Papa Deejay… Il delicato suono dell’eccellenza

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Papa Dj, artista di fama internazionale, inizia il suo percorso musicale nelle più esclusive discoteche italiane, dove percorre metà della sua carriera, per poi passare al cuore pulsante della Costa Azzurra: Il Principato di Monaco. Qui, si confronta con un importante pubblico in esclusivi eventi mondani come il Gran Ballo della Rosa, il Monaco Yacht Show, il Grand Prix di Montecarlo, il Gran Ball des Princes and Princesses e molto altro ancora.

Dopo aver infiammato il dancefloor dello Jimmy’z Club per circa un decennio, viene consacrato nell’Olimpo dei grandi Deejay mondiali in quello che ormai è il suo regno: il Buddha Bar di Monte-Carlo, dove è sia curatore musicale che direttore artistico. Abu Dhabi, Mykonos, Londra, Qatar, Mosca, Istanbul, Kiev, Lisbona, Mumbai sono solo alcuni nomi delle città in cui Papa Dj ha incantato le diverse tipologie di appassionati, dalle discoteche piu importanti al mondo ai prestigiosi eventi internazionali.

I suoi set eclettici sono caratterizzati da un vasto ventaglio di generi musicali: Ethnic House, Slow Deep, House, Oriental e World Music. Quest’ultima è alla base della fondazione della sua etichetta Papamusique, all’interno della quale le sonorità di diversi Paesi sono le protagoniste indiscusse. Le stesse sonorità che ritornano in una delle sue compilation più importanti Cosmopolis, alla pari di Ibiza Fashion Cafè e Manhattan Fashion Cafè, che hanno contribuito a diffondere la propria selezione musicale in ogni angolo del globo. In esclusiva per Rinascimento Magazine, Papa Dj si concede a noi e cogliamo cosi l’occasione per porgli alcune domande:

Papa Dj, un percorso artistico sull’olimpo del mondo musicale. Il segreto del tuo successo?

In una sola parola, passione e dedizione, impegno, perseveranza e su tutto la curiosità di scoprire sempre cose nuove, la musica non ha confini è il mezzo insieme alla fantasia che ti permette di viaggiare alla scoperta di suoni di tutti i paesi del mondo che è poi il concetto della musica etnica, un pò di fortuna che non guasta, e molte notti insonni.

In un mondo dove l’AI sta diventando onnipresente, come vedi il futuro della musica?

É il futuro che avanza, è un nuovo modo di proporre musica, siamo ormai globalizzati e sempre di più usufruiamo di tecnologia, sembra che il mondo sia assetato di questo, faccio uso di pc e diversi device per lavorare, È il modo in cui si usa che va messo in discussione, ho iniziato con i vinili e ho fatto tutto il percorso tecnologico, amo il progresso, vivo di progetti servendomi dei ricordi intesi come esperienze.

Quale consiglio ai giovani che vogliono intraprendere il tuo percorso e sognano di diventare dei DJ di fama mondiale?

Solo la passione ti fa andare avanti, ascoltare ogni giorno, capire le evoluzioni e su tutto non emulare, ma carpire per andare avanti, non avere fretta, l’occasione va creata non si improvvisa.

Con alle spalle più di quarant’anni di esperienza dietro la consolle, Papa Dj è di fatto una delle rare e scintillanti stelle che illuminano il panorama musicale attuale. Non smette mai di apprendere da ciò che gli gravita attorno, assorbendo il più possibile così da rendere ciò che trasmette con la sua musica qualcosa di inedito, esclusivo e sorprendente. Assistere ai suoi set è sempre un’esperienza unica e inebriante. Il concetto di comunità che si riflette nei suoi ritmi internazionali rende il pubblico davanti a sé non un gruppo di persone, bensì un unico organismo che ascolta e balla sulle stesse vibrazioni.

In un mondo sempre più diviso e narcisistico, ci rassicura l’essere consapevoli che ci siano ancora persone che, come il grande Papa Dj, attraverso la loro forma d’arte prescelta, uniscono anziché separare, confermando la strabiliante potenza universale della musica.

Scopri di più @ PAPA DJ MC

Articolo a cura di Gianmaria Garofalo

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