Bellezza e perfezione: mete da raggiungere a tutti costi

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Bellezza e perfezione, due concetti apparentemente simili, spesso considerati quasi sinonimi, idealizzati, osannati, mete da raggiungere a tutti costi, non solo in senso figurato. Già nell’antichità, bellezza e perfezione erano sovente associati. Bello e perfetto era il Faraone per gli Egizi e lo stesso veniva raffigurato sempre con volti giovanili precisi ed in pieno vigore, anche se la realtà spesso non era quella. Ramses II ad esempio, aveva un naso aquilino, ed una leggera gibbosità dovuta ad una artrosi cervicale causata anche dalla sua importante altezza, che sfiorava i 2 metri. Nei suoi numerosi monumenti, tanto che venne chiamato il Faraone Costruttore (anche se preferì la quantità alla qualità) dei suoi difetti fisici però non c’è alcuna traccia. Il Faraone doveva essere bello e perfetto per l’Eternità, ed in tal modo andava rappresentato. Nell’Antica Grecia il corpo muscoloso dell’atleta era paragonato a quello di un dio, ancora una volta la perfezione e la bellezza del corpo sfioravano il trascendente.

Per San Tommaso D’Aquino, la bellezza era ciò che piaceva, perfetta fusione di visione e gaudio. Ecco che quindi il concetto di bellezza implica necessariamente alcune risposte da parte dell’intelletto umano, concetti poi ripresi da Immanuel Kant. Quello che piace a me, a te può non piacere, non esistendo pertanto un concetto univoco di bellezza. Le sensazioni che si provano di fronte ad un’opera d’arte, possono esser diverse, come pure diverse possono esserlo guardando un corpo umano.

Ai concetti di bellezza e perfezione, va gioco forza unito un terzo aspetto, ovvero l’armonia. La si può quasi definire il collante dei due termini iniziali, una sorta di binario nel quale bellezza e perfezione non devono eccedere. Tutto quello che è armonico diventa bello e perfetto, nell’arte, nella musica, ed ancora una volta, nel corpo umano. Ecco perché, tutto ciò che viene eseguito nell’ambito della Medicina Estetica o della Chirurgia Cosmetica, deve soddisfare determinati parametri, che si traducono in un rispetto dei rapporti tridimensionali e nei giochi di luci ed ombre, che caratterizzano ad esempio il nostro viso o l’addome.

E proprio l’armonia, diventa quindi, il parametro fondamentale nell’esecuzione di un qualsiasi trattamento estetico. Si parte dal presupposto che l’invecchiamento sia purtroppo un processo irreversibile, nel quale sono implicati diversi fattori, estrinseci, ed intrinseci che non si possono fermare, ma si possono rallentare, lo scopo diventa pertanto, quello di mantenere un aspetto longevo coadiuvato da un buon equilibrio alimentare, ed una adeguata attività fisica, perché vivendo meglio, si vive più a lungo. La Medicina Estetica può intervenire in questo senso, senza esagerare, fornendoci una miscellanea di prodotti aventi lo scopo di migliorare il tono muscolare e l’elasticità cutanea, una disciplina in continua evoluzione, con l’introduzione nel mercato di prodotti che spesso e volentieri vanno utilizzati anche in associazione.

Approfondire l’efficacia e la sicurezza dei prodotti, è naturale compito del professionista che deve districarsi nella non facile selva di prodotti, alcuni realmente efficaci, altri invece, affidati a operazioni commerciali, più che ad una reale validità. Le soluzioni a disposizione, sono comunque numerose e valide, con trattamenti non o minimamente invasivi, che richiedono peraltro una costanza nell’applicazione per aiutare la pelle a “lavorare”, aiutandola a produrre i precursori del collagene, matrice fondamentale del nostro connettivo, ed a ridurre per quanto possibile le cause dello stress ossidativo e la conseguente produzione di materiale tossico, i famigerati radicali liberi.

Ecco quindi che prodotti noti a tutti, come la tossina botulinica, l’acido Ialuronico, i fili biostimolanti e trazionanti, o i trattamenti corporei con laser, radiofrequenze e i macchinari bio tecnologici in genere, ci permettono di poter scegliere, il trattamento più efficace e duraturo, mettendo ovviamente sempre al primo posto la cura e la sicurezza del paziente.

Articolo a cura del Dr. Edward Richard Battisti

Chirurgo Plastico

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