Gourmet Majid nasce come progetto di scelta per giovani chef, con l’assegnazione di premi finali affinchè, un gesto naturale come il mangiare, diventi un gesto culturale, creando un momento di piacere sociale legato alla convivialità.

Ed è cosi che il progetto Gourmet Majid incontra la cucina e l’accoglienza del Ristorante “La Tureta”, cogliendone i tratti salienti che lo contraddistinguono. Situato nel cuore della Svizzera italiana, a Giubiasco, immerso nella storia dei castelli di Bellinzona, delle montagne e dei laghi delle Prealpi luganesi.

Uno stupendo palazzo settecentesco completamente restaurato e arricchito nel design moderno da un ambiente di antica memoria, avvolto nella bellezza del passato.

Un’eccellente realtà dove primeggiano i giovani, dall’accoglienza alla cucina, certi del fatto che essi siano il vero e grande valore aggiunto.  Si viene accolti in un ambiente piacevole ed accogliente, con salette graziose che rendono la cena conviviale, con quel tocco di “privacy” che non guasta mai.

Una struttura orizzontale dove lo Chef Simone Lacaria e il suo Sous Chef Christian Pizzetti ci hanno presentato i loro piatti nella sala camino. Ci è stata proposta una buona carta dei vini e abbiamo optato nella scelta di una ottima etichetta ticinese: Enigma 2017 (IGT della Svizzera Italiana) – Cantina Giubiasco, Cagi Vini

Chef Simone Lacaria

Durante la  nostra “Gourmet Experience” a La Tureta, abbiamo potuto assaporare ed apprezzare piatti curati e ben presentati. Perfetta la cottura del risotto ai broccoli, ottima la tartare preparata al tavolo. La cotoletta alla milanese, ben presentata, non perfetta d’impanatura. Deliziose le Crêpes Suzette curate nella preparazione.

Tartare di manzo al coltello servita al tavolo con misticanza
Risottino ai broccoli, maionese all’aglio nero e spugnole
Cotoletta di vitello alla milanese con rucola e pomodorini confit
Crêpes Suzette flambé “Tureta”

A fine servizio chiediamo l’attenzione dello Chef e cogliamo così l’occasione per porre al giovane Simone Lacaria, alcune domande salienti.

Un  grande sogno avveratosi… quello di diventare Chef. Quando è nato il tuo amore per la cucina?

Come molti Chef, fin da piccolo amavo osservare la nonna che preparava le sue specialità passando ore e ore davanti ai fornelli. Pian piano ho comiciato a darle una mano scoprendo un amore per la cucina che tutt’oggi mi accompagna.

Un percorso professionale di grande prestigio: Raccontaci la tua esperienza a “La tureta”

A ventisei anni ho avuto la grande opportunità di diventare Chef presso l’Hotel & Ristorante “La Tureta”, esperienza che mi ha insegnato molto non solo a livello professionale, ma anche nelle relazioni umane. Un percorso fatto di tante sfide ed incognite, ma che grazie alla passione e alla volontà di contuare a migliorare, mi ha sempre dato grandi soddisfazioni.

Quale il segreto del successo della tua cucina?

Per quanto possa sembrare una banalità sono convinto che il successo della mia cucina stia nella semplicità della materia prima e delle ricette che scelgo, che unite a un pizzico di innovazione e tanta passione creano dei piatti capaci di conquistare anche i palati più raffinati.

Una carriera di spessore con tanti progetti all’orizzonte. Qualche anticipazione?

Parlando di progetti a corto termine ci sarebbe la volontà di entrare a far parte di una guida gastronomica, obbiettivo per il quale stiamo già adesso lavorando sodo.

Come ultima domanda di questa piacevole intervista,  quale consiglio dai ai giovani che sognano di diventare chef?

Da parte mia non posso che incentivare i giovani a intraprendere questo percorso perché personalmente mi ha dato davvero tante soddisfazioni, bisogna però armarsi di tanta dedizione e passione.

Possiamo senza alcun dubbio dire di aver trascorso la nostra serata in un ambiente piacevole ed accogliente con un servizio sempre professionale, gentile e cortese.

Buono il rapporto Qualità-Prezzo.

Il Rendez-vous quindi… a “La Tureta”

 

Articolo a cura di Massimo Basile 

Direttore Editoriale   

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