Il lusso del tempo. Una delle nostre maggiori ricchezze che, se non lo abbiamo imparato in un periodo di lockdown sarà difficile apprenderlo meglio! Abbiamo avuto tempo, abbiamo imparato l’importanza del godersi le cose, abbiamo apprezzato lo scandire delle ore, abbiamo capito che rallentare può essere utile non solo quando si è costretti a farlo! E se dobbiamo ammettere cosa ha insegnato a noi, è di sicuro vivere con meno fretta il raggiungimento di una meta: godersi il viaggio, per dirla con un’espressione nota.

Del resto per i viaggiatori veri il reale senso del viaggio non è la destinazione ma tutto il percorso, il tragitto, e allora perché non farlo in modo ottimale? In una vacanza a destinazione isole o paesi affacciati sul Mediterraneo, perché non pensare di partire in nave anziché in auto (via strada) o aereo? Qualcuno ha scritto che: “I viaggi sono quelli per mare con le navi, non con i treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora e solo allora è viaggio”.

Certo, la comodità a livello temporale dell’aereo è indiscutibile, per un viaggio in Sicilia con partenza dal Nord Italia stiamo parlando di poche ore di volo in confronto a quasi 24 ore di mare. Ma vogliamo mettere con il piacere di arrivare a destinazione via mare, con la lentezza e la poesia del navigare, con un clima vacanziero che si pregusta guardando il porto di partenza allontanarsi gradualmente e vedendo poi quello di arrivo avvicinarsi con il fremito di sbarcare? Quella sensazione bella di quando scartiamo un regalo e assaporiamo la sorpresa piano piano! Di certo occorre avere una disponibilità di giorni di vacanza sufficienti affinchè sia pensabile dedicare 48 ore al viaggio di andata e ritorno, ma ne vale la pena!

Proprio per l’atmosfera, il clima, la calma e la sensazione di godimento del tempo che si pregusta da subito. Un po’ come scrollarsi di dosso lo stress lavorativo poco alla volta, lasciarlo scivolare in mare, farlo portare via dal vento sul ponte di prua e lasciarsi alle spalle il tutto per avvicinarsi piano piano ad un momento magico, solo per noi, o per chi è con noi in questo viaggio.

Il lusso della vita a bordo, anche solo per un breve tragitto di trasporto verso una meta di vacanza, fa sciogliere le tensioni che si accumulano nel periodo pre-vacanziero, crea soddisfazione e piacere, getta le basi per una piacevole ed emozionante esperienza. A questa esclusiva felicità, sulla nave da crociera si aggiunge l’effetto del mare, onde che calmano, che rilassano, una massa immensa intorno che di notte diventa luogo romantico e di giorno orizzonte di viaggi mentali.

Un famoso psicologo scriveva degli effetti benefici del mare, descrivendolo in modo unico: “Il mare ci obbliga ad essere la sua spiaggia, in qualche modo siamo collegati”. Essere in contatto con l’acqua salata del mare, anche solo respirandola da un ponte di comando, porta piacere psicologico e riduce il livello di stress. È così perché il mare è un luogo dove difficilmente ci sono elementi che possono essere ricondotti alla nostra vita quotidiana, per questo il nostro pensiero può liberarci da queste ossessioni, poiché nulla di ciò che vediamo, tocchiamo o sentiamo ci ricorda i nostri problemi.

Il mare rappresenta libertà, e il colore blu dona nello specifico tranquillità, protezione, salute, comprensione e generosità, tanto che in generale vivere in un luogo con molti spazi blu porta a livelli più bassi di disagio psicologico. Cosa c’è di meglio che trovarsi inseriti, completamente immersi, tra il blu del mare e quello del cielo? Ora senza entrare in argomentazioni profondamente psicologiche, i dati di fatto sono quelli che contano. Chi vuole arrivare alla metà di fretta, senza badare a tempi “morti”, perché dalla caotica città vuole essere catapultato sulla spiaggia della costa Smeralda, nella caletta siciliana o sull’isoletta greca, di certo preferirà l’aereo, un noleggio auto all’arrivo se serve e il desiderio di resettare velocemente la “modalità lavorativa” in “modalità vacanziera”. Tipologia questa molto diffusa, ma anche fonte di ulteriore stress da vacanza, quella che non permette di godersi lo stacco e che crea ancora più disagi una volta tornati a casa!

E poi c’è chi la pensa come noi, ossia chi se esiste la possibilità di un viaggio via mare, ha l’opzione già flaggata! Perché come si diceva vogliamo godere del tempo, vogliamo assaporare tutti i momenti che ci portano nel luogo di destinazione, un po’ come quando dal finestrino del treno si osservano paesaggi che cambiano ad una rapida velocità e ci fanno arrivare a destinazione con la sensazione di avere visto un sacco di posti. Ecco, qui dal finestrino-oblò si vede un po’ di costa, e poi gran parte di mare, poi ancora costa e poi mare, ed è questo il bello. Magari arricchito dall’avvistamento di un gruppo di delfini che non è insolito veder giocare lungo la scia bianca a prua.

Ci sentiamo un po’ pirati, un po’ avventurieri, un po’ grandi viaggiatori d’altri tempi. Abbiamo la sensazione di essere già in vacanza da tempo, quando arriviamo su terra ferma e la vacanza inizia davvero. Abbiamo già attraversato il mare, goduto di tempo, relax e amicizie. A bordo, se lo si desidera, si conosce gente come in un villaggio turistico, ma se si preferisce restare appartati nessuno verrà a disturbarci. E’possibile godersi il tempo del divertimento da Casino, quello di piano bar o spettacoli vari; è possibile coccolarsi in piscina nei periodi più caldi; o ancora trascorrere piacevoli momenti a tavola con le delizie dello chef.

Considerazioni di piacere personale, vacanziero, turistico, senza toccare argomenti che vanno ben oltre e che arrivano ad aspetti economici ed ambientali: quanto incide una nave carica di auto passeggeri, rispetto a tutte queste auto in movimento sulle strade? E qui abbiamo parlato solo di viaggi di piacere, ma se a questo si aggiunge che insieme a noi vacanzieri viaggiano anche trasportatori con camion e rimorchi, il conto è presto fatto!

Quindi se di mezzo c’è il mare, noi scegliamo il viaggio via mare tutta la vita! Una vacanza in sé, o una vacanza nella vacanza. Qualunque sia il motivo del tragitto in nave, si vive un tempo ricco, ricco davvero!

Il lusso della semplicità

Il lusso del viaggio

Il lusso del mare

Di un mare solo per noi, perché poi ognuno, su quel ponte a prua, ha tutto il diritto di guardare l’orizzonte e sentirsi l’unico eroe in mezzo a quell’immensità di acqua!

Articolo a cura di Nadia Toppino

Food, Wine & Hospitality Consultant

Articolo precedenteI Denti della Vecchia e il canto degli angeli
Articolo successivoStress cronico: quando può diventare pericoloso