Brescia ha ritrovato, ancora una volta, la sua vocazione di crocevia tra impresa e cultura. Negli spazi di Palazzo Facchi (Brescia), sede di Piazza Europea, tra affreschi settecenteschi e una luce che sembra disegnata apposta per esaltare l’eleganza degli ospiti, si è celebrato il Premio Piazza Europea, riconoscimento dedicato al giornalismo e all’informazione. Un evento che arriva sull’onda del successo de La Grande Bellezza, andato in scena a Roma in Piazza di Spagna, e che conferma lo spessore a cui l’Imprenditore Cristian Raggi, presidente di Piazza Europea, ha ormai abituato il suo pubblico: abiti raffinati, nomi di rilievo e un’attenzione costante al valore dell’incontro.

Eppure, rispetto alle occasioni precedenti, il timbro della serata è mutato. La voce si è fatta più sensibile nel momento in cui sono stati ricordati i giornalisti caduti recentemente in zone di guerra. Ogni riconoscimento è stato dedicato a loro, e i loro nomi sono stati impressi sulle targhe consegnate ai premiati, in un gesto che ha voluto restituire dignità e memoria. “Un gesto per ricordare quale preparazione e quale sacrificio può comportare essere professionisti dell’informazione”, ha spiegato Raggi, che ha poi allargato la riflessione: “Viviamo cambiamenti veloci, la vita stessa ha un ritmo estremamente veloce, ma va ricordata l’importanza dell’approfondimento, della preparazione. Affidiamoci all’autorevolezza della capacità come faro sul mondo, l’impresa e il cittadino non cadano nell’informazione stile fast food”.

A fare da scenografia, oltre alla bellezza rinascimentale di Palazzo Facchi, sono stati i dipinti dell’artista Luciano Mancuso, esposti per l’occasione, mentre tra le mani dei premiati spiccavano le opere in alluminio firmate da Marco Giori, concepite per evocare un mondo distopico e, in qualche modo, ammonire sul futuro. L’invito all’approfondimento, vero filo conduttore della serata, si è tradotto così in un tributo concreto ai professionisti scelti, in un clima di piacevole conoscenza reciproca. Tra i volti noti accorsi all’appuntamento figuravano la Senatrice Mariastella Gelmini, il Cavaliere Giovanni Alborghetti, il Dott. Stefano Cianci e numerosi altri ospiti.

I giornalisti premiati sono stati una decina, accomunati da carriere lunghissime che spaziano dal giornalismo d’inchiesta ai simboli dell’italianità e dello spettacolo, dal radicamento nel territorio bresciano alle copertine internazionali. A ricevere il riconoscimento è stato Massimo Basile, editore e protagonista dell’editoria internazionale, alla guida di importanti riviste dedicate all’eccellenza, al design e allo stile di vita, da sempre impegnato nella valorizzazione della bellezza e della cultura europea. Premiato anche Egidio Bonomi, giornalista e scrittore tra le voci più autorevoli della cultura bresciana e della Valtrompia, che da anni racconta il territorio, le sue tradizioni e il suo straordinario patrimonio industriale e umano.

Il riconoscimento è andato inoltre a Silvana Gavosto, volto di lunga esperienza in Mediaset, che ha seguito da vicino alcuni dei più importanti eventi istituzionali, culturali e mondani italiani, intervistando personalità di primo piano e distinguendosi per professionalità, carisma e passione. Tra i premiati anche Carlo Farriciotti, oggi tra i protagonisti del progetto editoriale Novella 2000, che da anni racconta costume, società e personaggi dello spettacolo con uno sguardo attento alle trasformazioni dell’Italia contemporanea, e Nuri Fatolahzadeh, analista, giornalista e studiosa di politica internazionale e geopolitica, capace di approfondire temi complessi e offrire chiavi di lettura autorevoli sui grandi mutamenti della società.

Il palco ha accolto poi Andrea Lombardi, professionista della comunicazione e dei grandi eventi, con una lunga esperienza nel mondo della musica, della radio e della televisione, riconosciuto per la capacità di coniugare qualità, spettacolo e innovazione. Premiato anche Matteo Salvatti, scrittore, editore e giornalista che collabora con importanti testate nazionali, tra cui Avvenire, raccontando persone e territori con particolare attenzione agli aspetti culturali e umani. A Rita Baiguera, vicedirettrice di Dentro Casa e figura di riferimento nel settore dell’abitare, dell’interior design e della cultura del progetto, è stata riconosciuta un’attività editoriale orientata alla qualità, all’armonia e all’attenzione verso il gusto contemporaneo.

Tra i premiati anche Roberto Salvini, giornalista specializzato in moda, costume e tendenze, che da anni racconta l’evoluzione dell’identità italiana ed europea attraverso i linguaggi dello stile, dell’arte e della creatività, e Gianpaolo Laffranchi, giornalista e critico musicale che ha dedicato la propria carriera al racconto della musica e dello spettacolo, animato da una profonda passione per la divulgazione culturale e la valorizzazione degli artisti.

A chiudere l’elenco dei riconoscimenti, Ester Castano, giornalista d’inchiesta impegnata da anni sui temi della cronaca, della legalità e dei fenomeni mafiosi nel Nord Italia: una professionista che ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, riconosciuta per il coraggio e il rigore delle sue inchieste, premiate da importanti riconoscimenti, e attiva nella promozione dei diritti, delle pari opportunità e dell’innovazione nel giornalismo. Cristian Raggi (nel corso della serata) ha inoltre omaggiato la conduttrice di Canale Europa, Iuliana Ierugan, con una splendida creazione realizzata in vetro di Murano.

A suggellare la serata sono state le parole conclusive di Raggi… una dichiarazione d’intenti per il futuro: “Piazza Europea e Palazzo Facchi saranno sempre un salotto aperto all’approfondimento, un luogo in cui ci si ricorda che ogni sfumatura, dalla politica all’impresa e al giornalismo, si intreccia e porta con sé il grande valore aggiunto che ogni singola esperienza può dare”. Un messaggio che, nella cornice degli affreschi bresciani, è suonato come l’invito del mondo dell’impresa a non rinunciare mai alla profondità del racconto giornalistico.
Articolo a cura di Marco Bianchi







