Il Tre Olivi è un’idea prima che un ristorante. Un connubio ideale tra il concetto di perfezione espresso dal numero tre e l’ulivo, la pianta tanto cara agli antichi Greci da essere considerata sacra.

Ed è proprio questa sacra perfezione il cardine attorno a cui ruota l’universo del restaurant, dove si respira mediterraneo a partire dalla scelta degli arredi, realizzati interamente in legno d’ulivo.

Un concept così denso di ispirazioni e visioni non poteva che incontrare il talento di Giovanni Solofra, che della cucina permeata di studio e significato ha fatto uno stile di vita. Galeotto fu l’incontro con l’imprenditore alberghiero Giuseppe Pagano, di origini vesuviane come lui, e di tutto l’universo di valore che l’imprenditore paestano porta con sé. Un incontro da cui nacquero idee e progetti, che oggi prendono forma nel nuovo Tre Olivi.

Solofra, che alle spalle ha grandi esperienze nelle cucine di Heinz Beck, Quique Dacosta e Ciccio Sultano, è affiancato dalla compagna di vita e di lavoro Roberta Merolli, chef patissier del Tre Olivi e storica collaboratrice di Heinz Beck. Questa passione di vita e di lavoro li ha portati nel 2018 al riconoscimento più ambito: la prima stella Michelin. Una volta arrivati a Paestum, nel Cilento, Solofra e Morelli hanno deciso di studiare le eccellenze culinarie di questa terra, i presidi Slow Food e le tante eccellenze che hanno reso quest’area e il suo parco nazionale la culla della Dieta Mediterranea.

ll Cilento è infatti un luogo unico per i cultori dell’eccellenza culinaria. In questo lembo di terra, patria di Parmenide e Zenone, la dieta, il mangiar bene, è da sempre una filosofia. Qui dove è nato il pensiero filosofico occidentale, da sempre si ragiona sull’importanza del mangiar bene per stare bene, mentalmente e fisicamente. Così non è un caso che il cardiologo di fama mondiale Ancel Keys decise di stabilirsi proprio in questa terra per studiare le abitudini alimentari dei suoi abitanti e carpirne i segreti della loro longevità. I risultati di questi studi hanno avuto una portata rivoluzionaria e hanno portato lo scienziato a coniare l’espressione Dieta Mediterranea.

Ed è proprio la dieta mediterranea il punto di riferimento per il concept del restaurant, dove l’obiettivo manifesto è offrire un’esperienza immersiva all’interno dei colori e profumi del Mediterraneo, una vocazione che si rivela già a partire dall’arredo del restaurant, realizzato interamente in legno d’ulivo.

La cucina è caratterizzata da un equilibrio di gusti e sapori in cui l’eccesso è bandito, piatti che non richiedono filtri interpretativi per essere apprezzati perché parlano direttamente al cuore e al palato.

Anche dietro le materie prime vi è una grande attenzione. Tutte sono biologiche e vengono realizzate internamente nell’orto retrostante o provengono dall’azienda agricola di famiglia, San Salvatore 1988.

Oggi il nuovo Tre Olivi è rimasto lo spazio intimo e accogliente di sempre, con tanti piccoli e grandi cambiamenti, nella convinzione immutata che “tante piccole, sottili differenze fanno la differenza”.

Per saperne di piu’ @ Ristorante Tre Olivi

a cura di Massimo Basile

 

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