Decade nuova, aria nuova. L’omonima griffe del couturier Gianluca Saitto l’ha festeggiata sotto l’egida del cambiamento: la famiglia Pozzi Chiesa, entrata a far parte del capitale dell’azienda da tempo, ha infatti deciso di dare nuova vita alla sede storica della proprietaria Italmondo, fra i maggiori player di trasporti e logistica europei.

E lo ha fatto in grande stile, accorpando il ventaglio delle aziende acquisite sotto il cappello dell’incubatore Supernova Hub di cui oggi fanno parte dodici start up. Così nel 2021, dopo undici anni trascorsi nel centro storico di Milano in Brera, gli spazi di Gianluca Saitto si spostano nella zona di viale Certosa accorpando ufficio stile, produzione e show room, accelerando un concept presente nel DNA del couturier fin dagli esordi, il tailor made per una clientela selezionata, preferito al tradizionale passaggio su strada.

Se il secondo step di vita del brand, da via Ponte Vetero all’attigua via dell’Orso, era stato contrassegnato dalla collezione Alchimia, sulle orme della trasmutazione, questo terzo capitolo è contrassegnato da Ametista, in omaggio alla pietra spirituale per antonomasia delle cui proprietà di allontanare cattivi pensieri e accrescere l’intelligenza umana parlava già Leonardo Da Vinci. E’ una collezione che segna la riscoperta di una sartoria rock arricchita da ricami couture che fa eco ad una delle primissime collezioni, la Settecento Rock per l’appunto, che ben dichiarava da subito un carattere forte e votato al dettaglio.

Dell’ametista i tessuti richiamano le tipiche sfumature violacee che, mescolate alle nuance dell’oro e dell’argento in fili di lurex nella stampa icona della collezione, regalano cromatismi di grande luminosità di concerto con le broderies, nonché le forme prismatiche del minerale che scandiscono la tridimensionalità degli abiti. Immancabili i riferimenti all’arte con un dipinto manierista del ‘500 che anima la stessa stampa-manifesto. Tratto distintivo sempre presente, i ricami eseguiti rigorosamente a mano declinati a seconda del capo su sui si posano: da quelli più sontuosi per la soirée alle incrostazioni di pietre scintillanti per il red carpet all’applicazione di specchietti dall’appeal moderno.

Protagonista è il focus sulla linea, una scelta geometrica accentuata da trasparenze, tagli audaci e spigolosi, in particolare sulle spalle che risultano affilate e strutturate. Patchwork, pelle laminata effetto cocco e ricami laserati completano quell’allure shiny tutta da rockstar. L’animalier dalla resa quasi pittorica viene declinato su seta stretch o sul cady elasticizzato, non mancano gli inserti di tulle ricamato e dettagli insoliti come le zip laterali dorate del tuxedo.

Novità della stagione è il lancio della maglieria di alta gamma realizzata da realtà artigiane su Milano e Firenze, imperniata su due modelli: quello con punto nocciolino con collo e polsi a merletto in baby alpaca proveniente dalla Val Gardena proposto in nuance neutre, quali grigio, marrone e nero, che si tingono di cromie più energiche in fase di personalizzazione; e quello oversize in mohair e cashmere con grosse trecce a rilievo. L’occhio alla sostenibilità è presente con grande attenzione, anche nel reimpiego delle pellicce, la loro decostruzione e il riassemblaggio in nuove fogge.

Per saperne di più @ Gianluca Saitto

A cura di Laura Petracco

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