Circuito storico di Campione d’Italia: all’insegna del glamour e dello stile

Ci sono luoghi che restano sospesi ai margini della memoria, tra storia e mito, in attesa di essere riscoperti. Campione d’Italia è uno di questi. L’enclave italiana in territorio svizzero si prepara a riavvolgere il nastro del tempo, lasciando che il rombo dei motori d’epoca torni a echeggiare tra le sue strade storiche.

Dal 4 al 7 settembre 2025, la prima Rievocazione Storica del Circuito di Campione d’Italia celebrerà un gioiello dimenticato dell’automobilismo europeo. Un “Concours d’Elegance” dinamico e coinvolgente: la manifestazione (non competitiva) accoglierà 150 veicoli straordinari: automobili, motociclette, kart e perfino imbarcazioni, risalenti dagli anni Venti in poi. Insieme, renderanno omaggio all’eredità spettacolare di un tracciato che fu definito “il circuito più corto al mondo”.

Il primo Circuito di Campione, inaugurato nel 1937, misurava poco più di un chilometro, ma celava una notevole complessità tecnica. Due tornanti, quattro curve veloci, due brevi rettilinei, un tunnel, e la scenografica vicinanza con il Casinò, il municipio e il lungolago davano al tracciato un fascino e una difficoltà paragonabili a Monte-Carlo. Quell’anno furono 15.000 gli spettatori accorsi ad assistere allo spettacolo. Tra i piloti, Carlo Felice Trossi, Franco Cortese, Piero Dusio (futuro fondatore della Cisitalia), Giovanni Lurani e Giovanni Rocco, che si impose al volante di una Maserati 6CM.

Dopo una lunga pausa imposta dalla guerra, l’evento tornò nel 1946 con nuova energia, con gare nelle classi 750cc e 1100cc. Nella prima, fu duello tra Cortese e Sesto Leonardi, con quest’ultimo vittorioso. Nella categoria 1100cc, prese parte nientemeno che il leggendario Tazio Nuvolari, anche se la vittoria andò ad Alberto Comirato su Fiat. La corsa non sarebbe più tornata negli anni successivi, ma il suo ricordo alimentò ulteriori eventi motoristici tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tramandando sussurri del nome “Campione” di generazione in generazione. Oggi, a quasi novant’anni dalla sua nascita, quel sussurro diventa un’aria potente e festosa, grazie all’opera degli organizzatori Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio, menti creative dietro i brand Brains Hub e Victorious. Con il patrocinio e il sostegno del Comune di Campione d’Italia, il circuito rinascerà come un museo vivente e pulsante.

Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio

Il primo Concorso di Eleganza Dinamico del Circuito di Campione propone un approccio innovativo: i veicoli non verranno valutati da fermi, come oggetti statici, ma in movimento, in funzione, nel contesto delle persone che li accompagnano. Stile, presenza scenica, fedeltà storica e comportamento meccanico saranno tutti criteri di giudizio. I partecipanti percorreranno il tracciato originale, rievocando non solo le auto storiche, ma anche l’epoca che le ha viste nascere.

Sotto l’imponente struttura del Casinò di Campione, il Gran Salone delle Feste ospiterà la cena di gala del venerdì, l’area paddock si trasformerà in un vivace teatro a cielo aperto. I visitatori potranno ammirare i veicoli d’epoca, provare un simulatore di guida di altissimo livello e godersi un’area dedicata allo street-food. Una sfilata statica e un tour nella vicina Lugano arricchiranno l’evento con una dimensione transfrontaliera, nel segno dell’eleganza e dell’identità plurima di Campione.

L’aspetto culturale dell’evento non è da meno. Dodici prestigiose collaborazioni confermano l’ambizione del progetto: Museo Tazio Nuvolari di Mantova, Museo Mille Miglia di Brescia, Museo M.A.X. di Chiasso, Museo Fangio in Argentina, Regio Insubrica, ACI Novara, ACI Como, TCS Svizzera, Comune di Campione d’Italia, Automobile Club Lugano, Automobile Cercle di Campione d’Italia, Yacht Club di Campione d’Italia, Federitaly. Queste istituzioni, dall’Italia al Sud America, si uniscono in una visione comune: onorare il passato proiettandolo nel presente.

Un dettaglio, infine, che conferisce ulteriore risonanza: per la prima volta in Europa, un evento motoristico storico riceverà la Certificazione ESG per la Sostenibilità, traguardo ambizioso reso possibile grazie al supporto del GSD Group e di Brains Hub. Oltre a una visione più ampia sulla consapevolezza ambientale, gli organizzatori pianteranno alberi nell’area di Campione.

L’evento è inoltre certificato dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) con il numero FCSE 58/2025, risultando così uno dei soli due eventi italiani a raggiungere questo prestigioso riconoscimento. La Rievocazione Storica del Circuito di Campione d’Italia è quindi una vera e propria aria lirica, composta di storia, movimento, passione e responsabilità. Racconta una storia di motori, ma anche di persone e di luoghi. Un paese che ritrova la propria anima, un circuito che riacquista voce, un’eredità che torna finalmente a vivere.

Save the Date: dal 4 settembre lo spirito di Campione torna a vivere. Un appuntamento imperdibile dove storia, eleganza e dinamismo si fondono: un’esperienza da vivere.

Scopri di più: https://circuitocampione.com/

Per informazioni: info@circuitocampione.com

Articolo a cura di  Massimo Basile

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