Renzo Piano è nato a Genova, in Italia.  Figlio di un costruttore, Carlo, che fin dalla tenera età lo ha introdotto alle pratiche di cantiere, esperienza che lo ha guidato ed ispirato poi, negli studi universitari e nella professione. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica al Liceo Mazzini di Pegli, ha frequentato la facoltà di Architettura prima a Firenze e poi Milano, dove ancora studente ha cominciato a frequentare lo studio di Franco Albini, maestro del Razionalismo italiano, che lo ha introdotto allo studio minuzioso del dettaglio architettonico.

Dopo la Laurea ha Collaborato anche con Marco Zanuso; Renzo Piano è stato assistente da laureato, nel corso “Trattazione morfologica dei materiali”; un corso marginale negli ordinamenti della facoltà, ma molto formativo, perché spingeva a lavorare sulla realtà fisica delle cose e ad approcciare con merito al processo di progettazione. Ha insegnato al Politecnico dal 1965 al 1968. Ha ampliato i suoi orizzonti e le sue capacità tecniche, lavorando per grandi società internazionali.

Ha Completato il suo primo edificio, lo stabilimento IPE di Genova, nel 1968, con un tetto in acciaio e poliestere rinforzato; lo stesso anno ha progettato e realizzato, con un’ingegnosa membrana continua, la copertura di un padiglione alla Triennale di Milano. Nel 1970, ha ricevuto la sua prima commissione internazionale, per il Padiglione dell’industria italiana per l’Expo 70 a Osaka, in Giappone. La struttura era leggera e originale, composta da acciaio e poliestere rinforzato, sembrava essere contemporaneamente artistica e industriale. I primi lavori della sua carriera vedono quindi realizzate opere in cui vengono sperimentate strutture spaziali leggere, a guscio, realizzate con innovativi sistemi costruttivi e sistemi mutuati dai processi industriali standardizzati. Esempio di questa fase è la sede della B&B Italia a Novedrate di Como (1971-1973), che ha previsto come sistema costruttivo, la costruzione delle strutture per singoli pezzi, altamente tecnologici, che sono stati assemblati per dar vita all’intero progetto per farlo diventare poi un corpo unico.

L’edificio è caratterizzato dalla trasparenza tra spazio interno e esterno e dall’essenzialità degli elementi utilizzati per la costruzione. Il volume che accoglie gli uffici sembra sospeso sulla struttura reticolare in acciaio, e le pareti non svolgono più funzione portante: lasciano spazio a tubi colorati e a grandi vetrate che dialogano con il verde circostante.

Questo design prevede un contenitore sospeso e una struttura portante aperta, con le condutture per il riscaldamento e l’acqua all’esterno dipinte con colori vivaci (blu, rosso e giallo). Queste caratteristiche insolite hanno attirato una notevole attenzione nel mondo dell’architettura e hanno influenzato la scelta dei giurati che hanno selezionato Piano e Rogers per progettare il Centro Pompidou.

Renzo Piano ha realizzato innumerevoli progetti di caratura internazionale come l’Auditorium della Musica di Roma, un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti della grande musica e lo Shard London Bridge, il grattacielo più alto d’Europa, inaugurato a Londra all’inizio del mese di luglio 2012 in occasione dei Giochi Olimpici. E’stato visiting professor alla Columbia University di New York, alla facoltà di Architettura di Oslo, al Central London Polytechnic e alla Architectural Association School di Londra. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti si citsno il Pritzker Prize (1998); il Wexner Prize (2001); la medaglia d’oro del londinese RIBA – Royal Institute of British Architects (1989); il premio speciale della Cultura 1992 della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il settore architettura in Italia.

Dal 2004 è a capo della Fondazione Renzo Piano, dedicata alla promozione della professione di architetto. Ultima opera progettata e realizzata a tempi di record il Ponte Genova San Giorgio, ricostruzione del “Ponte Morandi”. Il nuovo viadotto sopra il Polcevera, lungo 1067 metri a 40 metri di altezza è sorretto da 18 piloni, è stato progettato in richiamo al mare, luogo chiave per l’antica città marinara.

Articolo a cura di Antonio Lo Re

Articolo precedenteStress cronico: quando può diventare pericoloso
Articolo successivoBuon compleanno Berlucchi. E sono 60!