Stelle dal Mondo: sul palco del Teatro Dal Verme la bellezza diventa protagonista

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Centocinquanta protagonisti e istituzioni internazionali insieme per sostenere T-Clar Esteticamente Benessere

C’è una soglia oltre la quale uno spettacolo cessa di essere tale e diventa qualcosa di più difficile da definire, e da dimenticare. Il Teatro Dal Verme di Milano, nella serata del 12 aprile 2026, ha attraversato quella soglia con decisione, trasformandosi nel palcoscenico di un evento che ha saputo coniugare estetica e militanza, bellezza e testimonianza, glamour e commozione autentica.

“Stelle dal Mondo”, prima edizione di quello che già si annuncia come un format di lunga durata, ha acceso le luci su oltre centocinquanta protagonisti, uniti da un unico filo conduttore: la solidarietà verso chi affronta la malattia oncologica senza smettere di cercare se stessa.

Al centro della serata, il progetto T-Clar Esteticamente Benessere A.P.S., guidato con dedizione esemplare da Simonetta Marchetti e da un team di volontarie che ogni giorno accompagnano le pazienti oncologiche in un percorso di cura che trascende il piano fisico. Quando la malattia stravolge ogni coordinata della propria identità, l’Associazione restituisce alle donne quello che nessuna terapia può prescrivere: dignità, presenza nel mondo, forza di sguardo. Un lavoro silenzioso e prezioso, che il palco del Dal Verme ha saputo onorare.

Ideato e diretto dalla Project Manager Maria Santovito, che ha anche condotto la serata insieme a Thomas Luigi Mastroianni, l’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, con la partecipazione della D.ssa Diana Marchi, Presidente Pari Opportunità e Diritti Civili, e del Dr. Giulio Gallera, Consigliere della Regione Lombardia. A impreziosire ulteriormente la cornice istituzionale, la presenza del Dr. Franco Taranto, Presidente della Nationale Kammer Schweizer Mode, della D.ssa Angela Noviello, Direttore Italia e coordinatore europeo OTI Italy Estetica Oncologica, Professore Associato ISFOA Università, e dell’Avv. Roberta Paparatto con il Presidente Giancarlo Paparatto dell’associazione By Hand. Nutrita e autorevole la rappresentanza internazionale tra gli ospiti d’onore. Dal Parlamento della Romania sono giunti Monica Ionescu, Deputato e Avvocato, e il collega Radu Mihail Ionescu, Avvocato e Deputato. Presente anche Edna Lopes, Console del Consolato Onorario di Capo Verde a Milano, insieme al Dr. Giampaolo Berni Ferretti, Consigliere di Municipio e a Luca Elia, Sindaco di Baranzate (MI).

Il momento di più alta intensità emotiva dell’intera serata è giunto quando il sipario si è aperto su una sfilata multietnica. Sulle note di una coreografia curata con entusiasmo dalla Director Hairstyle e Make-Up Flavia Hair Salon, affiancata dalla Fondazione L. Clerici di Abbiategrasso, hanno sfilato le modelle dell’associazione T-Clar Esteticamente Benessere indossando gli outfit firmati SK&MS Design (Soulemane Keita e Maria Santovito), con una sezione romantica in abiti da sposa firmati Yvonne Paiano. Non modelle professioniste, non performer: donne che hanno attraversato la malattia e hanno scelto di trasformare la passerella in un atto di riappropriazione di sé. Volti luminosi, passi decisi, occhi pieni di una vita conquistata giorno dopo giorno. Un’immagine che riscrive il significato stesso della parola bellezza.

Accanto ai già citati SK&MS Design e Yvonne Paiano, il palcoscenico ha ospitato una costellazione di talenti creativi. Alfredo Nocera, inventore dell’Instant Fashion, ha portato la sua visione di moda immediata e visionaria. Marzia Fappani Lapetalaia ha presentato un abito artistico dedicato alla purezza della donna, incorniciato da coreografiche rose giganti che hanno conferito al palco un respiro scenografico di grande impatto. Andrea Rizzo, designer emergente, ha completato una selezione capace di dialogare tra tradizione artigianale e linguaggio contemporaneo. Sul versante artistico, la serata ha riservato performance di assoluto livello. Carol Alberio e Luigi Ferrari, dancers di showdance, hanno incendiato il palco con due performance spettacolari. La Scuola di Danza AIM Academy Milano ha portato rigore tecnico e grazia compositiva. Egidio La Gioia e Rossana Seghezzi, con il corpo di ballo della Primaballerina Centro Danza, hanno regalato momenti di pura eleganza coreografica. A suggellare il tutto, la voce prorompente di Amy Diaby, capace di riempire ogni angolo del teatro con un’intensità che ha lasciato il pubblico in silenzio ammirato.

Una costellazione di Presidenti di Associazioni Culturali ha arricchito ulteriormente la dimensione internazionale dell’evento, portando ciascuno la propria visione sull’universo donna: Nurtha Ahmed, Alberto Moro, Bin Liu, Mariana Ventimilla, Hortencia Garcia e Jennifer Christobal Junio. Voci diverse, provenienti da latitudini culturali distanti, unite dalla medesima convinzione: che la tutela della dignità femminile sia una questione universale, che non conosce confini né bandiere. Il sostegno degli sponsor ha permesso di dare concretezza a una visione ambiziosa. Elena Hu di ZH Group Brescia, Nicola Vincenzo Tieri per la Tenuta Zamarino e Carlo Rosa, Founder di Maison Palazzo Rosa: tre realtà del mondo imprenditoriale e della cultura d’impresa che hanno scelto di affiancare un progetto in cui il valore economico si mette al servizio di quello umano.

La copertura mediatica dell’evento ha visto la partecipazione di un ampio parterre di Media Partner: Agostino Marotta di Gazzetta di Milano; Massimo Basile, CEO di MB Media Consulting Swiss; Catalina Mioara Georgescu di ArtesTV; Davide Pinoli di Libero; Sebastiano Di Mauro di Web Lombardia; Kenia Asero di Mundo Vision Magazine; Sibilla Bazzi di Channel Italia Network; Antonio Palmentieri di Spyt.it; Carlo Fariccioti di Novella 2000; Roberto Libero de Il Salotto di Roberto. Una rete editoriale plurale, capace di portare il messaggio di “Stelle dal Mondo” ben oltre i confini del teatro. Un contributo prezioso è giunto anche dagli allievi dell’E.C.Fo.P. Ente Cattolico Formazione Professionale, Sede di Milano, che hanno supportato l’organizzazione con energia e professionalità. E a conferire un’anima visiva indelebile all’intera serata ha provveduto colui che, tra tutti, è forse l’artefice più silenzioso e più essenziale: il maestro della fotografia Sergio Banfi, il cui occhio ha saputo catturare l’inafferrabile luce sui volti, l’emozione in transito, la bellezza che non si annuncia ma semplicemente accade.

“Stelle dal Mondo” si chiude (almeno in questa sua prima edizione) con la certezza di aver tracciato una linea guida. Una serata benefica che ha saputo dimostrare come la cultura, la moda e lo spettacolo possano diventare strumenti di trasformazione autentica. Il palco del Teatro Dal Verme ha restituito a decine di donne la propria immagine intera, fiera, irriducibile. E quel riflesso non si dimentica.

Photo Credit: Sergio Banfi

Articolo a cura di Massimo Basile

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