Appuntamento al Teatro Toselli di Cuneo lo scorso 28 giugno per l’ottava edizione del Premio Internazionale alla Buona Volontà, manifestazione ideata da Dino Rossetti, tuttora saldo al timone nel ruolo di presidente, che ogni anno premia persone in ambiti diversi che hanno “lasciato un segno indelebile nella Provincia Granda e oltre i confini nazionali”. Numerosi gli enti che hanno deciso di patrocinare e sostenere ancora una volta questa pregevole iniziativa: la regione Piemonte, il consiglio regionale del Piemonte, la città di Cuneo, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Azienda Turistica Locale del Cuneese (ATL).

A susseguirsi sul palco, i vincitori dell’ambìto riconoscimento vagliati da Rossetti e dalla giuria presieduta da Giuseppe Ghisolfi, banchiere di calibro internazionale, professore e scrittore di economia, nonché pioniere dell’educazione finanziaria in Italia. Ad affiancarlo nel compito di selezione e segnalazione dei candidati, completano la giuria: il giornalista, scrittore e personaggio televisivo Gian Maria Aliberti Gerbotto, il giornalista, vignettista e autore satirico Danilo Paparelli e, da quest’anno, l’ingegnere specializzata nella sicurezza sul lavoro Cinzia Aimone.

“Vengono premiati coloro che nel proprio campo hanno dimostrato di avere buona volontà e un certo successo. Ogni anno questa manifestazione acquisisce sempre più importanza sia dal punto di vista dei partecipanti che dei premiati, motivo per il quale il nostro grazie più vero e sincero va a Dino Rossetti. Oggi per emergere occorrono impegno e determinazione in grande quantità: è difficile, ma per i giovani che vogliono impegnarsi il mio sguardo è ottimista, perché le possibilità di riuscire ci sono” ha spiegato Ghisolfi in occasione del galà al Toselli.

Fra i vincitori l’editore Massimo Basile, fondatore della MB Consulting. “È un onore per noi ricevere un riconoscimento di grande prestigio come questo. Siamo un gruppo editoriale svizzero ed essere insigniti di un premio internazionale così autorevole è motivo di grande orgoglio. Siamo presenti in tutto il mondo e la nostra identity è nel comparto del lusso a 360 gradi: due delle nostre testate sono in inglese, Celebre Magazine World e Luxury Investment Magazine, mentre una è in italiano, Rinascimento Magazine, lingua che non poteva mancare all’appello essendo io italiano e vivendo da tempo a Lugano. Oltre alle testate online ne abbiamo anche una cartacea, la platinum edition di Celebre Magazine con cui siamo presenti stasera con l’edizione dedicata a Monica Bellucci” ha dichiarato ai microfoni Basile.

Premiato anche Enrico Dray, giovane stilista nativo di Bra che vive e lavora a Milano, talento emergente del panorama della moda italiana capace di fondere la tradizione sartoriale con l’audacia sperimentale del design e dei materiali, ridefinendo il concetto di haute couture fra convenzioni e progetti concettuali che rendono labile il confine fra arte e costume. Fra i suoi tratti distintivi che omaggiano la femminilità ci sono il bustier strutturato, vero capo simbolo della moda di Dray, la gonna a corolla che sa di dolce vita, i maxi fiocchi, i ricami tridimensionali dalle influenze barocche, le maniche a jambon di ispirazione rinascimentale, i tessuti pregiati.

“Sarà la collezione di archivio ad aprile la sfilata, con una selezione dei capi più virtuosi delle collezioni passate presentate in occasione di manifestazioni di spicco, dal Festival del Cinema di Venezia a Tuttosposi Firenze nei padiglioni di Pitti. Seguirà Rooftop, una capsule collection di alta moda composta da nove capi dedicata a questa serata di premiazione e ispirata ai party del jet set newyorkese, dunque ricca di paillettes, incrostazioni, cristalli e Swarovski: una linea dall’eleganza pulita nei toni floreali, dal malva al blu al verde smeraldo, molto preziosa ma senza eccessi.

La passione che da sempre ho per la moda è qualcosa che nessuno potrà mai togliermi perché è parte di me, mi ossessiona ogni istante e prende forma nelle mie creazioni” ha anticipato il couturier prima che la cerimonia di premiazione avesse inizio. E con la scenografica sfilata di Maison Dray, scandita da una colonna sonora selezionata dallo stesso fashion designer sotto la direzione artistica di Claudia Ramona Mitrovan, è calato il sipario sull’ottava edizione del Premio alla Buona Volontà. Non poteva mancare all’evento la Musa, nonché modella e direttrice delle riviste Celebre Magazine e Rinascimento Magazine, Claudia Chiari, che ha indossato e sfilato l’abito di avvio e quello di chiusura.

Nel parterre dei premiati applauditi dal pubblico in sala, fra un’esibizione di spettacolo e l’altra: Beatrice Condorelli, poetessa e scrittrice attiva in diversi ambiti con particolare riguardo alle tematiche sociali; Luciangela Aimo, impegnata nella valorizzazione culturale e del territorio della sua città natale, Imperia; Giandomenico Genta, esperto tributarista e promotore dello sviluppo territoriale e sociale della provincia di Cuneo (premio alla memoria ritirato dal figlio Gianmarco); Valeria Arpino, artista poliedrica caratterizzata da ricerca continua e sperimentazione nella scultura, pittura e nella musica; Massimo Torti, esperto nel settore moda e commercio, noto per la sua carica di Segretario Generale di Federazione Moda Italia.

E ancora: il Circolo ‘L Caprissi, riferimento di aggregazione per la borghesia cuneese rappresentato dal presidente Franco Civallero, in occasione dei suoi 150 anni di storia; Chiara Parente, accademica, scrittrice, artefice di progetti editoriali e giornalista dedita ad arte, cultura, viaggi e tradizioni enogastronomiche; Adriano Moraglio, giornalista e scrittore dalla lunga carriera nel mondo dell’informazione e della narrativa; Elham e Khosro Nikzat, coppia di attivisti iraniani che hanno dedicato la loro vita alla lotta per la libertà e i diritti umani; e infine Marco Perosino che ha spaziato dalla carriera nel settore bancario a quella politica, ricoprendo svariati incarichi amministrativi e favorendo la collaborazione fra i comuni del Roero.
Articolo a cura di Lucrezia Doria









