Situato nel cuore di Milano, nella storica via del Gesù, il Museo Bagatti Valsecchi è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Nato come dimora di famiglia dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, baroni originari di Varedo, questa Casa-Museo deve l’aspetto attuale alla grande passione per l’arte che li contraddistingueva.

Sala Bevilacqua come era

Sala Bevilacqua come è
Raffinati collezionisti, a fine Ottocento i due fratelli scelsero infatti di ricreare nella loro abitazione l’atmosfera di una dimora signorile del Rinascimento, arricchendola con manufatti e mobili di pregio di gusto quattrocentesco.

Da sx: Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi
Attraversandone le sale ci imbattiamo in dipinti d’epoca rinascimentali; non mancano opere di Bellini e di Zenale, porcellane e armature antiche, ma anche manufatti ottocenteschi che imitano lo stile rinascimentale. L’insieme è armonico e corrente: si ha l’impressione di camminare in uno scrigno che trabocca di arte e storia. Il gusto per il passato qui si fonde anche con l’amore per il progresso: i fratelli Bagatti Valsecchi non rinunciarono infatti a dotare la loro dimora dei nuovi comfort dell’epoca, come l’acqua calda e la luce elettrica. Oggi il Museo Bagatti Valsecchi è uno dei luoghi simboli di Milano, nonché una delle case-museo meglio conservate d’Europa, in grado ogni volta di sorprendere e affascinare i visitatori. Quest’anno, il 22 novembre 2024 segna il trentennale dall’apertura al pubblico del Museo.

Inaugurazione del museo nel 1994 taglio del nastro
Il progetto “Museo oltre i confini” è stato concepito per celebrare questo anniversario con un duplice obiettivo: rafforzare il legame con il pubblico consolidato e attrarre nuovi visitatori, espandendo così i propri orizzonti per diffondere i valori sociali ideati dai fondatori in un luogo emblematico della Milano di fine Ottocento. I medesimi principi trasmessi e ereditati dalla Famiglia Bagatti Valsecchi, in particolare da Pier Fausto Bagatti Valsecchi, nipote di Giuseppe e recentemente scomparso, la cui vita è strettamente legata a quella del Museo: dagli anni dell’infanzia con i ricordi del nonno, fino alla II Guerra Mondiale e ai bombardamenti che colpirono Milano e la sua abitazione, per giungere all’istituzione del Museo Bagatti Valsecchi nel 1994, dove ha ricoperto la carica di presidente e ha guidato l’istituzione per 26 anni. Attualmente sua figlia Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente del Museo, continua a puntare sulla conservazione, valorizzazione e promozione del Museo e delle sue attività, con instancabile e costante impegno.

Camilla Bagatti Valsecchi
Sotto la direzione di Antonio D’Amico, negli ultimi tre anni il Museo si è specializzato nello sviluppo e nella produzione di format dedicati a diversi target di visitatori, al fine di invitare il pubblico a visitare il Museo più volte durante l’anno: da ‘Stasera al Museo’, alle degustazioni di ‘In Arte Veritas’, i ‘Tea Talks’, conversazioni d’arte durante l’ora del tè, fino all’organizzazione di mostre prodotte dal Museo e ospitate in altre istituzioni culturali italiane.

Antonio D’Amico – photo credit Elena Datrino
Il Direttore D’Amico ci parla di questo momento così importante: “Festeggia 30 anni un museo unico nel suo genere a Milano, perché il Bagatti Valsecchi è nel cuore della città e soprattutto nel quadrilatero della moda, che è sinonimo di produttività e Made in Italy nel mondo. Quando a metà Ottocento i fratelli Bagatti Valsecchi si appassionano al Rinascimento, si rendono conto che quello che vogliono fare non è semplicemente collezionare dipinti e sculture come tanti altri “colleghi collezionisti” del periodo, ma desiderano realizzare una casa con tutte le caratteristiche del Rinascimento e questo non è stato facile. Per cui coniugano tradizione e innovazione e si servono di artigiani, scalpellini, disegnatori, produttori di tessuti e di tutte le maestranze competenti e creative che Milano a fine Ottocento offriva, dando vita all’interno del Palazzo al primo esempio di interior design ante litteram. L’importanza che il Museo Bagatti Valsecchi riveste per la città di Milano è rilevante, perché è un luogo che ci riporta alla radice della grande produttività artistica e artigiana milanese. Festeggiare questi 30 anni nel cuore di Milano significa far conoscere questo patrimonio fino alle periferie più distanti dal centro, a partire dalle scuole e dalle biblioteche, i luoghi della formazione e della cultura per i giovani soprattutto perché è importante che i giovani conoscano questa realtà milanese.”
Le celebrazioni per i 30 anni del Museo Bagatti Valsecchi culmineranno tra il 20 e il 24 novembre, con cinque giorni di eventi speciali.
Tra le iniziative previste, vi saranno visite guidate gratuite e ingressi ridotti, l’evento Stasera al Museo del 20 novembre con una performance vocale e pianistica di Giuseppe Anastasi, noto autore di grandi interpreti della canzone italiana come Arisa. Giovedì 21 novembre, alla presenza delle Autorità, si svolgerà la celebrazione ufficiale dell’anniversario su invito. Così Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi, parla di questo importante momento per il Museo: “Sono passati quasi cinquant’anni da quando abbiamo lasciato la casa in cui sono nata e trenta da quando è nato il Museo. Il percorso è stato straordinario, di crescita continua e io sono grata di aver vissuto tutte queste fasi. Mi trovo alla presidenza di un Museo che rispecchia la mia idea, che è sempre stata quella di proseguire la strada tracciata dai fratelli Fausto e Giuseppe, ossia di una casa che fosse aperta agli artisti e agli amici. Ora il Museo Bagatti Valsecchi è un luogo vivo, con una costante crescita di visitatori e persone che si affezionano e tornano a trovarci, perché la nostra proposta è sempre varia e intrigante.”
Gli fa eco il Direttore del Museo, Antonio D’Amico: “Festeggiare da Direttore il compleanno dei 30 anni di apertura del Museo Bagatti Valsecchi è una grande gioia per me, perché è un momento di festa per il Museo che riscopre con sempre maggior forza la propria identità di casa aperta agli amici e pronta ad accogliere tutti coloro che vorranno venire a fare un incontro con la bellezza, con l’arte, la musica e la cultura. I fratelli fondarono questo luogo a metà Ottocento con questo spirito di armonia tra le arti che era nel DNA del Rinascimento e a noi ora il compito di tenere viva questa operosità e questo ricco dialogo tra le arti.”
I festeggiamenti dei 30 anni del Museo Bagatti Valsecchi sono stati resi possibili con il sostegno di Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza. Radio Classica Radio Ufficiale dei 30 anni del Museo.
Tutte le informazioni disponibili su museobagattivalsecchi.org/it
Articolo a cura di Laura Astrologo Porché
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