Gourmet Majid nasce come progetto di scelta per giovani chef, con l’assegnazione di premi finali affinchè, un gesto naturale come il mangiare, diventi un gesto culturale, creando un momento di piacere sociale legato alla convivialità.

Ed è cosi che il progetto Gourmet Majid incontra la cucina e l’accoglienza dell’ Osteria Enoteca Cuntitt cogliendone i tratti salienti che lo contraddistinguono. Situata nella Svizzera italiana, ubicata nel nucleo di Castel San Pietro all’interno di una vecchia masseria restaurata da cui ha preso il nome. Colpisce la location per la tipicità del posto e la vista sui vigneti e la vallata sottostante.

Andare a cena da Cuntitt è anche un’occasione per conoscere uno splendido angolo del nostro territorio, nascosto a chi non è del posto. Il locale, così come la cucina proposta dallo Chef Palladino è un mix tra tradizione e innovazione. Vasta la scelta di vini locali e internazionali.

La carta dei vini è presentata in digitale via ipad. Una scelta moderna e per certi versi coraggiosa in un’enoteca storica. Il locale, arredato in stile moderno, conserva appieno le sue caratteristiche originarie (soffitto a volte rivestito da mattoni e pavimento in cotto). L’ambiente non lascia indifferenti.

La cucina proposta è tradizionale con degli abbinamenti e delle presentazioni innovative, che ben esaltano la mano dello chef Palladino. I piatti sono curati dalla cottura alla presentazione. Gli ingredienti sono ricercati. Lo chef ama esaltare gli ingredienti del territorio con degli abbinamenti particolari, ma mai azzardati. La tradizione trova sempre il suo posto.  Tutto il team è giovane, segno che si vuole portare avanti la tradizione di un luogo storico con spirito innovativo. Il rapporto qualità-prezzo risulta essere buono se paragonato ad altri ristoranti di livello simile sul territorio.

A fine servizio chiediamo l’attenzione dello Chef e cogliamo così l’occasione per porre al giovane Federico Palladino, alcune domande salienti:

Una carriera tutta in salita e di grande prestigio: Raccontaci alcuni importanti passi che sono stati cruciali per lo Chef  Federico Palladino.

Sicuramente le esperienze più significative sono state lo stage da Da Vittorio, e la scuola internazionale di Cucina Alma di Gaultiero Marchesi, fino ad arrivare in Canton Ticino dove ho potuto approfondire il mio percorso continuando gli studi di cucina e appassionandomi al territorio.

Quando è nato il tuo grande amore per la cucina?

Fin da bambino, mi raccontava mia nonna che per tenermi tranquillo essendo un bambino un pò irrequieto, l’unica cosa che funzionava era darmi una ciotola con acqua e farine e mi faceva impastare, adoravo andare al mercato con lei.

Quale il vero segreto del successo della tua arte culinaria? 

Non ho un segreto ma sono molto attento alla materia prima seleziono tutto personalmente, anche la stagionalità e la territorialità sono fondamentali nella mia cucina.

Cuntitt è stata la realizzazione di un grande progetto, ma sicuramente tanti altri progetti sono all’orizzonte. Qualche anticipazione?

Si il Cuntitt è stato per me un gran bel traguardo, avendo aperto da poco ed in pandemia, attualmente tutte le mie energiee sono focalizzate qui, perchè siamo ancora all’inizio.

Domanda di rito a conclusione di questa piacevole intervista che rivolgiamo ai grandi chef: Quale consiglio dai ai giovani che sognano di diventare chef? 

Il mio consiglio è quello di capire bene qual’è il mondo reale della cucina fatto da fatica e sacrificio e non farsi abbindolare dal mondo patinato che vende la televisione, per me rimane il lavoro più bello del mondo.

Possiamo senza alcun dubbio dire di aver trascorso la nostra serata in un ambiente caratteristico e ricco di particolari, con un servizio assolutamente  professionale.

Buono il rapporto Qualità-Prezzo.

Il Rendez-vous quindi… a “Osteria Enoteca Cuntitt

Per saperne di piu @ Osteria Enoteca Cuntitt

 

Articolo a cura di  Massimo Basile

Direttore Editoriale @ 

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