Il sentiero verso l’arte contemporanea più costosa conduce dritto a Jack Armstrong, ovvero “The Last Wizard” come lo aveva soprannominato l’amico Andy Warhol con cui lavorava a New York insieme a Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, città dove era approdato nel 1979. Fu lì che, dopo aver rifiutato una personale con la Castelli Gallery, sancì la sua convinzione contro corrente anti-dealer che avrebbe sempre mantenuto nel corso della sua carriera artistica.

Fu esattamente venticinque anni fa che Mr. Armstrong fondò la sua corrente artistica, il “Cosmic Extensionalism”, dopo il gesto folle e altrettanto visionario di riacquistare la sua prima produzione artistica e distruggerla fra il ’94 e il ’97, per dare avvio ad un nuovo stile di arte moderna. Cosmic X mescola filosofia, magia alchemica e arte, profondendo energia in quadri e oggetti unici dai più alti valori di mercato: include infatti solo cento dipinti originali di cui sette valutati fra i 110 e i 300 milioni di dollari, vetta toccata dall’acrilico su canvas “Warhol Naked”, e solo ventidue ancora disponibili per vendite private o collezioni museali, oltre a pezzi artistici quali la moto, la bicicletta e gli stivali da cowboys più costosi al mondo.

È del 2010 il suo debutto con la Cosmic Harley che, dopo più passaggi di mano, quota attualmente 50 milioni di dollari; mentre è datata 2014 la Cosmic Star Cruiser Bicycle che si è aggiudicata un collezionista di Dubai per 3 milioni di dollari. Quattro anni dopo Armstrong ha messo a punto con l’iconico produttore texano di stivali Tony Lama i Cosmic Cowboys Boots, del valore di 6 milioni di dollari e immortalati per due anni consecutivi nella retrospettiva digitale della sua X Art su uno schermo gigante di Times Square a New York City.

Armstrong ha recentemente declinato un’offerta da 200 milioni di dollari per il suo capolavoro più costoso, dichiarando in proposito: “Questo dipinto cattura il vero spirito di Andy, con il suo colore rosso intenso e la firma in bella evidenza in bianco. Quella di Warhol è un’immagine che Andy ha passato la vita a creare. La tela “Warhol Naked” è destinata ad occupare un posto di primo piano tra le opere d’arte di maggior valore al mondo. I colori simili a graffiti intorno ai bordi e le increspature di vernice lungo tutto il dipinto mostrano l’incredibile energia che si cela sotto la superficie e che Andy rivelava solo alla sua cerchia ristretta di amici. La magia di Warhol, l’icona della Pop Art, è simbolica in questo dipinto, creato solo 13 anni dopo la morte di Andy. È Andy al suo livello più profondo, spogliato di tutte le sue facciate, parrucche e spirito umoristico. È Warhol Nudo!”

A proposito di Andy Warhol e delle quotazioni di mercato: nel 1984 il miliardario Doris Duke acquistò un Armstrong per 1 milione di dollari. Nello stesso periodo, e parliamo degli anni ’80 quando Andy era una celebrità vivente, le sue opere quotavano 50.000 dollari. Quando il re della pop art mancò nel 1987, la più alta vendita all’asta di una sua opera arrivò a 140mila dollari, poca cosa se paragonati agli attuali 200 milioni. Senza considerare che i suoi lavori sono disponibili a migliaia sul mercato dell’arte. “Nel 2019 Jack Armstrong ha portato a termine i suoi 100 dipinti, con prezzi che andavano dai 10 ai 300 milioni di dollari, di cui solo 22 disponibili per la vendita. La capacità di Jack di imporre prezzi così alti per le sue opere, soprattutto se paragonati al valore di mercato di Andy Warhol durante la sua vita, la dice lunga sul fascino unico e sul potenziale di investimento delle opere di Armstrong. Si pensi, ad esempio, alla vendita della sua moto-opera d’arte Cosmic Starship ad un collezionista privato nel 2012 per la cifra record di 3 milioni di dollari, e attualmente valutata 50 milioni di dollari. La moto Harley-Davidson era il frutto un progetto congiunto con Porsche Engineering ed Erik Buell ed era stata dipinta da Armstrong nel suo stile unico Cosmic X”.

Inoltre, l’arte di Armstrong ha catturato l’attenzione di importanti collezionisti di tutto il mondo. Da magnati della tecnologia a famosi investitori e filantropi, le sue opere adornano le pareti di collezioni prestigiose come quelle di Jack Ma e Alice Walton” ha dichiarato l’esperto d’arte internazionale Max Sukharev. Ma da dove arriva l’ispirazione di Jack Armstrong per questa trascendenza universale dell’arte? Ce lo ha raccontato lui stesso in un’intervista sulla sua esperienza con la famosa pietra preziosa conosciuta come The Black Star of Queensland, una pietra che si crede abbia poteri magici. Fu dopo averla incontrata che distrusse tutti i lavori realizzati fino a quel momento. “È interessante che io abbia visto per la prima volta lo zaffiro stellato di qualità gemmaria più grande del mondo quando avevo 5 anni. Nello stesso anno vidi anche la maschera di Re Tut esposta al Joslyn Museum di Omaha, mentre lo Star Sapphire of Queensland, ovvero lo zaffiro stellato del Queensland, si trovava nella Collezione Nazionale Americana di Gemme del Smithsonian Museum di Washington D.C. Era esposto accanto al diamante Blue Hope, ma di quasi 700 carati più grande, con una stella al centro che brillava come il sole. Con i suoi 733 carati, era scuro, ma traslucido, con la sua magnifica stella a 6 punte, perfettamente centrata nella gemma. Ricordo di aver detto a mia madre che un giorno glielo avrei comprato. Lei mi disse credi nella tua magia, e si avvererà” apre così il suo racconto l’artista nativo di Omaha.

La numerologia del numero dei carati non resta indifferente ad uno che, come lui, crede nel fluire della magia nell’universo. Poi prosegue intrecciando la storia della pietra con la sua arte. “Molti anni dopo sono stato presentato alla famiglia Kasanjian a Beverly Hills, dalla mia amica, la bellissima ex star del cinema Rhonda Fleming. Michael Kasanjian mi vendette lo zaffiro nel 2001, appena due anni dopo aver fondato la Cosmic X Art nel 1999. Nel corso della storia gli zaffiri stellati sono stati considerati oggetti sacri che contengono una forma di energia universale emanata da una fonte di potere infinita. Quando ho creato Cosmic X, ho convogliato questa sorgente universale sulla mia tela ed è questa energia cosmica la fonte che ha virtualmente creato i dipinti”. Poi aggiunge un altro tassello a lui molto caro, quello del più celebre pittore olandese. “Vedere l’arte egizia dei tesori di Re Tut, combinata con la lettura dell’artista Vincent Van Gogh e delle sue spirali cosmiche da lui incanalate sulla tela della “Notte stellata” – sono le stesse ispirazioni che ho sperimentato quando ho visto lo zaffiro stellato del Queensland, in quanto tutte hanno avuto un effetto di portata universale sulla mia vita, sulla mia arte e sulla mia filosofia.
Van Gogh era un genio in anticipo sui tempi, e ha incanalato il suo famoso dipinto dai vortici cosmici che si verificano naturalmente in altre galassie: l’arte, la filosofia cosmica e l’energia universale diventano tutte forme di infinito. Divenendo un tutt’uno con l’energia infinita che crea il sole, la luna e le stelle, venerati dagli Egizi e dai Maya, si può comprendere il dipinto “Notte stellata” di Vincent e anche la creazione di Cosmic X Art”.

Nella visione di Jack Armstrong c’è un universo in cui gli esseri umani sono fatti di magia che li connette alla sorgente universale, la stessa che dà vita al cosmo infinito: l’uso estremo del colore, la texture, la luminosità e le parole sparse che appaiono sulla tela, consentono a chi li osserva di esperienziare l’energia di un lavoro rivoluzionario che coesiste con il suo credo nell’esistenzialismo interplanetario e multidimensionale. L’artista diventa l’arte che sta creando che si esprime attraverso di lui: questo richiede il raggiungimento di una presenza e di una connessione alle energie universali che Jack crede risiedano in ciascun individuo. Il consanguineo del primo uomo sulla luna, Neil Armstrong, non manca però di lasciare traccia di sé sulle sue opere in senso vero e proprio, lasciando i suoi capelli, impronte e la sua firma nella sua produzione artistica, assicurando così che la sua Cosmic X Art possa sempre essere positivamente identificata se sottoposta ad esame.
L’appuntamento con il suo prossimo e ultimo progetto artistico è fissato per il 2025: sarà l’auto più costosa del mondo, una Bugatti, trasformata in un oggetto d’arte a celebrare il suo 50mo anniversario come artista. Per dirla con parole sue: “La magia degli oggetti rari (che sogno di creare) è l’unica ragione per cui esisto”.
Articolo a cura di Claudia Chiari









