Cambio chef al ristorante stellato dell’Arborina Relais, nelle Langhe del Barolo. Giuseppe Lo Presti prende il posto di Enrico Marmo, che ha seguito questo luogo per due anni.

Il ristorante Osteria Arborina, 1 Stella Michelin, all’interno del suggestivo e prestigioso Relais immerso tra le colline delle Langhe, riapre con un nuovio chef.  Dopo un percorso di circa due anni con lo chef Enrico Marmo, il fine dining di questo boutique hotel a La Morra guidato dall’appassionata patron Rossana De Gaspari, inizia una nuova avventura con il giovane Chef Giuseppe Lo Presti, messinese, classe 1991. Origini siciliane, ma toscano di adozione, Lo Presti è cresciuto appunto nel Chianti, con importanti esperienze tra cui il Westin Excelsior di Firenze, il Relais Santa Croce di Firenze, La Cucina di Giuseppe Lo Presti all’interno di Villa Sassolini, esclusivo boutique hotel nel Chianti.

Ricordi. Suggestioni. Emozioni. Territorio. Gli elementi chiave della sua filosofia gastronomica, di ricerca del bello e del buono, che tanto trova riscontro nel pensiero di Rossana De Gaspari. Le sue esperienze definiscono la sua cucina basata sulla semplicità e sul ricordo. Un forte lavoro sulle emozioni, contaminate dal territorio che lo accoglie. Un’attenzione grande alla materia prima e alla natura che porta sempre nei suoi piatti con eleganza e studio. Lo chef e la De Gaspari hanno definito insieme un nuovo percorso di crescita e sviluppo della ristorazione all’interno del relais, definendone la nuova impronta del fine dining. Lo chef Lo Presti parte dal territorio delle Langhe, in particolare dalla terra del Barolo, e ne fa simbolo e identità. Un connubio di ingredienti su cui lavorare. Una terra da cui prendere influenze, mischiarle col passato, per definire una proposta essenziale, emozionante e concreta.

La mia filosofia è sempre legata al ricordo e al territorio in cui sono; un mix di tradizione,contaminazione delle mie origini, la Sicilia, e della regione da cui provengo, la Toscana. Nella nuova Carta di Osteria Arborina ci sarà tanto Piemonte ma con influenze toscane e siciliane”. “Il Plin a modo mio” è l’esempio concreto, e anche concettuale di questa ricca ed intensa contaminazione tra il territorio che appartengono allo chef. Un tipico piatto piemontese, i Plin, con un classico toscano, il coniglio, e contaminazione siciliana per un effetto sorprendente e goloso al palato. Il coniglio viene cucinato nel “tegame” con una cottura lenta e leggermente macchiata di pomodoro e una nota dolce data dal vino Marsala.

Dunque una vera e propria “emotional experience” da far vivere al cliente. Un’esperienza trasmessa dallo chef che, in ogni creazione, porta la sua vita e il suo passato attraverso ricordi che diventano così un percorso culinario con stile. Un’identità forte costruita su territori e su ingredienti locali eccellenti che ben dialogano fra loro in una proposta culinaria dai sapori riconoscibili, essenziali ed avvolgenti.

Tutto questo rispettando la filosofia green del relais, attento al tema della sostenibilità. Un approccio ecologico all’accoglienza e quindi anche alla ristorazione che sarà sviluppato nei prossimi mesi attraverso il quotidiano lavoro di Giuseppe in Osteria Arborina in sinergia costante con il territorio e i suoi protagonisti.

Con la stagione estiva, Arborina Relais apre anche la terrazza, con una strepitosa vista sui vigneti del Barolo, mentre in inverno il bistrot si sviluppa all’interno della suggestiva cantina del relais. Un bistrot contemporaneo, un concetto di osteria con lounge bar dove poter gustare piatti della tradizione piemontese riproposti in una chiave più fresca e leggera e ottimi drink. Una proposta smart ma sempre di altissima qualità firmata dallo chef Giuseppe Lo Presti. Particolare attenzione sarà data ai prodotti locali e all’elemento vegetale nel rispetto dei tempi di Madre Natura. Il bistrot è aperto anche agli esterni, pranzo e cena, su prenotazione, tutti i giorni. E in formula all day long per gli ospiti del relais. Il fine dining è aperto solo la sera, in settimana; pranzo e cena nel week end.

Per saperne di più @ Arborina Relais

 

 

Articolo a cura di Nadia Toppino

Food, Wine & Hospitality Journalist

 

 

 

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