Lugano Classic 2026, la decima edizione firma il suo trionfo

Il rombo di un motore d’epoca che si accende, il profumo di benzina e cuoio, il riflesso delle cromature sotto il cielo di ottobre: il 17 e 18 ottobre Lugano ha vissuto due giornate così. La decima edizione della Lugano Classic si è confermata la più riuscita di sempre, per la cura dell’organizzazione e per la qualità delle vetture. L’attesa si è aperta venerdì sera in diretta sulla RSI, dove la trasmissione “Siamo Fuori” ha ospitato le auto e gli organizzatori. Hanno raccontato storie di passione e le emozioni che da dieci anni spingono l’Associazione Classic Cars Ticino a portare fuori dai garage pezzi di storia dell’automobile per condividerli con tutti.

Sabato il cielo coperto non ha frenato nessuno. Dal mattino fino a sera 83 vetture, 76 iscritte e 7 ospiti, hanno riempito il centro città, e i collezionisti hanno scelto di aprire la propria passione al pubblico, che ha affollato strade e piazze per tutta la giornata. Davanti al Palazzo Civico brillavano sette auto davvero speciali: una splendida Alfa Romeo anteguerra e alcuni prototipi unici, nati quando le Case si affidavano ai migliori progettisti e carrozzieri del mondo per creare opere capaci di stare alla pari con la pittura e la scultura. L’arte ha lasciato le sale espositive ed è scesa tra la gente.

Ogni piazza raccontava un capitolo diverso. In piazza Rezzonico 35 Vespe dei club ticinesi celebravano gli ottant’anni dello scooter più amato, accanto a una bella rappresentanza di Volkswagen: l’auto del popolo vicino allo scooter del popolo, due simboli di un’Europa che tornava a muoversi. Piazza San Carlo ospitava le auto da corsa e le Mercedes, piazza Manzoni le Mini, piazza Cioccaro le Alfa Romeo. In un angolo di piazza della Riforma lo sguardo andava al futuro, con i ragazzi di young4vintage e Next Heritage, la nuova generazione che porterà avanti il motorismo storico.

Il programma della giornata prevedeva anche il pranzo all’Hotel Continental, una visita guidata della città, sfide sui simulatori professionali e la possibilità di salire a oltre 50 metri d’altezza sulla piattaforma messa a disposizione dalla ditta Camillo Vismara, per ammirare Lugano, il lago e le montagne da un punto di vista inedito.

Nel pomeriggio la conferenza “Quella volta che… memorie di vita e di corse” ha visto protagonista l’ex Pilota di Formula 1 Ivan Capelli, oggi apprezzatissimo commentatore sportivo. Insieme al giornalista Roberto Gurian ha ripercorso la sua carriera tra aneddoti e ricordi di box, tenendo la sala con il fiato sospeso. L’aperitivo nel patio del Palazzo Civico ha chiuso la giornata.

Domenica mattina i collezionisti si sono ritrovati alla Merbag di Vezia per colazione e briefing, poi sono partiti con il road book lungo alcune delle strade più belle del Ticino: Bioggio, Morcote con il suo borgo affacciato sull’acqua, Bissone, Riva San Vitale. La meta era il Castello Luigi di Besazio, una tenuta vinicola tra le colline del Mendrisiotto dove il vino nasce dalla stessa pazienza e dallo stesso rispetto del tempo che i collezionisti dedicano alle loro auto. Tra i filari gli equipaggi hanno degustato grandi vini accompagnati da un aperitivo, in un’atmosfera raccolta e senza fretta.

Al ritorno ci sono state alcune prove di abilità a Balerna, poi la salita verso Morbio Superiore e la discesa su Mendrisio, fino a rientrare in piazza della Riforma costeggiando il lago. Qualche leggera pioggia lungo il percorso ha reso il viaggio ancora più memorabile. Il gran finale si è svolto nel salone panoramico del LAC, il cuore culturale di Lugano, con le vetrate aperte sul lago. Dopo le premiazioni, il comitato organizzatore e gli sponsor hanno salutato i partecipanti dando appuntamento all’edizione 2027.

Alcune storie vanno guidate, più che raccontate, e Lugano ha saputo ancora una volta accoglierle.

Per saperne di più @ Lugano Classic 2026

Articolo a cura di  Massimo Basile

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