Appuntamento numero otto per In Pratica, progetto della Collezione Giuseppe Iannaccone dedicato allo scouting e alla valorizzazione di artisti emergenti. I giovani talenti Chiara Di Luca e Aronne Pleuteri sono i protagonisti di Caos Calmo, mostra a cura dell’avvocato e collezionista Giuseppe Iannaccone a sei mani con i curatori della collezione Daniele Fenaroli e Gloria Vergani ospitata presso l’omonimo studio legale dal prossimo 17 settembre al 25 novembre.

Dopo la pausa forzata del biennio pandemico, In Pratica rispolvera il modus operandi che l’ha caratterizzato fin dagli esordi, quello di dare la possibilità alle nuove leve dell’arte di confrontarsi con opere di artisti già consacrati nel panorama internazionale esposte nel medesimo studio legale: parliamo, fra gli altri, dei “praticanti” Davide Monaldi, Luca De Leva, Andrea Romano, Beatrice Marchi e di una collettiva di dieci giovani artisti albanesi realizzata in collaborazione con Art House di Adrian, Melisa e Zef Paci e Cleo Fariselli. Un processo del tutto simile alla pratica che svolgono i neo avvocati agli inizi della professione, per rimanere in tema con l’ambiente circostante.

Stavolta il confronto non è con le opere contemporanee della collezione, ma con quelle degli anni trenta che per l’occasione diventano eccezionalmente protagoniste degli spazi espositivi dello Studio Iannaccone e con cui i due giovanissimi artisti sono chiamati a relazionarsi. Un incrocio di prospettive temporalmente lontane ma emozionalmente vicine che rafforza di fatto la sottile linea rossa sottesa a tutte le opere raccolte dal collezionista: l’animo umano scandagliato nelle sue più profonde sfaccettature, oltre la dimensione del tempo e dello spazio.

Il corpus della Collezione Iannaccone, riunito a partire dagli anni ottanta, è infatti modellato fortemente sullo spirito del collezionista che ha cercato nei dipinti, nelle sculture, nei disegni, nelle fotografie e nei video, sentimenti di umanità quasi gridati nella loro cruda verità. La ricerca instancabile lo ha portato a scoprire quella fetta di arte tra le due guerre dove il colore parla, si esprime e i soggetti chiosano la realtà quotidiana, e con la stessa attitudine si è approcciato all’arte contemporanea ampliando la sua raccolta con gli artisti più promettenti.

“Ciò che accomuna gli artisti della Collezione anni Trenta – afferma Giuseppe Iannaccone – è ciò che di più vero e autentico riesce a uscire dalle tele: il racconto di un momento storico disilluso, forte di energia, strabordante di passione, viscerale, reale, che non aveva nulla a che fare con le regole e i canoni preimpostati che la critica del tempo richiedeva. Per il progetto In Pratica #8 ho deciso insieme ai miei curatori di accettare la sfida di affiancare a questi, al loro tempo giovani artisti, quelli del nostro tempo, poiché credo che vi sia un forte legame tra queste due diverse generazioni. Con mia grande sorpresa ho scoperto due nascenti talenti che si sentono estremamente vicini agli artisti degli anni trenta.”

Chiara Di Luca (Milano, 1996) e Aronne Pleuteri (Erba, 2001) scavano nella storia della pratica degli artisti vissuti un secolo fa con viscerale curiosità, attingendo a un pozzo comune figlio di un tempo indefinito di emozioni, paure, fragilità e pensieri. Potrebbe affondare nel ventennio fascista oppure nei giorni nostri, il sentire non ha cronologia. Di Luca si rifà alla mitologia greca di Persefone rapita da Ade, divinità degli inferi, contesa fra la superficie dei viventi in primavera ed estate e la profondità dei morti in autunno e inverno: attraversare lo strato d’erba è un atto che genera una grande presa di coscienza fra il mondo delle apparenze e degli inganni e quello dell’inconscio e della verità.

Non è un caso che abbia instaurato il suo dialogo con l’intimità e la delicatezza di Arnaldo Badodi e Renato Birolli dove, superati i limiti del caos che travolge, i pensieri diventano calmi, lenti, pazienti e i dubbi si dipanano conducendo verso la conoscenza del sé. Nella pratica dell’artista Persefone diventa una guida, un esempio da imitare per superare gli ostacoli fisici e mentali, per scoprire e riscoprire se stessi. Pleuteri convoglia invece le sue affinità elettive su Scipione e Aligi Sassu, in particolare per quanto riguarda quest’ultimo su un’opera di recente acquisizione della collezione a cui va il merito di aver riportato in Italia un caposaldo della produzione dell’artista.

Un’impattante energia yang la sua che completa quella ying della Di Luca attraverso l’indagine dei racconti di “Così parlò Zarathustra” e più specificamente nel momento in cui Nietzsche confida ai suoi compagni di viaggio il volto del suo acerrimo nemico: Zarathustra è sovrastato dal peso del suo oppressore che lo schiaccia mentre lui tenta di alzarsi. Lo spirito della gravità, ecco il focus dove si concentra la sua pratica artistica: quel qualcosa che spinge a terra e che allo stesso tempo permette di rialzarsi su cui Pleuteri spalanca finestre atemporali nella storia tragicomica di precarietà e caducità superando la forma per approdare alla sostanza materica, nella constatazione finale di un caos solo apparente che in realtà è anche ordine e calma.

Caos Calmo

dal 17 settembre al 25 novembre 2022

Collezione Giuseppe Iannaccone

c/o Studio Legale Avvocato Giuseppe Iannaccone e Associati

corso Giacomo Matteotti, 11 – 20121 Milano

 

Articolo a cura di Dafne Ambrosio

 

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