e cura tutto il processo creativo dal modello fino al risultato finale. La formazione di questo artista fu all’altezza della sua vocazione: crebbe a Valenza, la capitale italiana del gioiello per antonomasia e proprio qui conseguì un Master in Arte Orafa e Design dei Gioielli nonché una specializzazione in Gemmologia. Tuttavia, l’arte di Davide è molto più di tutto questo. Come un moderno Demiurgo sa trasformare i materiali grezzi, l’oro, i metalli e le pietre preziose in una esperienza tattile e sensoriale ineguagliabile. Portare i suoi gioielli è sentire la bellezza atemporale di un’opera che resterà imperitura. Molte delle sue creazioni sono pezzi unici ed ogni singolo gioiello è realizzato personalmente da Davide. Vi presento qui alcuni dei suoi inimitabili esemplari: “Tesori del Mare” è un ciondolo in oro bianco a 18 carati, con perla barocca di acqua dolce, zaffiri blu e diamanti. L’intricato lavoro orafo ricorda in qualche modo la schiuma marina.

Davide ha un rapporto privilegiato con Venezia, la Serenissima Dominante, come era chiamata nel passato. Alcune delle sue opere si rifanno all’architettura di questa città lagunare, come ad esempio l’anello “Venezia”, realizzato appositamente per una cliente. L’intrecciato traforo ricorda alcuni motivi del Palazzo Ducale, le pietre, la tanzanite centrale e gli zaffiri blu ricordano il mare, mentre i diamanti possono evocare il bianco della schiuma marina come pure un cielo veneziano un  po’ invernale.

L’Arte di Davide Maule è molto varia e recentemente ho potuto ammirarne alcuni esempi alla sua mostra presso il Museo Maina di Caslano (Svizzera), tra cui una meravigliosa spilla in oro giallo 18 carati che rappresenta una peonia in corallo rosa con foglie tempestate di tzavoriti e diamanti. Questa spilla appartiene alla collezione “Giardino prezioso” ed è un pezzo unico.

Come suole dire Davide: “ il vero lusso è portare qualcosa di unico creato appositamente per te”, così ho potuto ammirare il gioiello scultura “Pesce d’oro” realizzato per il Museo Sergio Maina in Svizzera. Il pesce è una scultura in oro giallo 18 carati, montato con 192 diamanti per un totale di 9, 32 carati, un rubino di 5,90 carati, zaffiri per 3,20 carati e uno smeraldo da 0,65 carati. Questo capolavoro trae ispirazione da una pellicola diretta da Claudio Taiana che ebbe un discreto successo in Svizzera, intitolata “Il Pesce d’Oro”. La storia narra di un tentativo di furto di un preziosissimo pesce d’oro custodito presso il Museo della Pesca di Caslano. Il film racconta una vicenda un po’ rocambolesca che ha come protagoniste due affascinanti ladre che con l’aiuto di due sprovveduti cercano senza riuscirci di impossessarsi del famoso pesce.  Alla fine il pesce verrà traslato presso il vicino Museo Sergio Maina dove si trova attualmente! Chissà che cosa succederà ancora?

Vi presento ora un’altra scultura gioiello che mi piace particolarmente: il Principe Ranocchio. Forse perché mi ricorda la nota favola dei Fratelli Grimm. A chi non piacerebbe ritrovarsi con un vero Principe Azzurro? Magari la fortunata o il fortunato acquirente avrà questa esperienza? Anello in oro bianco e giallo 18 carati, onice, smeraldi, tzavoriti, rubini e diamanti. Questa scultura è così realistica che mi sembra che stia per spiccare un salto.

Da ultimo vi presento un altro capolavoro che lascerà i lettori senza fiato: L’anello Arlecchino della collezione “Tropicalia”. L’opale che è protagonista di questa opera mostra dei colori talmente cangianti da destare la nostra ammirazione. Questa pietra barocca di 8,65 carati  è frutto di un’ampia ricerca. L’anello è montato in oro extrarosa 18 carati, zaffiri gialli arancione e diamanti brown, in modo da rappresentare delle fiamme che lambiscono la base dell’opale.

Questo gioiello davvero unico unisce perfezione ed irregolarità delle forme, il tutto a formare un anello da sogno!

Per saperne di piu’ @ Davide Maule Jewels  

a cura di Laura Astrologo Porché

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