Albania Fashion Week AFW®: la nuova era della moda dall’alto del cielo di Tirana

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Un debutto iconico tra creatività e stile: sfilate innovative e il primo Fashion Future Forum

Nei giorni 10, 11 e 12 aprile, Tirana si è trasformata nel fulcro pulsante della moda contemporanea, accogliendo la prima, autentica edizione di Albania Fashion Week – AFW® che si è tenuta al trentanovesimo piano del Downtown One di Tirana. Un debutto atteso e finalmente concretizzato, che ha segnato l’ingresso ufficiale dell’Albania nel calendario internazionale delle fashion week. Voluta e orchestrata dalla Albanian International Fashion Federation (AIFF), la manifestazione porta la firma visionaria della sua presidente, Gentiana Dervishi, figura di riferimento già alla guida delle GX Fashion Week di Milano e Parigi che, con determinazione e coerenza, ha dato seguito alle dichiarazioni rilasciate nell’ottobre 2025, in occasione dell’inaugurazione presso il Palazzo dei Congressi di Tirana, dove aveva annunciato l’alba di una nuova era per la moda internazionale: un dialogo fluido tra Albania e capitali globali, capace di esportare talenti locali e, al contempo, attrarre designer di caratura internazionale. Promessa mantenuta.

Le passerelle hanno visto protagonisti non solo creativi albanesi, ma anche designer provenienti da Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Italia, confermando una vocazione già profondamente internazionale e inclusiva. A suggellare questa prima edizione, una terza giornata interamente dedicata al Fashion Future Forum: uno spazio di dialogo e visione, in cui il sapere si è trasformato in eredità condivisa. Giovani designer e professionisti emergenti hanno avuto accesso diretto alle esperienze di figure autorevoli del settore, in un confronto aperto e multidisciplinare.

A guidare e moderare gli incontri, Alessio Marrari, socio fondatore AIFF e responsabile dell’Ufficio Comunicazione, che ha accompagnato sul palco un parterre di relatori d’eccezione: Massimiliano Giornetti, direttore dell’Istituto Polimoda di Milano; Paolo Giacchi, architetto e fondatore di Giachi Design Milano, noto per collaborazioni con maison del calibro di Prada; Ardi Aslani, artista multidisciplinare; e Nensi Seferi, esperta in tutela legale del design e dei brand. Un esordio che non è stato solo celebrazione estetica, ma dichiarazione di intenti: l’Albania non osserva più la moda internazionale, la interpreta, la accoglie e, da oggi, contribuisce a ridefinirne il futuro. “Quando ho immaginato Albania Fashion Week non pensavo solo a una settimana della moda. Pensavo a qualcosa che qui non esisteva ancora: uno spazio vero, vivo, dove la moda potesse diventare linguaggio, incontro, possibilità. Ho sempre creduto che l’Albania avesse talento, energia e una creatività che meritava di essere vista fuori dai nostri confini, non come eccezione, ma come sistema. E allo stesso tempo sentivo il bisogno di portare qui il mondo, di far arrivare a Tirana voci, esperienze e nomi che potessero dialogare con le nuove generazioni di designer. AFW® nasce da questa esigenza, ma anche da una promessa fatta con grande responsabilità: quella di costruire un ponte reale tra l’Albania e le capitali internazionali della moda. Non un’idea astratta, ma qualcosa che si tocca, che si vive, che si costruisce stagione dopo stagione. Vedere oggi questo progetto prendere forma, vedere i giovani confrontarsi con professionisti internazionali, e vedere Tirana diventare per tre giorni un punto di riferimento, è la conferma che quella visione non era un sogno lontano, ma un percorso possibile.

E questo è solo l’inizio”, dichiara fermamente Gentiana Dervishi, “desidero ringraziare il Comune di Tirana per il sostegno e la visione condivisa, Kastrati Group e Mercedes-Benz Albania per aver creduto sin dall’inizio nella forza di questo progetto, e RTSH – Radiotelevizioni Shqiptar, GXFW, per aver raccontato e amplificato con professionalità ogni momento di questa prima edizione. Albania Fashion Week® è il risultato di una collaborazione concreta tra istituzioni, imprese e media che hanno scelto di investire nella cultura e nel futuro della moda nel nostro Paese.” Le creazioni degli studenti della Albania Design Academy, scuola professionale attiva da 17 anni, Armela Harzi, Aslama Galicaj e Ezgi Ozalan, hanno sfilato in passerella, mostrando il talento formato da docenti come Ardi Asllani ed Elsida Pepa. L’accademia, oltre alla formazione in design e modellistica, offre corsi complementari e supporto post-diploma, favorendo l’ingresso dei suoi studenti nel mondo della moda, dove molti ex allievi si sono già affermati. Armela Harzi, stilista e fondatrice del brand Harizelle. Ha lanciato un progetto che nasce da una ricerca individuale e che si traduce in un linguaggio creativo preciso, dove la cura del dettaglio e la costruzione della forma diventano elementi centrali. La collezione “Spice Mirage”, ispirata all’universo di Dune, racconta una femminilità che si muove in un contesto estremo e ostile, dove forza, sopravvivenza ed eleganza convivono in equilibrio. Le silhouette, lunghe e fluide, alternano leggerezza e struttura, con volumi più definiti nella parte superiore che conferiscono solidità e presenza al capo. I materiali, trasparenti e impalpabili, creano stratificazioni e movimento, mentre la palette cromatica si concentra su tonalità profonde, con il rosso scuro come elemento dominante. Il risultato è una collezione costruita sul contrasto tra leggerezza e struttura, che definisce un’estetica chiara e riconoscibile.

Aslama Galicaj con il brand BAJZA ha fatto ammirare una grande collezione. Il suo percorso nasce nel campo delle arti visive, tra pittura e installazioni, dove sviluppa una sensibilità particolare per il rapporto tra materia e corpo. Questo approccio confluisce naturalmente nel fashion design, dove il tessuto diventa mezzo espressivo oltre che funzionale. BAJZA si inserisce in una ricerca minimalista contemporanea, caratterizzata da linee essenziali, strutture equilibrate e una selezione attenta dei materiali. Le silhouette privilegiano comfort e naturalezza, mantenendo però una forte identità urbana e un carattere riconoscibile. Ogni elemento è il risultato di un processo di costruzione consapevole, in cui estetica e funzionalità dialogano costantemente. L’obiettivo del brand è definire una voce chiara nel panorama della moda contemporanea, attraverso coerenza, qualità e una visione essenziale ma strutturata.

Ezgi Özalan è una stilista di origine turco-albanese, nata a Istanbul e cresciuta in Albania. Ha studiato Scenografia e Costume presso l’Università delle Arti di Tirana e successivamente presso la Albanian Design Academy, dove si è concentrata sulla costruzione e realizzazione dei capi. Attualmente sviluppa il proprio brand Özalan’s. La collezione “Elysium” si basa su silhouette pulite e controllate, mentre i tessuti sono utilizzati per creare transizioni cromatiche graduali. La palette di colori è composta da tonalità equilibrate che mettono in risalto la forma e la struttura dell’abito.

Bettina Alili Huseni è stilista e fondatrice del brand BETTINA, creato durante i suoi anni di studio presso la European University di Skopje. Il brand si concentra sulla creazione di abiti e accessori con un’estetica elegante e contemporanea, con particolare attenzione alla qualità, al dettaglio e alla lavorazione accurata. I design combinano elementi classici con riferimenti moderni, costruendo uno stile riconoscibile e coerente. Tutti i prodotti sono realizzati in Kosovo, riflettendo un impegno verso la qualità e una produzione responsabile. Nel 2022 il brand ha inaugurato il suo primo showroom a Ferizaj, creando uno spazio dedicato alla presentazione delle collezioni. La collezione “Étoile” Spring/Summer 2026/27 segna il debutto della linea couture di BETTINA ed è ispirata alla percezione dell’atmosfera e dell’estetica urbana vissuta durante le visite della stilista a Parigi. La collezione è caratterizzata da silhouette strutturate, con l’uso di corsetti per la modellazione del corpo, combinati con elementi leggeri e fluidi. I materiali includono pizzo, organza, tulle, velluto e seta, lavorati con dettagli applicati a mano come fiori decorativi, cristalli ed elementi luminosi. La palette cromatica e il trattamento dei materiali creano un equilibrio tra eleganza classica e approccio contemporaneo, costruendo un’identità chiara per la collezione.

Klarisa Vulaj è stilista e creatrice del brand LUVA che si sviluppa come un marchio che considera l’abbigliamento una forma di espressione personale, costruita su esperienze e stati interiori che vengono tradotti in forma e struttura. La collezione “COR VIVUM” è composta da dieci capi ed è ispirata alle esperienze personali della stilista, che prendono forma attraverso il design. Il motivo del cuore appare in forma tridimensionale come elemento centrale della collezione. Le silhouette sono pulite e controllate, creando un contrasto tra elementi strutturati e altri più leggeri. La palette cromatica è dominata da toni scuri, con particolare enfasi sul rosso profondo. I materiali e la costruzione dei capi sono utilizzati per evidenziare questo equilibrio tra forza e sensibilità, mantenendo un approccio essenziale al design. LUVA costruisce un’identità chiara attraverso la connessione tra esperienza personale e forma dell’abbigliamento.

Delfina Dehari è una stilista di Kërçova che sviluppa le sue creazioni sotto il proprio nome. Ha completato gli studi in Fashion Design presso l’AAB College ed è specializzata in stilismo e modellistica presso l’Istituto Francese della Moda “Izet Curi”. Ha conseguito il master presso l’AUE-FON, con focus sul fashion design. La collezione “The Roots” esplora il legame tra identità personale e patrimonio culturale, traducendo elementi tradizionali in una visione contemporanea. Le silhouette sono strutturate, con l’uso di corsetti realizzati con precisione e linee pulite. L’asimmetria e il contrasto tra forme forti ed elementi più leggeri creano un equilibrio controllato nel design. La palette cromatica include tonalità profonde, mentre i materiali sono selezionati per mantenere la forma e la struttura del capo. La collezione costruisce un legame chiaro tra riferimenti tradizionali e interpretazione moderna, creando un’identità distintiva nel design.

Etnik Shala è uno stilista di Peja che crea sotto la propria firma. Nel corso della sua carriera ha sviluppato uno stile distintivo che unisce elementi della moda contemporanea a riferimenti del patrimonio culturale. Le sue creazioni sono caratterizzate da un approccio strutturato, un’attenta cura del dettaglio e una combinazione di elementi tradizionali con forme moderne. Le sue collezioni, tra cui “Symphony of Flowers”, “White Swan”, “Geisha”, “Brymé”, “Muze”, “Xenon” e “Alexei 2025”, sono state presentate su palcoscenici internazionali, ottenendo riconoscimenti come il Grand Prix ai Big SEE Fashion Design Awards (2019, 2022) e il Public Choice Award a Sarajevo. Ha preso parte all’edizione inaugurale della Albania Fashion Week e ha recentemente presentato a Milano durante la GX Fashion Week (2026). Parallelamente alla sua attività di stilista, ha ricoperto ruoli di direttore creativo ed è impegnato nel supporto e nello sviluppo delle nuove generazioni nel settore della moda. Le sue creazioni costruiscono un legame chiaro tra riferimenti culturali e approccio contemporaneo, dando vita a un’identità distintiva nel design.

Fabio Porliod è uno stilista della Valle d’Aosta, Italia, che crea sotto il proprio nome. Il suo interesse per la moda nasce durante l’infanzia, influenzato dalla tradizione familiare nel settore dell’abbigliamento. Successivamente sviluppa le sue competenze presso l’Accademia del Lusso di Milano, concentrandosi sul disegno e sul design. Le sue creazioni sono caratterizzate da linee fluide, forme pulite e un approccio equilibrato tra eleganza e semplicità. La palette cromatica combina tonalità classiche come il bianco e il nero con sfumature più delicate. Le sue collezioni, tra cui “Art&Tech”, “Régine”, “Cosmopolitan Goddess”, “La Dolce Vita”, “Phoenix” e “Rebirth”, sono state presentate in città come Milano, Parigi, Dubai e Pechino, oltre che in eventi internazionali come il Festival di Cannes, la Mostra del Cinema di Venezia e il Rome Film Festival. Nel corso della sua carriera ha collaborato con figure pubbliche e artisti noti, ampliando inoltre la propria attività con linee di profumi e con l’apertura del suo primo negozio in Italia. Inizialmente focalizzato su abiti da sera e couture, il brand si è successivamente esteso al prêt-à-porter femminile e maschile, mantenendo un approccio centrato su qualità e lavorazione accurata. Le creazioni di Fabio Porliod si basano su uno stile chiaro e distintivo, con particolare attenzione alla forma, ai materiali e all’equilibrio estetico.

Marina Banović è una stilista di Podgorica, dove vive e lavora. Si è diplomata in Fashion Design a Belgrado, con focus sull’abbigliamento contemporaneo. Nel corso della sua carriera ha presentato le sue creazioni in eventi internazionali come Alta Roma Alta Moda, Miami Fashion Week, Paris Fashion Week e Thessaloniki Fashion Week, oltre che in piattaforme di moda regionali. Da anni collabora con il Comitato Olimpico del Montenegro per la progettazione delle uniformi delle squadre nazionali ai Giochi Olimpici, e ha inoltre sviluppato progetti per uniformi istituzionali e per il settore dell’ospitalità. Parallelamente è impegnata nell’insegnamento e in progetti educativi legati al riciclo e alla sostenibilità nella moda. Le sue creazioni si concentrano sulla reinterpretazione di elementi tradizionali dei costumi del Montenegro e dei Balcani, combinati con forme contemporanee. Utilizza ricami realizzati a mano e materiali naturali come seta, lino e canapa. Il suo lavoro costruisce un legame chiaro tra patrimonio culturale e design moderno, con un focus su struttura, dettaglio e sostenibilità.

Xheksil Muça è uno stilista di Tirana e attualmente frequenta un master in “Textile and Fashion” presso la University of Arts di Tirana. È creatore del brand “Plisi”, ispirato all’omonimo elemento tradizionale albanese, che funge da punto di partenza per lo sviluppo dell’identità delle sue collezioni. Le sue creazioni si concentrano sulla reinterpretazione degli elementi del folklore albanese in chiave contemporanea. Il colore bianco è un elemento ricorrente nelle sue collezioni, utilizzato come base per la costruzione della forma e della composizione. Ha presentato la collezione “The Brides” alla Feeric Fashion Week (2024) e la collezione “Illyris” ad un concorso albanese, dove è stato premiato con il terzo posto.

Il suo lavoro si sviluppa attorno al legame tra tradizione e forma moderna, con un focus sulla costruzione di un’identità chiara basata su riferimenti culturali. “Dete” è una linea di abbigliamento per ragazze, creata da Elisabeta Katiaj in collaborazione con la stilista Estela Koni. La collezione comprende capi per la fascia d’età 4-16 anni, realizzati con particolare attenzione al dettaglio e alla lavorazione. Le creazioni sono caratterizzate da ricami curati, materiali leggeri e un’estetica pulita, pensata per mantenere semplicità ed eleganza nell’abbigliamento per bambini.

Katerina Matoshi è ingegnere tessile e stilista di moda. Il suo background tecnico influenza il suo approccio al design, con particolare attenzione a materiali e costruzione del capo. Ha lavorato nel controllo qualità per brand internazionali come Burberry, Versace e Max Mara. È fondatrice del brand Caterina Mató, che unisce design ed expertise tecnica, con creazioni focalizzate su forma e materiali.  Un ringraziamento speciale va anche a tutti gli hair stylist e make-up artist che, con talento e sensibilità, hanno contribuito a dare forma e identità estetica alle collezioni in passerella, valorizzando ogni designer e ogni visione creativa. Un contributo fondamentale che merita di essere riconosciuto singolarmente: Diana Jaupi, Alex Radulescu, Bardas Alexia, Colesniuc Adrian, Rovena Kenga, Motoc Monica Alexandra, Lidiana Kockici, Rubjana Hyseni, Dorina Beci, Minushe Dauti, Selvana Medha, Marjeta Shahini, Ilirjana Kociu, Berolda Muca, Flutura Coniku, Drita Memaj, Michele D’Amico, Sonia Manfra, Eriseld Qosja.

Il successo di questa prima edizione è stato reso possibile anche grazie a uno staff straordinario, coordinato con professionalità e dedizione dalla direzione di Alessia Xhafa. Un ruolo altrettanto centrale è stato quello di Arjentina Kola, che ha curato il coordinamento fotografico e la gestione delle immagini, attraverso un attento lavoro di studio, pianificazione e costruzione visiva, garantendo una narrazione coerente e strutturata dell’intero evento, capace di restituirne l’identità estetica e organizzativa.

Articolo a cura di Barbara Ferrazzi

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