La Natura, nella sua universale e sublime bellezza è la protagonista assoluta delle opere dell’Artista Marina Taroni, i cui dipinti non sono vedute passive ma un linguaggio che traduce il paesaggio in esperienza interiore.

L’artista nasce a Como nel 1960 e vive i primi vent’anni sul lago, assorbendo tutta l’armonia di quei luoghi eleganti dal fascino unico. In una cornice naturale tra architetture incantevoli come la rinascimentale Villa d’Este, Marina respira quella bellezza intrisa di storia, arte e natura. Ancora giovanissima partecipa a mostre collettive da cui guadagna i primi riconoscimenti. Gli studi linguistici la portano a lavorare a Milano, nella prestigiosa redazione della rivista di moda Harper’s Bazaar Italia e France, dove sviluppa e matura quel raffinato gusto estetico che ancora oggi caratterizza le sue eccellenti opere.

Negli anni Duemila Marina lascia Milano per trasferirsi in campagna a Besano (Patrimonio Mondiale Unesco), situato sul lago di Lugano. Da sempre interessata all’arte, inizia a frequentare l’atelier del Maestro Michele Ferrari che risveglia il suo desiderio di accostarsi nuovamente alla pittura dopo anni di giornalismo. Un giardino florido dove impara a sviluppare le proprie intuizioni e potenzialità creative, trovando una personale via pittorica. L’artista infatti ripudia tutte le correnti artistiche per seguire sé stessa.

Dal carattere forte e passionale, Marina espone e pubblica le sue opere in contesti prestigiosi affiancati alla presenza di grandi nomi quali Andy Warhol, Salvador Dalì, Pierre Fernandez Arman, per non dimenticare Marco Lodola, Mimmo Rotella, Konstabi e tanti altri ancora. Artista dal respiro internazionale, le sue opere vengono esposte in tutta Italia e nel mondo. Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze e poi ancora dal lago di Como alla Sardegna. La Taroni è più volte a Dubai, New York, Abu Dhabi, Parigi, Amsterdam, Principato di Monaco, impossibile ricordare tutti i luoghi.

L’immanenza della natura rende i suoi dipinti potenti e suggestivi, veri palcoscenici teatrali carichi di pathos dove la Natura non è la poetica descrizione di un paesaggio selvaggio e solitario ma un’esplorazione di luoghi interiori al di là del reale. È l’estetica del sublime, l’attrazione incontrovertibile che si prova davanti alla maestosità del Creato e che genera un sentimento di inquietudine e di fascinazione.

Le sue opere vanno osservate, meditate e fatte proprie. Marina chiede al fruitore che la tela diventi una porta da varcare, un’opportunità per accostarsi ad un universo introspettivo, metafisico. I titoli che le accompagnano sono legati tra loro da un filo invisibile di simbolismo filologico e divengono la chiave di interpretazione per aprire il passaggio tra materia e spirito. L’uomo, apparentemente assente,  non è rappresentato perché deve ancora nascere o perché è già stato. È lo spettatore unico di un prima o un dopo, di un non luogo in un non tempo. Noi, soli, nella sua mente senza punti di riferimento e di orientamento, persi come sospesi nel grembo materno.

L’arte è esigenza e l’esigenza dell’artista Marina Taroni è di fuggire da un mondo di superficie per ritornare alla natura riconnettendosi con l’Autentico.

Per saperne di più @ Marina Taroni World

 

A cura del Prof. Luca Caricato

Luca Caricato –  The World of Art

Esperto Vinciano

Storico dell’arte – Esperto d’arte

 

 

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