La magia del Salento è il leitmotiv delle collezioni dell’artista di gioielleria Maria Patrizia Marra. Una terra che rappresenta il tacco dello stivale italiano, lambita da due mari, ricca di storia e di cultura. Il mare di questa regione baciata dal sole, i suoi paesaggi mozzafiato, la sua flora, le creature degli abissi, sono alcuni dei temi ricorrenti nella poetica di Maria Patrizia.

Dopo anni dedicati alla professione di fiscalista è scoccata la scintilla: il richiamo della terra natìa e la passione per il design l’hanno portata a inseguire e coronare il suo sogno. All’inizio tutto è cominciato per gioco con la realizzazione di un bracciale in bronzo e poi di un anello e così, creazione dopo creazione, è nato il suo brand di gioielli artistici artigianali.

Maria Patrizia Marra Jewels

Le sue collezioni sono un ponte tra passato e presente: tra i profumi, i colori, le visioni del paesaggio salentino e la vita metropolitana della Capitale. Una delle sue collezioni trae ispirazione direttamente dal corallo, organismo sempre più raro nel Mediterraneo e perciò estremamente prezioso. Utilizzato fin dai tempi antichi per la realizzazione di monili o come ornamento, era uno degli elementi che decoravano i gioielli delle donne del mondo classico. Grazie alla sua forma, al suo colore e alla sua misteriosa capacità di indurirsi a contatto con l’aria, il corallo è stato sempre reputato una sorta di amuleto, latore di buoni auspici. La linea Corallo è realizzata in bronzo e rispetta le esigenze di salvaguardia e tutela dell’ambiente.

Amanda Sandrelli per Maria Patrizia Marra Jewels

Di ispirazione marina le due collezioni Cavalluccio Marino e Onda. Gli antichi greci e romani credevano che il cavalluccio marino fosse un attributo del dio del mare Poseidone/Nettuno e, come tale, lo consideravano un simbolo di forza e potenza. In greco sono chiamati Ippocampi da: Hippos (cavallo) e kampos (mostro di mare).

Il mare ci trasporta lontano con le sue onde che sono incessanti e sempre diverse, scandendo ritmi che possono ricordare i tempi musicali: lento, piano, adagio, mosso, allegro, vivacissimo. Le onde danzano, carezzando le coste del mare a volte con leggerezza, a volte in maniera tempestosa. Non c’è una legge o una regola che governa il movimento del mare, come la linea Onda che si ispira alla libertà e all’assenza di regole.

Dall’elemento acqua si passa alla terra: anche qui tutto è poesia. Riusciamo quasi a sentire gli odori e i profumi dei campi e del suolo fertile del Salento. I bracciali alla schiava abbinati a orecchini e anelli in bronzo sono frutto di ricerca delle radici. Questo tipo di gioielli era ricorrente nell’Antichità: il bracciale rappresentava un segno di appartenenza al Dominus, signore della Casa. È una linea sensuale, molto portabile e di grande attualità.

La schiava in un rapporto ribaltato può divenire a sua volta la regina del gioco ed esprimere libertà e indipendenza come un cavallo lanciato al galoppo verso il futuro. Così è immaginata la linea Horse: un omaggio agli ultimi cavalli selvaggi del pianeta che sono ancora presenti in Mongolia e che stanno scomparendo.

Al termine di questo straordinario viaggio nel mondo di Maria Patrizia Marra, riporto il suo racconto di come è nata la sua passione per i gioielli: E’ una passione che nasce lontano nel tempo e risale a quando, da bambina, all’uscita della scuola mia madre mi portava a casa di una delle sue sorelle che aveva un piccolo laboratorio di sartoria. Rimanevo incantata quando la vedevo disegnare e dare vita alle sue creazioni e, per gioco, disegnavamo e ritagliavamo quelli che erano i miei piccoli capolavori. Sono passati molti anni e la vita mi ha condotto lontano dalla mia casa nel Salento ma tutto è restato in memoria, nulla si è cancellato. In un momento di pausa del mio lavoro che è molto distante da questa mia passione, mi sono ritrovata a disegnare figure che mi hanno ricondotta al passato. Disegni di gioielli che parlano di mare, di fragranze, di vita, con stelle marine, fichi d’india, cavallucci marini, coralli, il tutto ispirato alla natura ed al mio Salento”.

Ho pensato che sarebbe stato bello condividerli ed è stato un gioco quello di realizzare il primo gioiello e poi il secondo e poi, Maria Patrizia Marra – Jewels”.

Per saperne di più @ Maria Patrizia Marra Gioielli

 

Articolo a cura di Laura Astrologo Porché

Instagram: @journaldesbijoux

 

Articolo precedentePantelleria, dove le Bollicine danno… i numeri
Articolo successivoIl vernissage della Roma Jewelry Week