NILU 27: FORMA, ESSENZA E MECCANICA

Il mondo delle hypercar è la massima espressione automobilistica in termini di esclusivita’. Quel connubio di forme aerodinamiche e potenze stratosferiche che agita i pensieri dei driver più esperti…e non solo. Sono emozioni forti, spinte da power unit tradizionali, magari ibride e a volte elettriche. Tutto è tecnica, materiali nobili, bellezza e sensazioni oltre ogni limite.

Accade spesso che i marchi sportivi avverano i sogni dei collezionisti, sfidando i costruttori concorrenti con bolidi a tiratura limitata e one off…ma ancora più alimentano le fantasie degli appassionati come Sasha Selipanov, il designer che ha già realizzato Bugatti e Koenigsegg per intenderci, ed ora è pronto a raccontarci l’enorme passione e le sue competenze con la Nilu 27, la sua hypercar.

Il Concours d’Elegance di Pebble Beach è da sempre teatro delle più spettacolari e rare automobili di tutti i tempi. Proprio qui in California, il 18 agosto è stata presentata la Nilu 27 che ha raccolto ampi consensi, rivelandosi tra capolavori del passato e collezionisti esigenti.

Il suo design racconta di auto da corsa, con linee sinuose intervallate da prese d’aria ed estrattori. Le superfici sembrano plasmate dal vento, con soluzioni estremamente racing come la zona posteriore che lascia il motore ed i collettori di scarico a vista. Tutto l’insieme del corpo vettura è in tinta bianco ceramico, i dettagli delle pinze freno, i cerchi da 20 e 21 pollici, tutto bianco puro.

Le due porte ad ali di gabbiano danno l’accesso ad un ambiente dai sapori forti che non lascia fraintendimenti sulla natura essenziale della Nilu 27. L’abitacolo ha sedili fissi come nelle vetture da gara, le sue forme, in tonalità sfumata che va dal rosso al nero, sono incastonate in una cellula realizzata in carbonio forgiato. Qui la pedaliera ed il volante sono regolabili. La strumentazione con quattro elementi circolari, è sorretta da strutture architettoniche realizzate in alluminio fresate dal pieno. Le lancette raccontano di un mondo analogico, come il selettore del cambio rigorosamente manuale, con la levetta di sicurezza per l’innesto involontario della retromarcia.

Una barra trasversale in alluminio forgiato sorregge tutti gli elementi essenziali della plancia. Un’opera flottante che sembra arrivare dalla Bauhaus. A bordo troviamo gli snorkel in carbonio per la climatizzazione o i tasti fisici…accompagnati dal classico “clack”. L’unica concessione high tech è il display posto nella posizione dello specchietto retrovisore per migliorare la visibilità posteriore. Tutto l’insieme ha un approccio analogico, riportando a sensazioni pure.

Alla ricerca della bellezza assoluta, dove prestazioni ed estetica si incontrano. così nasce l’esperienza hypercar Nilu 27, un ritorno alle origini. Il motore domina la parte posteriore, incastonato come un gioiello tra i due passaruota: è un V12 aspirato, sviluppato dalla Hartley. Cubatura di 6.5 litri e 1070 CV di potenza massima a 1100 giri/min, coppia massima di 860 nm a 7000 giri/min. La trasmissione manuale a sette rapporti  è prodotta dall’italiana Cima, mentre l’impianto frenante carboceramico è opera dalla Brembo, un’altra eccellenza tricolore. Grazie ai materiali tecnologici la bilancia ferma a soli 1200 kg, il peso della Nilu 27… velocità massima? 400km/h.

Doveroso un inciso ai collettori, un capolavoro scultoreo.  Convergono in tre tubi di scarico radiali che ricordano i reattori di una navicella spaziale. Gli elementi tecnici campeggiano nella zona centrale del posteriore tra quattro fanali a led ed un lampeggiatore centrale tipo “racing” posto nella zona inferiore. Durante la presentazione il costruttore ha dichiarato che inizialmente verranno costruiti 15 esemplari destinati esclusivamente all’uso in pista, dopodiché saranno disponibili 54 vetture omologate stradali. Sarà realizzata ad Irvine in California.

Questa hypercar ci racconta che nel mondo dell’automobile c’è ancora spazio per sognare e c’è ancora tempo per osare. Possiamo affermare che Sasha Selipanov con la Nilu 27 ha centrato in pieno i suoi obiettivi con una vettura tutta da guidare, dove ancora per cambiare le marce si schiaccia la frizione…proprio come una volta.

Articolo a cura di Antonio Erario

XOXO
signature
AutoDesignEccellenzaEsclusivitàHypercarLussoMotoriNilu 27