Milano è stata teatro di una delle sfilate più attese della stagione: la GX Fashion Week, tenutasi nella splendida cornice dei Chiostri di San Barnaba. Questo gioiello architettonico, risalente al XV secolo, ha ospitato un evento che ha fuso la storia con l’innovazione, diventando il palcoscenico perfetto per l’alta moda internazionale. La visione chiara e decisa di Gentiana Dervishi, presidente dell’Associazione APS Showteam, ha trasformato questa edizione in un’esperienza immersiva che ha saputo coniugare passato e futuro, tradizione e avanguardia.

L’evento ha attirato celebrità, influencer, buyer e professionisti del settore da tutto il mondo, affermandosi come un appuntamento imperdibile della Settimana della Moda di Milano. La passione per il dettaglio di Dervishi si è riflessa in ogni aspetto dell’organizzazione: dalla selezione dei designer, alla scelta dei modelli, fino all’inclusione di elementi innovativi che hanno reso ogni sfilata un’opera d’arte vivente. Il focus sulla sostenibilità è stato un tema centrale di questa edizione, confermando l’attenzione della GX Fashion Week verso l’ambiente e la moda eco-friendly.

Stilisti accorsi da tutto il Mondo hanno presentato le loro collezioni, spiccava il nome di Themistokli Mili con il suo marchio Nicol Sposa, icona dell’alta moda bridal. Dal 2015, Nicol Sposa trasforma i sogni in realtà, proponendo abiti da sposa di lusso fatti a mano, con un occhio attento al dettaglio e alla qualità dei materiali. Oltre alla linea bridal, Mili ha presentato anche una serie di abiti da sera, caratterizzati da una fusione di raffinatezza e sontuosità.

Il Topmodel TV Collective Austria, guidato da Dominik Wachta, ha fatto il suo debutto alla GX Fashion Week. Wachta, noto per aver fondato il concorso “Österreichs Nächstes Topmodel”, ha portato in passerella alcune delle modelle internazionali più quotate, come Elsa Kullegard, Jessica Arias-Gonzalez e Adriana Lopes, e con loro talenti austriaci come Laura-Sophie Lang e Qendresa Bulliqi. Il collettivo austriaco ha presentato le creazioni di cinque stilisti di punta: Julia Lara König, Christa Franz, Gayane Yeghiazaryan, Emanuel Nikolaus Burger e Manuel Essl.

Julia Lara König, vincitrice di numerosi “Wedding Awards Austria”, ha portato una collezione di abiti da sposa su misura, utilizzando tecnologie all’avanguardia come la stampa 3D. Christa Franz, con oltre dieci anni di esperienza nel design di lingerie, ha presentato una linea di abiti da sposa e da sera eleganti e senza tempo, utilizzando materiali sostenibili come fibre di legno.

Gayane Yeghiazaryan, con il suo marchio Gaya Couture, ha celebrato la fusione tra arte e natura, proponendo abiti ispirati alla dea greca Gaia, realizzati con tessuti pregiati e pratiche sostenibili. Emanuel Nikolaus Burger, giovanissimo talento del mondo dell’alta moda, ha stupito con le sue creazioni che uniscono femminilità moderna e semplicità maschile. Infine, Manuel Essl, fondatore del marchio Manuel Essl Design, ha presentato la sua undicesima collezione, intitolata “Floral Elixir”, ispirata alla bellezza della natura.

Dai Balcani, la Albania Design Academy ha portato in passerella i talenti emergenti come Aurela Kalemi, Enada Mahmutaj, Besjana Hoxha, Aslama Galicaj e Rexhina Kurti. Le loro creazioni hanno spaziato da abiti ispirati all’arte di Van Gogh e Klimt, fino a capi che uniscono arte e sport in un’armonia perfetta. Tra queste, la collezione di Rexhina Kurti ha catturato l’attenzione per la sua fusione di denim e tulle tridimensionale, ispirata ai colpi di pennello di Van Gogh, creando un mix di caos e serenità.


L’Italia è stata rappresentata da Angela Maria Sotgia, fondatrice del marchio Angela’s Bags, specializzata nella creazione di borse artigianali di lusso. Ogni borsa è un pezzo unico, cucito a mano con una precisione maniacale grazie all’uso di macchine d’epoca come la Singer 29k71, simbolo di un rifiuto verso la produzione industriale. Sotgia ha portato in passerella creazioni che celebrano la tradizione artigianale e il valore del tempo, unendo funzionalità e bellezza in un connubio perfetto.

A chiudere la rappresentanza italiana è stato Umberto Michele Perrera, stilista che ha dedicato la sua vita alla moda e che continua a essere una figura di riferimento nel panorama sartoriale. Dal Festival di Sanremo nel 1968 fino alla GX Fashion Week 2024, Perrera ha portato la sua esperienza decennale in passerella, con abiti sartoriali per uomo e donna di altissimo livello.

Un altro nome di rilievo è stato quello di Romina Bianca Sociu, fondatrice del marchio Rima Blanca, che ha presentato una collezione di abiti da sposa e haute couture in cui l’uso di materiali riciclabili e tecniche sartoriali avanzate si sono fuse in un’estetica senza tempo. Ogni abito è stato creato per raccontare una storia unica, con un forte impegno verso la sostenibilità e l’eccellenza.


Infine, dalla scena giapponese, il marchio HIPPY SAMURAI, guidato da Kenichi Nakano e SINH, ha chiuso l’evento con una sfilata che ha fuso moda e performance teatrale. Nakano, settima generazione di una prestigiosa casa di produzione di seta, ha portato in passerella una collezione ispirata alla tradizione giapponese, esplorando l’equilibrio tra l’universo e l’umanità attraverso l’uso di geometrie e particelle di luce. La sfilata è stata arricchita dalla partecipazione di Kunie Takatsu, esponente del teatro giapponese Noh, che ha creato una fusione unica tra moda e arte performativa.

La GX Fashion Week Milano 2024 è stata un’esperienza immersiva, in cui ogni dettaglio, dalle creazioni sartoriali alle performance artistiche, ha contribuito a creare un evento di portata globale. La visione di Gentiana Dervishi ha dato vita a un incontro tra tradizione e innovazione, dove la moda si è trasformata in una forma d’arte capace di ispirare e sorprendere.
Articolo a cura di Stefania Abbruzzo









