Discutere di alimentazione senza parlare di salute è come dovere programmare un lungo viaggio e non badare al bagaglio  da portare con se. Un famosissimo verso recita “ siamo quello che mangiamo”, io aggiungerei  anche “siamo quello che mangeremo”. Così facendo si sottolinea l aspetto preventivo che l ‘alimentazione riveste sulla comparsa di alcune delle più comuni malattie, dal diabete, all ‘ipertensione ad altre più complesse quali  le malattie neurologiche e quelle degenerative.

E’ ormai dimostrato che il cibo non ha solo una funzione energetica, per altro essenziale, ma anche una finalità plastica (costruttiva)  e mantenimento di un equilibrio omeostatico fondamentale al buon stato di salute. I nostri antenati seguivano istintivamente nella loro alimentazione quelli che sono noti comunemente quali ritmi circadiani, assecondando le fasi del giorno e più in generale della natura risultando in perfetta armonia  con la stessa e l ‘intero universo. I cambiamenti di stili di vita, gli impegni lavorativi  con ritmi sempre più frenetici hanno fatto dimenticare questo equilibrio è trasformato il momento del pasto in un “ attimo fuggente” il famoso ”mordi e fuggi” diventato nel tempo una delle principali cause di malattie dismetaboliche, cardiocircolatorie e  fatto emergere disturbi nel comportamento alimentare quale anoressia e bulimia.

Se a tutto questo si aggiungono pigrizia e sedentarietà, ecco  completare i fattori base di sovrappeso ed obesità e di tutte le altre patologie ad esso correlate. Non c ‘è più tempo da perdere, è necessario correre ai ripari per interrompere questo circolo poco virtuoso, che priva l ‘alimentazione del ruolo cardine nella vita di tutti e nel mantenimento del benessere. Non c’è niente di più sbagliato che dar retta ad alcuni  modi di dire quali:” sacco vuoto non sta in piedi” oppure” la pancia non è di vetro”perché inducono  nell errore di pensare  che la cosa importante sia mangiare indipendentemente dalla qualità del cibo, dalla sua associazione e dal tempo dedicato al pasto. L’ argomento e’ troppo serio per essere trattato in modo frettoloso, il nostro organismo ha bisogno di introdurre  l alimento giusto, in quantità idonea e al momento opportuno. Ecco perché ritengo inutili se non addirittura dannose le diete  fai da te o quelle proposte  da riviste “da spiaggia”  panacea per la famosa prova costume.

Fate attenzione, se abbiamo deciso di rimetterci in forma affidiamoci soltanto a seri professionisti del settore in grado di insegnare le regole base della “ corretta alimentazione”. Il segreto di tutto e’ nell educazione alimentare, non solo la riduzione calorica ma i tempi e gli abbinamenti da fare se si vuole evitare  il ben noto effetto fisarmonica. Una volta acquisite queste semplici regole, così come accade per la lettura, la scrittura o il nuoto ,non verranno più dimenticate e le buone abitudini alimentare entreranno come normalità nella nostra vita. Esistono linee guida che suggeriscono i punti essenziali e che per nostra fortuna si avvicinano molto  alla “ dieta mediterranea” comunemente riconosciuta quale inesauribile fonte di antiossidanti, sali, vitamine con alimenti appetibili e genuini. Consiglio quindi: cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura( meglio se di stagione), riduzione del consumo di carne a favore  di pesce e legumi, modesto consumo di uova e formaggi, pasta/riso e pane integrali dolci con moderazione.

Attenzione all uso o meglio all ‘abuso di condimenti( meglio le spezie)  poco sale ed alcool. Abbondante acqua naturale, sconsigliati invece aperitivi e spuntini fuori pasto. Per quanto riguarda le porzioni, generalmente si ritengono normali per pasta e riso un pugno, per la carne l’ ampiezza di un palmo di mano, formaggio un dito e per finire una falange  di dolce. Una tragedia? no perché queste sono le regole giornaliere non significa che occasionalmente, considerato l aspetto conviviale, non si possa anche trasgredire.. in fondo il bello della trasgressione è proprio quello di essere l’eccezione, se viene ripetuta troppo spesso diventa la regola è perde di gusto. Buon appetito a tutti!!!

a cura del Dottor Ezio Scarpanti

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