Ho incontrato per la prima volta Fabiano Trionfi qualche tempo fa e ho subito riconosciuto in lui l’artista di razza, geniale e imprevedibile. A fronte di una silenziosa riservatezza, vibra in lui una capacità creativa inarrestabile e sorprendente, perché i suoi gioielli, del tutto inusuali e particolari, sono vere e proprie sculture nelle quali ama unire bronzo e pietre spesso di grande valore, poiché lo diverte l’accostamento inusuale tra metalli poveri e pietre importanti.

Si tratta di pezzi unici dalle forme incredibili, a volte morbidamente sinuose a volte lineari e geometriche, di diverse dimensioni, dedicati a donne dalla forte personalità, le uniche a poter indossare queste creazioni “estreme” (perché fuori dai canoni dell’estetica classica) con la necessaria naturalezza e sicurezza di sé. Infatti, la donna cui Fabiano si ispira ama attirare l’attenzione e sa apprezzare il mix di originalità e armonia che caratterizza tutta la sua produzione, che comprende anelli, bracciali, orecchini, collane e cinte con fibbie particolari.

Una delle cose più belle che ho potuto ammirare è un pendente da collana, con un grande quarzo idrotermale al centro, taglio a goccia, montato su bronzo rosa e argento insieme a zaffiri bianchi. Si tratta di un oggetto di dimensioni importanti, in cui il verde intenso e luminoso della pietra è messo in risalto dalla lavorazione del metallo, lasciata volutamente grezza.

La collezione degli anelli poi è estremamente ricca. C’è l’anello “Tagli”, in oro giallo e diamanti bianchi, una fascia intagliata con scanalature incrociate, in modo da sembrare una stola di seta leggermente arricciata, con i diamanti appoggiati qua e là nelle pieghe.

Quello sul quale invece è montata una prasiolite (ametista verde), taglio carré e castone molto alto in argento brunito, che slancia la mano ed ha il fascino degli antichi sigilli.

Per non parlare della sorprendente e modernissima interpretazione delle classiche fedine a tre o più pietre, in cui la parte superiore della montatura è lasciata aperta, in bronzo rosa o giallo, con peridoto, acqua marina e topazio london blu.

I bracciali invece hanno linee che ricordano l’antichità classica, rivisitata con attitudine onirica: alte polsiere rigide con bassorilievi oppure intrecci sottili di metallo come argento, bronzo giallo o bronzo rosa.

Stessa impostazione alla base del collier “Culla”, in bronzo giallo e al centro una perla scaramazza. Si tratta di un semicerchio rigido, aperto nella parte superiore e forgiato in modo da sembrare un nastro di stoffa: la perla fissata alla base, rivolta verso l’alto, sfidando la gravità e tutti i canoni tradizionali.

Fabiano del resto ha una formazione artistica e letteraria insieme: ha frequentato il liceo artistico, si è laureato in Lettere con indirizzo storico, è pittore con una forte preferenza per l’astratto (che gli permette di mantenere la libertà di espressione evidente anche nell’ispirazione visionaria dei suoi gioielli) nonché scultore e orafo. Già entrando nel suo atelier-negozio Ritrov_Arti (www.ritrovarti.it) al centro di Roma, in via Federico Cesi (piazza Cavour) si resta colpiti: i pezzi di arredamento, in gran parte forgiati a mano da lui, hanno forme e colori mai visti prima, dalle sedie in ferro e rame agli archi in rame ossidato che, partendo dalle pareti, ornano il soffitto, dopo essere stati trattati in modo da ottenere una ossidazione così particolare che vira al turchese.

Gli specchi e gli espositori nelle teche sono sempre stati disegnati e costruiti dalle mani di Fabiano, così come i lampadari in rame. La creatività di questo artista si esprime quindi in molti campi: dalla pittura alla fotografia, ai lavori in ferro che richiedono la tecnica e l’abilità del fabbro, fino all’arte orafa declinata in svariati materiali: bronzo, argento, oro, uniti poi a pietre preziose e semi preziose. La tecnica scelta è quella antichissima della fusione a “cera persa”.

Usata fin dal 3500 a.C. (età del bronzo) consiste nel dare forma alla cera che, tramite uno speciale procedimento, viene trasformata in metallo, restando assolutamente fedele al modello di partenza. Infatti il modello di cera viene ricoperto di gesso liquido il quale, in seguito, messo in un forno speciale, si indurisce, lasciando evaporare completamente la cera all’interno. Lo spazio lasciato dalla cera, nel guscio ormai rigido del gesso, viene riempito con una colata di metallo fuso come oro, bronzo, argento o platino che acquisterà la forma desiderata.

Fabiano gioca con la cera e la modella direttamente con le sue mani, partendo dall’idea che desidera concretizzare, per cui spesso non fa neppure un disegno preliminare. Dunque, la sua creatività si alimenta di un aspetto ludico e fantasioso, che spiega come riesca a forgiare gioielli imprevedibili e insieme altamente valorizzanti per chi li indossa. Basta osservare il ciondolo in bronzo rosa e argento con una prasiolite (ametista verde) piena di luce, incastonata all’interno di una cornice di riccioli scolpiti così bene da sembrare che cadano morbidi o le cinte con fibbie in bronzo giallo oppure rosa, ornate da motivi che ricordano le tele astratte e spesso impreziosite da pietre come l’agata blu.

Del resto, combinando insieme alcuni dei suoi anelli sulla stessa mano, si ottiene un effetto di sontuosità e di grande originalità allo stesso tempo, in quanto sono pezzi che attirano immediatamente l’attenzione, restando però sempre in armonia tra di loro.

Il desiderio principale di Fabiano, alla base del suo slancio di artista, è proprio quello di sorprendere coloro che entrano nel suo atelier e di sentirsi chiedere il “perché” delle sue scelte creative. L’emozione che può leggere negli occhi di chi ammira per la prima volta i suoi gioielli o li indossa e si accorge di quanto siano donanti è la parte più importante del suo lavoro. Perciò qualsiasi donna desideri scegliere creazioni che non esistono altrove, sia per l’ispirazione artistica da cui nascono che per l’uso di materiali e pietre accostati in modo inconsueto, può trovare nell’atelier di Fabiano ciò che meglio la rappresenta e asseconda la sua particolarità, anche richiedendo varianti personalizzate.

Per saperne di più @ Ritrovarti Gioielli

A cura di  Maria Teresa Fonzi

IG – mariateresafonzi

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