Milano ha accolto una delle esposizioni d’arte più emozionanti e significative dell’anno: la mostra istituzionale italo-ucraina “Dal Diario Italiano”, che ha avuto luogo presso il prestigioso Palazzo Lombardia.

Questo evento, nato dalla collaborazione tra Regione Lombardia, l’Ambasciata e i Consolati Generali dell’Ucraina, ha visto protagonisti due maestri dell’arte contemporanea: l’ucraino Ivan Turetskyy e l’italiano Milo Lombardo. Oltre a rappresentare un incontro tra due culture artistiche, la mostra si è posta l’obiettivo di trasmettere un messaggio universale di pace e fratellanza, in un momento storico segnato dalla guerra in Ucraina.

Milo Lombardo – Ivan Turetskyy
Il percorso espositivo, conclusosi il 24 settembre, è stato un grande successo, non solo per l’elevato numero di visitatori, ma anche per il forte impatto emotivo che ha suscitato. L’opera dei due maestri, composta da 33 opere tra pittura e scultura, ha raccontato con intensità la sofferenza del popolo ucraino, offrendo al tempo stesso un messaggio di speranza e resilienza. L’arte, in questa occasione, è stata non solo un mezzo di espressione creativa, ma anche un potente strumento di riflessione sulla necessità del dialogo e della diplomazia per superare i conflitti.

Ivan Turetskyy, nato nel 1956 a Lviv, è un artista di fama internazionale, conosciuto per la sua abilità nel combinare la tradizione artistica ucraina con influenze moderne. Le sue opere, presentate in questa mostra, hanno portato il pubblico in un viaggio emozionante attraverso la storia e la cultura della sua terra natale, mettendo in luce la tragedia della guerra che da troppo tempo affligge l’Ucraina. Provienente da una famiglia di artisti, ha alle spalle una lunga carriera di ricerca artistica e ha saputo rompere gli schemi tradizionali dell’arte ucraina sovietica e post-sovietica.

Le sue opere in mostra al Palazzo Lombardia si sono distinte per la loro intensità visiva, con forme plastiche e dinamiche che richiamano alla mente le sculture barocche e le icone bizantine. Questi elementi, uniti a una forte carica emotiva, hanno reso le sue creazioni un potente simbolo della sofferenza del popolo ucraino, ma anche della sua speranza di rinascita.

In una delle opere più toccanti della mostra, Turetskyy ha utilizzato il colore e le forme per rappresentare il dolore della guerra e la resilienza del suo popolo, ispirandosi alla cultura ucraina e all’iconografia religiosa. L’artista, attraverso la sua arte, ha voluto ricordare che la guerra non porta altro che distruzione e morte, mentre solo il dialogo e la diplomazia possono portare a una pace duratura.

Milo Lombardo ha portato la sua visione artistica unica, frutto di oltre sessant’anni di esperienza e di una carriera artistica segnata da numerosi successi. Nato a Barletta nel 1941, Lombardo ha sviluppato uno stile definito “Cromatismo Mediterraneo”, caratterizzato dall’uso di colori brillanti e forme astratte che, tuttavia, conservano una forte carica figurativa.

Nella mostra “Dal Diario Italiano”, le opere di Lombardo hanno offerto una prospettiva diversa, ma complementare, a quella di Turetskyy. Se il maestro ucraino ha raccontato il dramma della guerra, Lombardo ha scelto di rappresentare la bellezza della vita e la forza della natura umana, attraverso colori vivaci e composizioni dinamiche. La sua pittura, definita “Astrattista Figurativa Moderna”, ha dato vita a un dialogo profondo con le opere di Turetskyy, creando un ponte tra due culture apparentemente distanti, ma unite dalla comune aspirazione alla pace.

Tra le opere più apprezzate di Lombardo esposte a Milano, spicca la sua ultima creazione, “L’Abbraccio dei Due Papi“, presentata nel 2022 ai Musei Vaticani durante un incontro con Papa Francesco. Questa scultura ha simboleggiato non solo un gesto di fratellanza tra due figure spirituali, ma anche l’unione tra popoli, culture e religioni diverse.

La mostra ha rappresentato un’occasione unica per il pubblico milanese e internazionale di entrare in contatto con l’arte di due grandi maestri, ma soprattutto ha dato voce a un messaggio di pace che non ha lasciato indifferente nessuno. Le autorità presenti all’inaugurazione, tra cui rappresentanti della Regione Lombardia, dell’Ambasciata e dei Consolati Generali dell’Ucraina, hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo, che utilizzano l’arte come strumento di sensibilizzazione e solidarietà.
– Un sentito grazie a chi ha reso ciò possibile –

Grazie alla collaborazione tra numerose associazioni, come l’Associazione Container Lab e l’Associazione MIUFI, la mostra ha visto una partecipazione massiccia, dimostrando ancora una volta come l’arte possa essere un potente mezzo di comunicazione e un simbolo di speranza anche nei momenti più bui. Il pubblico, che ha affollato le sale espositive del Palazzo Lombardia per tutta la durata dell’evento, ha apprezzato la profondità e l’intensità delle opere esposte, rendendo la mostra un vero e proprio successo. Con la chiusura ufficiale avvenuta il 24 settembre 2024, “Dal Diario Italiano” rimarrà nel cuore di chi ha avuto il privilegio di visitarla, come un segno tangibile di come l’arte possa contribuire a costruire ponti tra popoli e a promuovere la pace.
Per info: www.artemilo1941association.com
Articolo a cura di Stefania Abbruzzo








