Il ritorno alla bellezza, quella eterna che nasce nella caverna di Platone e che fluisce nel kalòs kaghatòs, quella che prende forma nella pennellata di Raffaello e nel cerchio perfetto di Giotto. Quella scolpita nella plasticità dei corpi di Fidia, Canova, Bernini, e che risuona in una cascata di note di Mozart.

Il Neoclassicismo, movimento che nasce fra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento, è caratterizzato da un recupero del mondo della classicità greco-romana e dell’idea di bellezza che lo aveva permeato.

Questa è la cornice che Gianluca Saitto ha scelto per disegnare il desiderio di rinascita, dopo oltre un anno di pandemia di coronavirus, nella collezione primavera estate 2021, fra le più raffinate realizzate ad oggi dal couturier milanese.

La decorazione neoclassica, quella dei fregi dorati su stucco oro dei palazzi dell’epoca come la Reggia di Caserta, viene riprodotta in bianco su fondo salvia per il tessuto icona della collezione che anima tre pezzi iconici. Primo, un tubino in lunghezza midi con ricami che impreziosiscono il fauno centrale e dai voluminosi spallini architettonici effetto plissettato; secondo, un top dalle spalle scoperte e le maniche extra volume in stile “Dama col Liocorno” del Divin Pittore, che si ritrovano fra l’altro declinate in popeline nella camicia dal sapore raffaellita; terzo, una maxi gonna proposta in abbinamento a un top in pizzo macramè bianco, lo stesso che impreziosisce le spalle di uno dei modelli di camicia in cotone, che ne esalta la luminosità.

I ricami gioiello sono proposti anche sulle giacche, ad esempio come fermaglio che chiude il capo spalla del sofisticato smoking panna arricchito da ricami argento. Il pizzo nero crea giochi di trasparenze su camicie di seta bianca e top effetto bustier dallo scollo omerale. Seta e trasparenza tornano anche per la camicia con fili dorati e pioggia di ruche.

Lo sfondo stellato e una versione luminescente delle Tre Grazie di Antonio Canova sono invece la stampa per un altro tessuto identificativo della collezione, usato per la camicetta con chiusura con maxi fiocco annodato a mo’ di scialle sul décolleté, nonché per la gonna a palloncino e l’elegante pigiama che, ai tempi del coronavirus, è diventato obtorto collo il capo d’abbigliamento più cliccato del web nell’ultimo anno, insieme alla tuta. Anche questa fa la sua prima comparsa nell’universo di Gianluca Saitto, con una luminosa Venere di Milo su fondo nero sul back. Camicie-abito kimono e top in chiave bon ton con schiena scoperta e revers voluminosi, completano le proposte in cotone.

Impossibile non notare la gonna a palloncino in fantasia geometrica realizzata in jacquard di seta croccante che ne esalta il volume, completata dal gilet con revers nel medesimo tessuto. Il tubino bouclé con gli spallini geometrici fa eco alla palette di colori della collezione Neoclassicismo coi toni del rosa e dell’oro su fondo bianco, mentre il capo spalla effetto pelle stampata in antracite metallizzato spezza la gonna tubino in tinta neutra impreziosita da una costruzione di cristalli disposti come mattoncini.

Un tocco eccentrico con classe quello di quest’ultimi tre capi. Neoclassicismo o meno, le cose belle, si sa, vengono tutte dalla stessa epoca. Oscar Wilde docet.

Enjoy even more @ Gianluca Saitto

Article edit by Claudia Chiari

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