Gianmaria Potenza: Elaborating new codes

Posted on

Fino al 17 ottobre 2025, le sale monumentali di Palazzo Ferro Fini a Venezia ospitano la mostra “Gianmaria Potenza. Elaborating New Codes”, un importante progetto espositivo monografico promosso dalla Fondazione Potenza Tamini, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto, e curato da Valeria Loddo. Il percorso espositivo si concentra su una delle serie più emblematiche del Maestro veneziano: gli Elaboratori, realizzati a partire dai primi anni Novanta. Definiti dal critico Nicola Micieli “un punto di approdo e di ripartenza” per la carriera dell’artista, questi lavori rappresentano una svolta radicale nella su produzione e un punto di osservazione privilegiato per comprendere la sua evoluzione, il suo linguaggio e la sua capacità di dialogare con le trasformazioni culturali e tecnologiche della società contemporanea.

In mostra circa 30 opere, tra storici Elaboratori e lavori recenti in bronzo, marmo e legno, articolati in quattro sale tematiche. Un allestimento che mette in relazione la modularità e la serialità degli anni ’90 con la ricerca materica e formale degli ultimi decenni. Le opere esposte raccontano un universo artistico in cui ordine e ripetizione non sono rigide gabbie, ma sistemi aperti in continua mutazione, in cui ogni forma geometrica è elemento vivo di una narrazione sensibile e dinamica. Gli Elaboratori, pur ispirati ai nuovi codici dell’era digitale, sono realizzati completamente a mano, dimostrando come l’artigianalità possa dialogare con l’astrazione concettuale. Come afferma la curatrice Valeria Loddo, “Queste opere sono più che mai attuali. Offrono una riflessione profonda sul rapporto tra tempo, tecnologia e creazione artistica, proponendo una lettura stratificata e sempre rinnovabile.”

A completare la mostra, una sezione speciale è dedicata al Progetto Giovani Talenti 2025, attraverso cui la Fondazione Potenza Tamini promuove il dialogo tra arti visive e musica. Il 14 maggio 2025 verrà lanciato un bando, in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, rivolto a giovani compositori chiamati a reinterpretare in musica le opere esposte. Il concorso, che si concluderà il 15 settembre, vedrà coinvolti giurati di eccellenza tra cui Gianmaria Potenza, Giovanni Mancuso, Andrea Granitzio, Francesca Scigliuzzo e il celebre compositore Pino Donaggio. Il progetto culminerà con un concerto finale il 9 dicembre 2025 al Conservatorio Marcello.

Gianmaria Potenza, nato a Venezia nel 1936, è tra i protagonisti dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi. Scultore, designer e innovatore, ha esposto in sei edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere sono state presentate in prestigiosi spazi internazionali, da Istanbul a San Pietroburgo, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi. Fondatore della storica vetreria La Murrina, ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, diventando ambasciatore della cultura veneziana nel mondo.

La mostra e le attività connesse riflettono la missione della Fondazione Potenza Tamini, nata nel 2023 per preservare e diffondere il lascito artistico del Maestro e sostenere la creatività contemporanea, con un’attenzione particolare al dialogo tra generazioni e linguaggi.

Per saperne di più @ Gianmaria Potenza

Articolo a cura del  Prof. Luca Caricato

Luca Caricato –  The World of Art

Studioso di Leonardo Da Vinci 

Storico dell’Arte -Esperto d’Arte

XOXO
signature
ArteArte e InvestimentoArtistaGianmaria PotenzaPalazzo Ferro FiniVenezia
Previous
Luciano Mancuso: L’urgenza visiva di uno shock estetico
Gianmaria Potenza: Elaborating new codes