Per quattro giorni Campione d’Italia ha smesso di essere soltanto un’enclave affacciata sul lago di Lugano ed è tornata a essere, come già nel 1937, un circuito. Da giovedì 3 a domenica 6 settembre il borgo ha ospitato la seconda rievocazione del Circuito di Campione d’Italia, la manifestazione ideata da Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio, fondatori di Victorious Car Events, che quest’anno ha ulteriormente allargato il proprio raggio d’azione, intrecciando automobili, moto e imbarcazioni d’epoca con cultura, spettacolo e solidarietà.

Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio
Ora che le vetture hanno ripreso la via di casa, resta il bilancio di un’edizione che ha confermato l’ambizione del progetto: fare di Campione un palcoscenico diffuso per il motorismo storico, non soltanto una pista. Le quattro giornate hanno alternato momenti sportivi e appuntamenti di carattere più conviviale e culturale. L’apertura, giovedì, ha portato una doppia novità rispetto alla prima edizione: la presentazione pubblica degli equipaggi nel centro storico di Campione, affidata alla voce ufficiale del Circuito Dedo Tanzi e a Tino Belotti per il Gruppo Cercle Pégase Amilcar, seguita in serata dalla cena nel paddock, con il lago di Lugano sullo sfondo.

Venerdì il perimetro dell’evento si è spinto oltre i confini di Campione, con un tour in Ticino che ha toccato Bentley Lugano per una sosta con brunch, per poi proseguire con la parata e l’esposizione delle vetture nel cuore di Lugano. In città, spazio anche alle famiglie con il Mini GP for Kids, e a un momento più riflessivo con il talk ospitato nel patio del Municipio, condotto da Ermanno De Angelis insieme a Arturo Merzario e realizzato in collaborazione con Ceresio Investors-Banca del Ceresio, chiuso da un aperitivo conviviale. La giornata si è conclusa a Campione, con la cena di gala firmata AFM Banqueting nel Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia.

Il weekend ha spostato il baricentro sulla pista vera e propria: sabato e domenica le sessioni dinamiche, comprese quelle in notturna, si sono susseguite per categoria, affiancate dalle esposizioni dedicate alle Formula storiche e dal Concorso d’Eleganza Circuito di Campione. Molto seguiti anche il Formula 1 Show curato da MCM Master Class Motors e gli appuntamenti con Arturo Merzario, tra foto, autografi e interviste con il pubblico. Il racconto della manifestazione ha avuto anche una dimensione che con l’asfalto ha poco a che fare. Sabato gli idrovolanti dell’Aero Club Como hanno sorvolato Campione prima di ammarare nello specchio d’acqua di fronte al borgo; domenica è stato il turno del WeFly! Team, la pattuglia composta anche da piloti con disabilità, che con i propri velivoli e fumogeni tricolori ha reso omaggio all’Italia in volo, in un momento sostenuto dal Lions Club di Campione d’Italia e capace di dare al programma un significato che andava oltre lo spettacolo.

Arturo Merzario e Ermanno De Angelis
Se il programma dinamico ha raccontato il presente del Circuito, alla sua storia è stato dedicato uno spazio altrettanto centrale. Nella Galleria Civica “Don Sandro Vitalini” è rimasta allestita per tutta la durata dell’evento la mostra “Campione in Pista”, un percorso tra automobili, fotografie e memorabilia che ha ripercorso le origini del tracciato disegnato per la prima volta nel 1937; gli spazi della Galleria hanno ospitato, in parallelo, anche la direzione sportiva della manifestazione.

Il legame tra passato e presente si è fatto ancora più concreto con la presenza dell’Alfa Romeo 1900 della Scuderia del Portello: la vettura con cui Clay Regazzoni prese parte alla Carrera Panamericana del 2002, in seguito adattata con comandi speciali per permettere al pilota ticinese di continuare a guidare. Durante le giornate del Circuito è stata condotta dal fratello Dodo Regazzoni, diventando uno dei simboli più riconoscibili del messaggio di accessibilità e inclusione che la manifestazione ha voluto veicolare, affiancato dalla presenza di Telethon Ticino e dalla collaborazione con Inclusione Andicap Ticino. Il racconto storico è uscito dalle sale della Galleria Civica per estendersi al resto del territorio comunale. All’ingresso di Campione, una teca in vetro ha custodito la Formula 1 Bellasi della collezione Expo Silvio Moser, mentre negli spazi del Casinò di Campione d’Italia è stata esposta la Lancia Aurelia B24 Convertibile di Silvia Mari, vettura che nel 1956 si aggiudicò il Gran Premio d’Onore al Concorso d’Eleganza di Campione.

Alla manifestazione sono stati legati anche due progetti pensati per durare oltre le quattro giornate di settembre: l’annullo filatelico commemorativo realizzato con Poste Italiane e l’app ufficiale del Circuito, sviluppata da Web Valleys per accompagnare pubblico e partecipanti con programma, mappa e informazioni in tempo reale. A questi si aggiunge un dono destinato a restare stabilmente sul territorio, un bassorilievo scelto dagli stessi fondatori di Victorious, Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio, come omaggio al Comune di Campione d’Italia: realizzato dall’artista Alessandro Rasponi, è stato inaugurato sabato mattina alla presenza del Sindaco Luca Frigerio. Le attività legate alle imbarcazioni storiche, infine, hanno potuto contare sul supporto di Cantieri Navali Classic di Paolo Brulisauer, mentre l’assistenza meccanica per l’intera durata dell’evento è stata curata da Noci Motor Classic.

La seconda rievocazione si è chiusa con la cerimonia di premiazione nel Salone delle Feste del Casinò di Campione, davanti a circa 250 persone tra equipaggi e ospiti. A valutare le vetture in gara sono stati chiamati il presidente di giuria Gianluigi Vignola insieme a Sean Burcher e Maurizio Vaglietti; per le moto la giuria era composta da Nadir Sutter, Sandro Baumann e Luigi Brenni, mentre per le imbarcazioni il giudizio è spettato a Marco Tafi.
Best in Show: Bentley 4.5 Blower Original del 1930, numero di gara 32, di Mauritz van Son e Dympha Veenboer van Son — il riconoscimento più prestigioso dell’edizione.
Classifica generale vetture: Bugatti Brescia del 1925, numero 15, di Jean Marc Rusconi.
Motociclette: primo posto per la BMW R32 del 1924, numero 1, di Veniero Tajana.
Imbarcazioni: il riconoscimento più alto è andato alla Riva Junior del 1968, numero 2, di Claudio Albert.

A questi nomi, che entrano nell’albo d’oro della seconda edizione, si affiancano quelli di tutti gli equipaggi che nei quattro giorni hanno riportato Campione al centro dell’attenzione degli appassionati di motorismo storico. Con le vetture ormai rientrate nelle rispettive collezioni, la seconda rievocazione lascia un’eredità che va oltre il weekend di gara: la conferma che la storia del Circuito appartiene non solo a chi vive di motori, ma anche al territorio che lo ha visto nascere quasi novant’anni fa. Il prossimo appuntamento è già fissato: l’edizione 2027 celebrerà i 90 anni dalla prima corsa disputata nel 1937, con le iscrizioni che saranno aperte entro il 30 ottobre prossimo.

Ermanno De Angelis e Roberto Maria Guarini
Gli organizzatori hanno voluto rivolgere un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale di Campione d’Italia, nella persona del Sindaco Luca Frigerio, alla Polizia Locale, al servizio di pulizia e manutenzione, alla cittadinanza e ai volontari delle “Giubbe Verdi” – Associazione Nazionale Carabinieri, al Casinò di Campione d’Italia, nella persona del Presidente Roberto Guarini, per gli spazi e i servizi di sicurezza messi a disposizione, oltre che all’Agenzia delle Dogane e Monopoli e ai Carabinieri della Stazione di Campione d’Italia. Per la sicurezza hanno operato i Pompieri di Melide e il servizio di ambulanza di Italsoccorso, mentre la gestione della pista, con il relativo servizio di sicurezza e monitoraggio, è stata affidata allo staff di commissari di gara guidato da Gianni Pedersoli e curato da ACI Como, nelle persone del Presidente Enrico Gelpi e del Direttore Roberto Conforti.

Un ringraziamento è andato anche alle numerose aziende che sostengono il progetto – Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia, Cuervo y Sobrinos, Tucano Milano 1985, Premium Promotion, Bentley Lugano, Helvetia Investment Advisor, MCM Motors, F&H 1881, Ceresio Investors-Banca del Ceresio, Gusto Naturalmente Artigianale, Web Valleys, Pacto, TSM Assicurazione, Noci Motor Classic, EGM Cigars, Salin Arti Grafiche, Mafra, Berenford, Quad by Maffeis, Luxanone, Driver Agom, Pirelli, Musicdoor, Securitas, Avia, Enrique Napp, Racing Lab, Grand Hotel Campione, AIL e Renè Photo – così come agli enti patrocinanti e ai progetti culturali coinvolti: Provincia di Como, TCS sezione Ticino, Scuderia del Portello, Cercle Pégase Amilcar, Automobile Club Novara, Automobile Club Lugano, Museo Tazio Nuvolari, Next Heritage, FIVA, Lions International Club Campione d’Italia, USI, SUPSI, Comunità di Lavoro Regio Insubrica, Museo Fangio, Lugano Airport, Telethon Ticino, Inclusione Andicap Ticino, ACS Ticino, Società Navigazione Lago di Lugano, Bandini Automobili, Expo Silvio Moser, Aero Club Como, WeFly! Team e La GeCo Safe.

Tra i media partner figurano TIO, Octane, Rinascimento Magazine e Luxury Investment Magazine, mentre un ringraziamento a parte è stato riservato a RSI per la sua presenza durante l’evento. Il buon esito della manifestazione, infine, porta la firma dell’intero staff di Victorious Car Events – Francesca, Michele, Diego, Fabiana, Vania, Eleonora, Renato, Massimo, Alessandro, Lorenzo e Francesca M. – affiancato dai volontari del Moto Club Generoso, da Elio, Roby e Gino con il gruppo meccanici di MCM Motors, e da Gilles.
Spenti i motori e riavvolte le bandiere, a Campione resta il segno di un’edizione che ha saputo tenere insieme velocità e memoria, sport e comunità. Appuntamento al 2027, per i novant’anni di un Circuito che continua a correre nel tempo.
Per saperne di più @ https://circuitocampione.com

Articolo a cura di Massimo Basile
Editore e Fondatore








