I volti della femminilità: Celebre Magazine omaggia Monica Bellucci

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Bellezza, fatalità e maledizione. Spesso nella partita degli scacchi per il potere si mescolano lungo un cerchio di causa ed effetto, arridendo a coloro che sanno dosarle, non di rado dopo averne provato gli effetti devastanti.

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Se a giocare fossero donne ad alto tasso di femminilità e seduzione, allora prenderebbero corpo silhouette strategiche e letali che hanno nascosto la loro vulnerabilità, alternando dolcezza e aggressività. Per certo sarebbero personalità di carattere, capaci di seguire con fermezza le proprie scelte.

E se a scandagliare il dramma nei suoi meandri fosse il drammaturgo per antonomasia, comparirebbero personaggi affascinanti e terribili, virago spaccate dalla dualità mascolina e muliebre. Femmine contagiate dal fascino mortale di un potere che è prerogativa maschile, tanto da incarnare nell’immaginario il male tout court come Lady Macbeth, da sembrare presuntuose e perverse come si legge nell’Enrico VI, oppure impersonare il paradigma della grazia esteriore e della bestialità interiore.

“O cuore di tigre vestito della pelle di una donna” per l’appunto, come fa dire William Shakespeare al duca di York rivolgendosi alla regina Margherita d’Angiò, ancora nell’Enrico VI stavolta parte III, per un atto di crudeltà estrema misto ad una freddezza che raggela, e questo è innegabile.

Ma quello che colpisce in queste parole è l’aggravante di non aver rispettato il ruolo femminile di angelo del focolare, sfidando apertamente l’ordine normativo della struttura sociale. Se nelle definizioni dei loro antagonisti sono dei mostri androgini, viste sotto un’altra luce sono creature che rivendicano la loro piena e libera identità di donne di potere, per certi aspetti persino rivoluzionarie per via della forza degli archetipi che rappresentano.

La beltà diventa così una carta da giocare. Le figure interpretate da Monica Bellucci, icona lei stessa della bellezza aurea e volto di questa edizione di Celebre Magazine, si dividono in due categorie: quelle che la utilizzano per dominare e quelle che della propria avvenenza sono vittime.

Naturalmente il crinale non è così netto, anzi si sposta a seconda del frangente, del momento di vita, dell’interlocutore.

Prendono forma così la regina cattiva delle fiabe, Persefone, Cleopatra, Tosca e Maria Callas per citare i nomi celebri, o ancora donne immaginarie che risorgono riassemblando i loro pezzi.

– UN SENTITO GRAZIE AL NOSTRO STRAORDINARIO TEAM – 

Sono codici che comunicano un’urgenza di rinnovamento pur attingendo alla tradizione, come accade con i protagonisti di questo numero contrassegnato dalla lettera greca Mi, dall’arte allo yoga, dall’hôtellerie ai musei dei grandi nomi della moda.

Articolo a cura di Claudia Chiari

Direttore Editoriale – Celebre Magazine World

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