Il 2024 ha rappresentato un anno record per il Gruppo Ferretti, leader mondiale di yacht di lusso, sia in termini di crescita che di redditività finanziaria, con un fatturato che supera il miliardo di ricavi. A illustrarci gli straordinari traguardi dell’azienda e le nuove barche presentate agli ultimi saloni nautici di Cannes e Monaco, è il Ceo Alberto Galassi, il manager che ha il merito di aver risollevato le sorti della multinazionale che guida da dieci anni.

Leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, il Gruppo Ferretti – doppia quotazione in Borsa, a Hong Kong (2022) e Milano (2023) e un fatturato che nel 2023 ha superato il miliardo di euro – possiede sette brand nautici dislocati in tutta Italia: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, CRN, Custom Line e Wally, e clienti in più di 70 paesi del mondo, con presenza diretta in Europa, Stati Uniti e Asia.È un periodo di cambiamenti e di grandi successi economici per il colosso nautico – che ha da poco avuto un cambio al vertice con la nomina del nuovo presidente del CdA, Jiang Kui – e che ha raggiunto nel 2024 il miglior risultato di sempre in termini di redditività.

Abbiamo incontrato a Cannes, in occasione del Cannes Yachting Festival, l’Avvocato Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group, nonché principale artefice dei successi dell’azienda, che amministra dal 2014. L’avvocato Galassi ha illustrato la situazione finanziaria del Gruppo e ha presentato le ultime barche Ferretti esposte, in anteprima mondiale, agli ultimi saloni nautici internazionali di Cannes e Monaco.

«Ferretti Group ha chiuso la semestrale con numeri che confermano la nostra crescita» dichiara soddisfatto Galassi. «I ricavi netti della vendita di nuovi yacht sono pari a 611 milioni di euro, con un aumento del 7,7% sul primo semestre 2023. L’Ebitda adjusted è ottimo: 96,7 milioni (+15,9% rispetto al 2023), con un utile netto di 44 milioni, in crescita del 7,6%. La raccolta ordini, nei primi sei mesi del 2024, è pari a 514,4 milioni e sta mostrando ulteriori segnali di incremento. Il portafoglio ordini è di 1,5 miliardi di euro, 6% in più rispetto a fine giugno 2023. Si tratta del miglior risultato di sempre per la redditività del Gruppo, inoltre non abbiamo debiti». «Il segreto del nostro successo – assicura Galassi – è dovuto ai massicci investimenti sempre sostenuti: 80 milioni nel 2014 (di cui 50 milioni per ricerche, sviluppo, innovazione tecnologica e rinnovamento gamma) e ben 91 milioni di euro stanziati nella prima metà del 2024. Investimenti strategici che permetteranno a Ferretti Group di consolidare la sua posizione di leader mondiale nel settore della nautica di lusso. Parte del denaro è servito all’ampliamento dei nuovi cantieri di Ancona, La Spezia e poi Ravenna, con uno stabilimento di 100mila metri quadri. Inoltre, investiremo in nuove linee produttive: prevediamo infatti il lancio di 25 nuovi modelli tra il 2024 e il 2026 e vogliamo anche espandere la gamma delle imbarcazioni “made-to-measure” personalizzate su misura dei clienti, che ci stanno richiedendo barche di dimensioni sempre maggiori. Vogliamo puntare molto anche sulla produzione delle barche a vela Wally». I cospicui investimenti riguarderanno anche alcune imminenti e importanti acquisizioni, ammette l’avvocato Galassi, confermando le indiscrezioni degli ultimi mesi: «Sì, nel mirino abbiamo due fornitori: a breve la chiusura delle trattative».

Nel 2012 il Gruppo Ferretti è stato finanziariamente salvato dall’acquisizione del Gruppo Weichai Power, il colosso cinese che tutt’oggi è l’azionista di maggior controllo della società. A fine agosto 2024 il presidente del consiglio di amministrazione di Ferretti Group è cambiato: a Tan Xuguang è subentrato Jiang Kui. La presenza del “Dragone” cinese nel capitale dell’azienda italiana, tuttavia, non sembra turbare Galassi: «Nessuno stravolgimento, tutto rimarrà immutato. Il cambio al vertice era già annunciato perché a 63 anni i funzionari di Stato e di partito in Cina vanno in pensione. Comunque conosciamo il nuovo presidente: vive a Chicago dove gestisce tutti gli asset americani ed è molto internazionale. Ci ha dato carta bianca dicendoci di continuare a fare quello che abbiamo fatto finora. D’altronde i numeri ci danno ragione, quindi non avrebbe senso cambiare strategia».

Intanto Ferretti Group continua a ridefinire gli standard della nautica di lusso con prodotti sempre più performanti, ecosostenibili e dal design innovativo per i marchi Custom Line, Riva, Wally, Pershing, Ferretti Yachts e Itama. Agli ultimi saloni nautici internazionali di settembre il Gruppo ha confermato la sua leadership nel settore presentando in anteprima nuovi modelli di yacht: Custom Line Navetta 38, Pershing GTX80, Ferretti Yachts INFYNITO 80, Ferretti Yachts 670, wallywhy100 e wallypower50, presentati a Cannes in una flotta di ben 20 modelli, mentre a Monaco hanno fatto il loro debutto Custom Line 50 e wallywind110, esposti insieme a una flotta di sei modelli straordinari. «Gestire più marchi richiede di rispettare la loro tradizione ma allo stesso tempo modernizzarli. Ogni brand deve mantenere la sua unicità: ad esempio Riva l’eleganza e la classicità, mentre Wally l’innovazione e il design dirompente» spiega il Ceo.

Pershing GTX80 ha un design grintoso con una fusione tra esterni ed interni pensata per esaltare al massimo il comfort, la vivibilità e la socialità di questo modello. Il sundeck da 23 metri quadri offre un’abitabilità al top della categoria. Così come la zona dining esterna – nel secondo livello del pozzetto del ponte principale – la quale risulta connessa direttamente con la cucina interna grazie alla finestratura saliscendi elettrica a scomparsa che, una volta aperta, lascia lo spazio ad una zona utilizzabile anche come bar esterno e che risulta così fruibile proprio dal pozzetto.

L’innovativo Ferretti Yachts INFYNITO 80 è un modello di sostenibilità ambientale, grazie alla tecnologia di gamma F.S.E.A. (Ferretti Sustainable Enhanced Architecture) che comprende, tra i vari elementi, un sistema integrato che combina l’energia solare dei pannelli fotovoltaici a quella di 14 batterie al litio e l’utilizzo di materiali green. Elemento distintivo e iconico, l’All – Season Terrace, una terrazza coperta che garantisce privacy in qualsiasi condizione meteo. Versione rinnovata per Ferretti Yachts 670, flybridge che presenta un design esterno che conserva le sue caratteristiche distintive, come l’elegante combinazione di volumi e la luminosità degli interni e aggiunge una rivisitazione di quelli interni a cura di IdeaeItalia. Avveniristico e performante wallywhy100 si configura come un unico piano con sovrastruttura vetrata oscurata. La beach area estensibile si trasforma in una terrazza sul mare. L’aerodinamico wallypower50 con scafo a V profonda e pozzetto rialzato è un velocissimo runboat sportivo.

Custom Line 50 è la nuova ammiraglia della linea made-to-measure in alluminio. Un superyacht su tre ponti con lussuosa suite armatoriale circondata da ampie vetrate con vista panoramica a 180° sul mare e una balconata privata con zona lounge e prendisole. Col suo enorme pozzetto di 80 metri quadri, libero da attrezzature, la barca a vela ibrida wallywind110 è una “terrazza sul mare”, con un imponente albero centrale di 48 metri e uno scafo in carbonio laminato in vernice cangiante metallizzata. Presente all’ingresso del Salone anche Riva El-Iseo, il primo motoscafo con motore full electric dell’iconico brand Riva, un connubio tra tradizione e design moderno, presentato a inizio anno al Salone di Düsseldorf.

Ma la vera punta di diamante, tra le première Ferretti Group, è Custom Line Navetta 38. Capolavoro di ingegneria e stile made in Italy, Custom Line Navetta 38 è l’ultimo superyacht “made-to-measure” (su misura) della linea Navetta. Un design innovativo con connessioni tra interni ed esterni e ampi spazi di convivialità: il beach club di poppa, sul pozzetto del ponte principale, è ampliabile su entrambi i lati per offrire un contatto diretto con il mare. Custom Line Navetta 38 è anche lo yacht di Ferretti Group utilizzato da Alberto Galassi (proprietario anche di un motoscafo Riva modello Aquarama e di un Rudy del 1974), il quale ha contribuito in prima persona allo stile della barca insieme a sua moglie, Antonella Ferrari (figlia di Piero Ferrari e nipote del grande Enzo Ferrari, il “Drake” fondatore della celebre casa automobilistica di Maranello).

«Ho voluto una barca che non avesse colori» spiega Galassi. «All’interno ci sono sfumature e tantissime tonalità di “colori-non-colori”. I veri colori sono dati dalle opere d’arte che ci sono a bordo e dalle nuance del mare, del sole e del cielo». Alla domanda se, potendo tornare indietro al 2014, rifarebbe tutto, emerge l’indole schietta e verace di buon emiliano: «No! Non tornerei indietro a riprendere in mano Ferretti come l’avevo trovata dieci anni fa per nessuna cifra al mondo! Troppa fatica e troppa vita dedicata al lavoro.

Quando sono arrivato, nel 2014, il gruppo era in perdita…». «Sono stanco» confessa l’avvocato, che quest’anno compie 60 anni. «Per rimanere nella nautica deve esserci qualcosa che riesca ancora ad emozionarmi». E quindi in futuro come si vede? Su una barca a prendere il sole e basta? Gli chiedo provocatoria… «In realtà non riesco a stare fermo. Il mio contratto scade a maggio 2026, perciò rimarrò qui ancora per un po’…». Quindi, per almeno altri due anni, il colosso della nautica italiana è in buone mani.
Per saperne di più @ www.ferrettigroup.com
Articolo a cura di Roberta Vanore









