Pandemia …tempo per scoprire il valore delle persone e delle cose che sono parte della nostra storia? Il valore di ogni cosa si riscopre in momenti inattesi della nostra vita. Il valore dell’indeterminato e del quotidiano spesso riemerge nei tempi di crisi: non c’è come perdere tutto, per ritrovare il valore di ogni cosa. E quando questa esperienza ci aiuta a attribuire un significato nuovo alle persone, alle esperienze, ai beni che fanno parte della nostra vita, allora possiamo tenere in considerazione le cose a cui diamo davvero valore, cioè importanza. Vi è un valore interrogativo nelle cose indefinite che riemergono nella loro realtà perché le persone nei tempi di crisi – a livello personale e sociale – riscoprono il senso e il valore delle cose essenziali del vivere bene.

Vi è un tempo in cui cerchiamo la libertà da tante cose e situazioni, la vicenda personale di ciascuno e il cammino dei popoli sono segnati da questi passaggi di lotta, liberazione, speranza…essere e vivere liberi dall’oppressione di situazioni inaccettabili è un desiderio scritto nel cuore di ogni uomo. Questo è uno dei filoni di lettura della grande storia, come del racconto della vicenda personale della nostra vita. E’ da valorizzare il tempo speso per liberarsi da qualcuno e da qualchecosa, un tempo impegnato per realizzare un sogno e un desiderio che ha guidato un cammino, un tempo vissuto con un senso del dovere nei confronti di ogni persona e di ogni aspetto della vita. E poi vi è il tempo vissuto per qualcuno e per qualchecosa, dove il valore di ogni cosa ci porta a riscoprire il nostro essere uomini e donne capaci di dare e riconoscere il valore di ogni cosa come un dono.

Il valore è quella disposizione dell’animo che manifesta l’eccellenza e la forza dell’uomo in ogni cosa in cui si cimenta. Sì, proprio la parola “cosa” tra i sostantivi più usati e tra le parole più indeterminate e più comprensive della lingua italiana: la usiamo per indicare ogni situazione e ogni realtà che esiste al mondo. Chi e che cosa? In questi mesi di contagio, quali persone e quali situazioni sono emerse nella loro importanza per ciascuno di noi?

Anche gli aspetti legati alla salute e al benessere economico propongono – in questo anno 2020 – una riflessione sul valore dell’uso delle cose come risposta ai bisogni primari, così come il valore di scambio relativo alle “cose” ritenute importanti nelle diverse situazioni. Il valore che noi attribuiamo alle persone e alle cose ci rende capaci di essere sia forti, sia ricchi. Ma di che cosa? Ora, dare il tempo per ogni cosa non è sempre possibile, occorre definire le priorità che sono legate alle situazioni e alle persone. Mentre la pandemia è ancora nella sua fase emergenziale, anche se in questo momento non è più percepita da molti, vengono richiesti a ogni persona proprio tempo e capacità di dare senso e valore ad ogni cosa.

E’ giunto il tempo, a causa del Covid-19, di costruire il bene comune mediante un nuovo modello di sviluppo e di economia. Nel mentre il lock-down ha smascherato tutte le fragilità di un mondo che fatica a reggere l’urto della pandemia, occorre ritrovare il valore di ogni cosa per ripartire: questo è il tempo opportuno perché ogni persona e ogni cosa si riscoprano nella luce del dono! La “società globale” del XXI secolo, lo sviluppo delle possibilità dell’essere umano nella cultura digitale, la necessità etica di ripartire perché – come nel passato dell’umanità – alla pestilenza non seguano la fame e la povertà, tutto ciò e altro richiedono di scoprire il valore di ogni cosa. Dopo il primo momento di crisi causato dall’emergenza sanitaria, occorre scongiurare la crisi economico-sociale, è necessario riemergere da uno smarrimento culturale, la buona politica deve ridare l’orientamento all’agire.

Attenzione: ogni secolo ha i suoi “anni ‘20”, occorre ridare un profilo etico e politico all’impegno delle persone e delle comunità in questa fase della crisi, riscoprendo il valore semplice ed essenziale di ogni cosa. Non esiste in questo tempo una formula vincente di “governo delle cose” alla luce del Coronavirus, c’è però una dimensione etica che può muovere con prudenza e umiltà le “cose nuove” che – tralasciato il passato – ci aiutano a guardare al futuro con speranza. Non impegniamoci a ricostruire un passato che non c’è e non ci sarà più, troviamo il tempo e le cose belle per progettare un futuro possibile per ciascuno e per tutti, partendo dalla capacità di determinare il valore di ogni persona e di ogni cosa.

a cura del Sac. Gianmario Lanfranchini

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