In occasione del congresso CIBJO 2024 a Shanghai la commissione Corallo, presieduta da Vincenzo Liverino, di cui sono Vicepresidenti Kenneth Scarratt e Rui Galopim de Carvalho, ha rilasciato un report speciale che conferma la sostenibilità del corallo prezioso.


Vincenzo Liverino
“Anche se abbiamo sottolineato il fatto che i coralli preziosi di acque profonde non dovrebbero essere considerati allo stesso modo dei coralli delle barriere coralline poco profonde, come comunità pienamente consapevole della necessità di conservazione condividiamo le stesse preoccupazioni ambientali globali e siamo impegnati a utilizzare le conoscenze acquisite per conservare ciò che rimane nelle barriere coralline poco profonde e forse far rivivere ciò che è stato danneggiato negli ultimi anni,” scrive Vincenzo Liverino, presidente della Commissione Corallo e consulente della FAO per le statistiche sul corallo pescato nel mondo. Stabilita 10 anni fa dalla CIBJO, di cui è Presidente il dott. Gaetano Cavalieri, la Commissione per il Corallo, nel suo primo decennio di attività, ha riunito un gruppo di scienziati ed esperti del settore dedicati a preservare la vitalità e la tradizione del materiale gemmologico biogenico, stabilendo al contempo standard professionali e principî operativi responsabili.


Gaetano Cavalieri, Presidente della Cibjo
Durante questo periodo, ha prodotto guide per la classificazione e l’identificazione dei materiali gemmologici di corallo, che oggi vengono utilizzate da educatori e autorità doganali in diversi paesi. Il Rapporto Speciale della Commissione per il Corallo del 2024 include uno studio condotto dal Prof. Roberto Vona e dal Prof. Mauro Sciarelli, entrambi dell’Università Federico II di Napoli, con l’assistenza del Dr. Lorenzo Turrizziani, che descrive come il settore della pesca e della lavorazione del corallo possa avere un impatto positivo sulle tre dimensioni dell’ESG – ambientale, sociale e di governance. “In sintesi, il settore del corallo rappresenta un chiaro esempio di sostenibilità integrata, in cui la protezione dell’ambiente marino è accompagnata dallo sviluppo economico e dalla preservazione delle tradizioni culturali,” scrivono. “Attraverso una gestione responsabile delle risorse e l’adozione di tecnologie innovative, questo settore non solo contribuisce alla conservazione degli ecosistemi marini, ma valorizza anche il patrimonio culturale e immateriale delle comunità locali, dimostrando come la sostenibilità possa essere perseguita in modo olistico, promuovendo al contempo la crescita economica e la resilienza delle comunità.”
Un altro contributo al rapporto è stato fornito dal Dr. Laurent Cartier dell’Istituto Gemmologico Svizzero SSEF, che ha descritto come uno studio per identificare i tipi di corallo utilizzando piccole quantità di DNA abbia rivelato l’esistenza di una specie di corallo prezioso precedentemente sconosciuta. Ha contribuito anche l’Associazione Giapponese per la Protezione e lo Sviluppo del Corallo Prezioso, che si è concentrata sul tasso di riproduzione dei coralli trapiantati, parte di uno studio sulla riforestazione dei fondali marini locali. La Commissione Corallo ha esortato inoltre l’industria a informare i consumatori su qualsiasi trattamento applicato ai coralli preziosi. Kenneth Scarratt, Presidente del Settore A e Vicepresidente della Commissione Corallo, ha dichiarato: “È nell’interesse e nella responsabilità del commercio che i consumatori siano pienamente informati riguardo a qualsiasi trattamento applicato al corallo. I trattamenti possono influenzare il valore del corallo e spesso non sono permanenti o richiedono cure speciali. Pertanto, il venditore deve informare l’acquirente riguardo al trattamento e ad eventuali requisiti di cura speciali.”

Kenneth Scarratt

Rui Galopim de Carvalho
Questa nuova dichiarazione è stata aggiunta alla Guida CIBJO sui Coralli Preziosi.
A questo link è disponibile il report precongressuale: cibjo.org/ninth-pre-cibjo-congress-2024
Articolo a cura di Laura Astrologo Porché
Instagram: @journaldesbijoux










