Grazie alla magia del make-up, possiamo valorizzare alcune parti del nostro viso, a partire dallo sguardo, per renderlo più intenso. Per farlo, possiamo utilizzare tantissimi prodotti, come eyeliner, ombretti, matite occhi e mascara, di diverse colorazioni. Vediamo allora come realizzare un perfetto makeup occhi.
Come realizzare un make-up occhi perfetto: l’importanza della preparazione
Prima di procedere col make-up, è importante preparare la pelle all’applicazione del trucco. Come prima cosa, detergiamo completamente la pelle, in modo da rimuovere i residui di make-up, che possono seccare e danneggiare le ciglia. Utilizziamo, poi, una crema contorno occhi nutriente, per poter rimpolpare le piccole rughe che si formano intorno agli occhi e rendere la pelle più idratata. Per far durare di più il make-up, procediamo con l’applicazione del primer occhi: si tratta di un prodotto che leviga la pelle e la prepara all’applicazione dei prodotti, facendoli durare di più.
Come utilizzare i prodotti e realizzare le diverse tecniche di make-up occhi
La nostra pelle è come una tela bianca, sulla quale possiamo esprimere la nostra personalità. Vediamo allora come realizzare alcune tecniche make-up per rendere più intenso il nostro sguardo.
Smokes-Eyes – La tecnica dello smoke-eyes è tra le più diffuse, perché è semplice da fare e riesce a dare un “effetto wow” sugli occhi. Per realizzarla, abbiamo bisogno di due ombretti (uno di un colore più scuro e uno di un colore più chiaro), di un ombretto glitter, di un eyeliner e di un mascara. Sulla base detersa, andiamo ad applicare, con l’aiuto di un pennellino, l’ombretto più scuro sulla parte più esterna della palpebra, disegnando una V nell’angolo esterno: in questo modo allungheremo lo sguardo. Nella parte centrale, come ombretto di transizione, andiamo ad applicare quello più chiaro, sfumando i bordi con un pennello. Nella parte interna della palpebra, invece, con un pennello più piccolo, applichiamo l’ombretto glitter, che darà intensità allo sguardo. Tracciamo una linea di eyeliner nella rima superiore delle ciglia e terminiamo col mascara per avere uno sguardo più aperto e intenso.
Eyeliner – L’eyeliner è lo strumento perfetto per poter rendere lo sguardo più intenso e profondo. Può essere applicato sia in maniera classica, che in maniera più elaborata, come nel caso dell’eyeliner grafico. Per applicarlo nella maniera classica, basterà posizionarci di fronte allo specchio, sollevando il mento, ma tenendo lo sguardo basso e la palpebra semichiusa. Andiamo a tracciare una linea di eyeliner, sulla rima superiore delle ciglia, seguendo la linea dell’occhio. Se invece vogliamo un make-up più elaborato, possiamo optare per la tecnica del cat-eye. Consiste nel disegnare una linea sulla palpebra superiore (sull’attaccatura delle ciglia), allungandola verso l’esterno, per creare una codina rivolta verso l’alto, come se fosse il prolungamento dell’occhio. In questo modo, daremo l’illusione di un occhio più allungato. Per realizzarlo, scegliamo un eyeliner dalla punta fina. Anche per l’eyeliner grafico avremo bisogno di un eyeliner dalla punta sottile e più precisa. In questo modo, potremo disegnare linee e forme diverse, per un look più audace. Un esempio è il double wing, che prevede sia il tracciamento di una linea all’attaccatura delle ciglia superiori che una linea all’attaccatura delle ciglia inferiori. Le due linee si allungheranno nella parte esterna dell’occhio, rimanendo parallele tra loro.
Mascara – Come tocco finale, nei nostri make-up occhi, non può di certo mancare il mascara, perfetto per pettinare le ciglia e donare volume e lunghezza. Per applicarlo al meglio, basterà prendere un po’ di prodotto, facendo attenzione ad eliminare gli eccessi, in modo da non rischiare grumi. Passiamo, poi, all’applicazione con la tecnica dello zig-zag, che prevede di far oscillare l’applicatore dalla base fino alla punta delle ciglia, per distribuire al meglio il prodotto, in modo uniforme.

Per un effetto wow, possiamo fare anche 2-3 passate, in modo da avere delle ciglia da cerbiatto.
Articolo a cura di Mario Benvenuti









