Il profumo del caffè che si diffonde per tutta la casa, un rituale tipicamente italiano. Semplici gesti, tradizioni che ritroviamo in giro per il mondo, con una protagonista assoluta che ci accompagna da molto tempo, la: Moka.

Alfonso Bialetti, titolare di un’officina di semilavorati in alluminio a Crusinallo, nel 1933 brevetta un modo più veloce e semplice di fare il caffè rispetto alla tradizionale Caffettiera Napoletana in uso ormai da molto tempo. La sua invenzione traeva ispirazione dalla macchina per fare il bucato utilizzata dalla moglie, la Lessiveuse. Una sorta di pentolone dove il detersivo posto sul fondo, in fase di bollitura, fuoriusciva sotto forma di schiuma da un tubo miscelandosi con l’acqua ed il bucato.

La sua Moka aveva il corpo in alluminio con tre elementi che si assemblavano in modo rapido ed intuitivo. Il corpo inferiore la caldaia, il filtro centrale ed il contenitore superiore.  In fase di ebollizione l’acqua attraversava il filtro contente la polvere di caffè e risaliva miscelata attraverso il tubicino nel contenitore superiore pronta per essere versata nelle tazzine.

Il disegno Art Deco’ con la tradizionale pianta ottagonale è sostanzialmente invariato nel tempo. Nel corso degli anni verranno effettuati solo piccoli affinamenti di stile, viene eliminato il piego orizzontale posto a metà della caldaia, verranno affinate le forme ed i materiali del manico e del pomellino del coperchio prima in legno e successivamente in bachelite e plastica.

Con il boom economico Moka Express diventa un oggetto di largo consumo, grazie alle sue indubbie qualità ed anche grazie all’ intuizione di Roberto Bialetti figlio del proprietario, che nel 1947 decide di esportarla in tutto il mondo. Qualche anno più tardi una campagna pubblicitaria vede la creazione del logo “omino con i baffi” ad opera di Paul Campari, il simpatico omino diverrà famosissimo anche grazie agli spot di Carosello. Oggi è semplicemente un’icona italiana.

Moka è senza dubbio l’oggetto di design italiano più diffuso al mondo, esposta al MOMA di New York, presente nella collezione permanente Museo del design Italiano della Triennale di Milano, esposta all’ EXPO di Shangai tra le 10 invenzioni italiane che hanno cambiato il mondo. Nel 1996 è stato assegnato il Guinness World Record ad una Moka funzionante da 100 tazze. La famosa caffettiera continua dal 1933 a diffondere la fragranza del caffè nelle case del mondo, un longevo esempio dell’estro italiano.

a cura di Antonio Erario

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