C’è un tipo di silenzio che non appartiene all’assenza, ma alla pienezza. È quello che vive nelle tele di Alexandra von Burg, artista ticinese che ha fatto del silenzio una vera e propria filosofia esistenziale. La Fondazione Majid di Ascona ospita fino al 29 giugno 2026 la sua mostra personale IN SILENZIO, novanta opere in acrilico e tecnica mista che compongono un itinerario pittorico di rara intensità.

Formatasi tra il nord Europa e il Ticino, da ventisei anni Alexandra von Burg lavora ai margini del caos artistico contemporaneo: lontana dai circuiti dell’arte urlata, sceglie di dipingere come si respira, con misura, profondità, necessità. I suoi soggetti ricorrenti sono il mare, le scogliere, le ninfee, il cielo in movimento… archetipi di uno spazio interiore che l’artista esplora con ostinata coerenza. Nelle sue marine nordiche e atlantiche si percepisce una qualità meditativa che fa pensare più alla contemplazione orientale che alla tradizione paesaggistica europea, pur appartenendo chiaramente a entrambe.

Al centro della mostra spicca la nuova serie Cliffs, nata da un corpo a corpo con le falesie della Normandia, le drammatiche scogliere di Étretat. Le rocce emergenti dai flutti, i cieli carichi di pioggia imminente, le maree che modellano e cancellano, tutto in questi dipinti trasmette la memoria geologica del tempo lungo, quella durata che l’uomo contemporaneo ha quasi del tutto perduto. Le pietre di von Burg non decorano: custodiscono. Accanto alle Cliffs, le ninfee fluttuanti in acque ferme restituiscono un’atmosfera di sospensione contemplativa, quasi un antidoto visivo alla velocità frenetica del presente. Piccoli uccellini e dettagli naturali punteggiati qua e là ricordano che la vita autentica si trova spesso nei margini, nei particolari trascurati dalla fretta.

IN SILENZIO è anche uno sguardo critico sul mondo di oggi, senza proclami, senza manifesti. Basta guardare per capire l’intenzione: l’artista oppone la bellezza essenziale della natura al frastuono dei social media, alle guerre, alle narrazioni negative che saturano ogni spazio dell’attenzione collettiva. Non c’è nostalgia in queste opere, ma una proposta concreta, quella di fermarsi, guardare, sentire. La mostra è allestita negli spazi della Fondazione Majid, con sede in Via Borgo 7 ad Ascona, realtà culturale che coniuga apertura internazionale e radicamento nel territorio. Una cornice ideale per un’artista che incarna quella stessa doppia anima, nordica e mediterranea, cosmopolita e profondamente locale.

Sabato 25 aprile 2026, dalle 14 alle 19, è in programma un incontro con l’artista; un’occasione unica per ammirare le opere esposte e per dialogare con chi ha scelto il silenzio senza aver smesso di comunicare. INGRESSO LIBERO.
La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18:30 (lunedì chiuso).

Fondazione Majid, Ascona: www.foundationmajid.com
Per info: info@foundationmajid.com

Articolo a cura di Massimo Basile
Editor & Founder








