Tavolo Unico: a cena con l’arte

Nel cuore di Busto Arsizio, una cittadina lombarda dal fascino storico, sorge un luogo che sembra sfuggire alle normali coordinate del tempo e dello spazio: Tavolo Unico. Questo ristorante, inaugurato nel 2021, è un’opera d’arte sensoriale, il frutto di un sogno visionario del suo creatore, Massimiliano Babila Cagelli. Ex campione di nuoto, Cagelli ha trasformato la determinazione sportiva in un’esplorazione senza confini della bellezza e del gusto, plasmando una filosofia culinaria che non si accontenta di accostare il cibo all’arte, ma li fonde in una danza armoniosa.

Tavolo Unico nasce dalla passione inarrestabile di Cagelli per l’arte, un amore nato nelle pause tra gare e allenamenti, quando visitava musei in tutta Europa e iniziava a collezionare opere. La passione per la cucina arriva dopo, con esperienze a fianco di grandi chef, studi da autodidatta e tanto lavoro, con lo stesso rigore del campione di nuoto.

L’idea di unire queste due passioni, quella per la cucina e quella per l’arte, si è concretizzata quando incontra di nuovo la sua compagna di classe del liceo, Serena Colombo, storica dell’arte e docente universitaria. Insieme, danno alle stampe un libro dal titolo affascinante: “Anche Van Gogh mangiava le cozze”, una dichiarazione d’intenti, un manifesto della loro filosofia culinaria e artistica. In questo libro, Cagelli e Colombo mescolano con maestria racconti e ricette ispirate agli impressionisti, come se il cibo potesse, attraverso i sapori, dipingere una tela immaginaria davanti ai nostri occhi. Lei narra con sobrietà e acume storico-artistico 16 racconti legati alle esperienze autenticamente vissute dai pittori impressionisti; lui realizza altrettanti menù con oltre 70 ricette, tra cui cinque pensate da chef stellati amici. Tutti piatti ispirati a diverse tele, anche non celeberrime, firmate Van Gogh e Monet, Manet e Pissarro, Degas e Gauguin, e alle ukiyoe, le xilografie giapponesi del “mondo fluttuante” da loro amatissime.

L’evoluzione naturale di tutto ciò è stata l’apertura di Tavolo Unico in una villetta elegante, un luogo che non ha perso il suo spirito intimo e accogliente di casa, ma che ospita in ciascuna delle sue sette stanze delle vere e proprie collezioni private, dedicate a diversi periodi e movimenti artistici. Qui, il tempo sembra fermarsi, lasciando spazio alla contemplazione e al piacere. L’arte non è semplice ornamento, ma un’eco visiva che dialoga con i piatti e gli ospiti. Da De Chirico al Pop americano, da Dalí al Novecento italiano, ogni stanza è una capsula del tempo, uno scrigno che permette agli ospiti di vivere un’immersiva esperienza artistica e culinaria. E in ogni stanza, solo un tavolo. Unico, proprio come l’esperienza che offre: cenare in completa esclusività, immergersi nelle opere, lasciarsi sorprendere da un menù che evolve e che racconta storie sempre diverse, con un narratore chef che ogni volta dalla cucina esce per fare da guida appassionata.

La suite Romeo e Giulietta celebra l’amore eterno con uno stile romantico e teatrale. Il famoso divano Bocca di Gufram sorride agli ospiti, mentre la stanza è pervasa da un’eleganza senza tempo: candelabri, posate d’argento, cristalli soffiati a mano. Qui, la cena si trasforma in un sussurro d’amore, un ricordo sospeso che sembra riportarti alle atmosfere shakespeariane.

La sala Dalí trasporta in un mondo surrealista, la presenza di opere ispirate al genio catalano si riflette nell’arredamento e nei dettagli che sembrano usciti direttamente da un sogno.

La sala Masterpiece è un omaggio all’arte impressionista, in cui le opere appese alle pareti dialogano con i piatti signature di Cagelli, trasformando la cena in un vero e proprio spettacolo.

E poi c’è la taverna De Chirico, dove l’arte surrealista ispira una degustazione in cui sono i piatti a interpretare i vini, ribaltando il concetto classico di abbinamento e creando nuove armonie e suggestioni. Qui, la sensazione è quella di trovarsi in una realtà parallela, in cui la logica si piega alla contemplazione.

Come diceva Picasso, “non si deve avere paura della perfezione, tanto non la raggiungeremo mai”, ma qui qualcosa di molto vicino alla perfezione è stato toccato e in ogni caso in questo luogo anche l’imperfezione diventa un valore, uno stimolo a sperimentare, a osare, a cercare il bello in ogni piccola sfumatura. Ma Tavolo Unico è anche un’esperienza di condivisione e cultura: da eventi con musicisti classici a cene tematiche in cui l’arte e la cucina si esaltano a vicenda, tutto è pensato per far vibrare l’anima.

E per chi desidera portare questa magia a casa, i dinner box regalo offrono una versione in miniatura di questa esperienza, un dono che promette emozioni da condividere con chi si ama.

Massimiliano Babila Cagelli, con Tavolo Unico, ha creato qualcosa che va oltre il semplice concetto di ristorante. Ha creato un luogo dove l’arte e la cucina si incontrano in modo nuovo, dove il passato e il presente dialogano continuamente. Un luogo dove l’arte culinaria e l’arte visiva si fondono in un abbraccio armonioso, che dà vita a un’esperienza che non si dimentica, un’esperienza capace di farci innamorare della bellezza e della creatività; un’esperienza che fa vibrare, intensamente, anima e palato.

Un viaggio straordinario, dove ogni senso viene sollecitato e ogni aspettativa superata.

Per saperne di più @ tavolounico.it

Articolo a cura di Nadia Toppino

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