Fondazione Majid Ascona, presenta “The New Pop Art” by Boris Dondé

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Boris Dondé-Mancastroppa: la ribellione pop che suona e risplende nei mosaici del mito

Fondazione Majid – Ascona

L’ Artista di fama internazionale Boris Dondé presenta la sua mostra personale, intitolata “The New Pop Art”, che sarà ospitata ad Agosto e Settembre 2025 dalla prestigiosa Fondazione Majid di Ascona, Svizzera. Un appuntamento imperdibile, che oltre a raccogliere le sue opere più celebri, propone due novità assolute: la serie Mosaic e la collezione di violoncelli decorati, autentici ibridi tra pittura, scultura e suono. Durante il vernissage (02 Agosto 2025 – ore 18:30) gli ospiti saranno omaggiati con una stampa di un’opera del maestro, da lui firmata e con dedica personalizzata.

Boris Dondé-Mancastroppa

I violoncelli, veri strumenti musicali trasformati in opere d’arte sinestetica, sono uno dei punti più alti della sua recente produzione: superfici vibranti, dove il colore pare emettere frequenze, come se la materia si trasformasse in melodia visiva.

L’amore per l’arte accompagna il Maestro Dondé sin dalle origini, affondando le radici in una tradizione familiare ricca di creatività. Una passione che, con il tempo, ha preso forma nella sua visione unica, trasformandosi in un autentico fenomeno di portata globale. Dopo una formazione decisiva alla New York Academy, ha esordito con successo internazionale, esponendo a Monte Carlo, Tokyo, Dubai, e imponendosi come una delle voci più riconoscibili della Neo Pop Art. Quella di Dondé è una Pop Art rivisitata, contaminata, piena di riferimenti colti e iconografie popolari, ma sempre attraversata da un’ironia sottile e da una provocazione consapevole. Nella sua opera convivono lo spirito irriverente degli anni Ottanta e il glamour postmoderno, la cultura di massa e la pittura accademica, in un mix esplosivo e sofisticato.

La collezione Mosaic si distingue per un’inedita tessitura di frammenti cromatici che compongono immagini riconoscibili eppure trasfigurate. È come se l’artista scomponesse l’identità visiva dei miti del Novecento per ricomporla in un linguaggio nuovo, ipnotico, a tratti psichedelico. Tornano in questa serie le sue muse di sempre: Marilyn Monroe, ma anche i personaggi della Walt Disney (da Mickey Mouse a Paperino) reinterpretati con ironia e ambiguità, sospesi tra nostalgia infantile e riflessione critica sulla cultura del consumo.

Dondé non copia, non cita: rilegge. Prende l’icona e la attraversa con lo sguardo dell’uomo che non ha mai smesso di credere nel potere trasformativo dell’arte. Le sue immagini non si accontentano di evocare: scavano, frantumano la superficie del visibile per far emergere una memoria condivisa, una sorta di archetipo pop contemporaneo. Il suo lavoro è un varco aperto sul passato recente, su quella notte luccicante degli anni Ottanta dove l’estetica era già una forma di ribellione. E la ribellione, per Dondé, è ancora oggi l’unica forma di fedeltà al mito. Una fedeltà che non si inchina, ma reinventa.

Durante il Vernissage i prestigiosi ospiti saranno allietati dalle bollicine della rinomata casa vinicola VINI VENTURINI .

L’arte è esigenza e l’esigenza di Dondé è quella di mantenere aperto un varco temporale con il mito degli anni Ottanta.

Articolo a cura del  Prof. Luca Caricato

Luca Caricato –  The World of Art

Studioso di Leonardo Da Vinci 

Storico dell’Arte -Esperto d’Arte

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