Il Mercato Centrale fa il suo debutto internazionale con l’apertura di un nuovo spazio a Melbourne, una città vibrante e culturalmente ricca. È la prima volta che questo progetto italiano supera i confini nazionali, portando con sé l’essenza dell’artigianato e della cucina del Belpaese. Situato nel McPherson’s Building, un affascinante edificio Art Déco del 1937, il Mercato Centrale Melbourne si estende su oltre 3.500 metri quadrati, distribuiti su tre piani, e ospita 23 botteghe artigiane che rappresentano l’eccellenza del gusto e della tradizione culinaria.

Dietro a questa grande operazione c’è la visione di Umberto Montano, imprenditore appassionato che ha plasmato il Mercato Centrale fin dalla sua nascita, nel 2014 a Firenze. Grazie alla collaborazione con il gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi e l’imprenditore australiano Eddie Muto, il Mercato Centrale ha varcato i confini italiani per la prima volta. Il loro obiettivo è chiaro: rigenerare spazi storici attraverso l’arte del cibo e creare luoghi d’incontro per cittadini e visitatori.
L’offerta è un viaggio sensoriale che abbraccia ogni aspetto della cucina italiana e internazionale, con una selezione di artigiani che rappresentano il meglio della tradizione e dell’innovazione. Al piano terra, il forno di Damian Malone è una tappa imperdibile, grazie all’uso di farine integrali locali macinate in un mulino austriaco. Accanto a lui, la pasticceria di Alessandro Grillo e Vincenzo Marino porta i sapori dolci della tradizione italiana, arricchiti da un tocco di modernità, perfettamente abbinati al caffè di Jerry Lee, che offre miscele sostenibili. La pasta fresca di Angelo Sperlinga e la pizza al taglio di Nicolò Conenna incarnano la semplicità e la meraviglia della cucina italiana. La bottega di frutta e verdura di Biviano e figli, con oltre 50 anni di esperienza, omaggia la freschezza e la genuinità, mentre Nikos Chatzopoulos stupisce con la sua carne e i salumi stagionati in loco, cotti con l’elegante Josper. Il pesce di Paula e Gary Harding, ereditato dalla tradizione siciliana, e quello di George Milonas, proveniente direttamente dal Queen Victoria Market, completano un’offerta che celebra il mare.
La mozzarella artigianale di Giorgio Linguanti, arrivato in Australia dalla Sicilia nel 2004, è un prodotto d’eccellenza, così come i cannoli di Dario di Clerico e il cioccolato “bean to bar” di Alessandro Luppolo, che trasportano i visitatori in un viaggio tra sapori autentici e raffinati. Al primo piano, il cuore pulsante della pizza napoletana è Valerio Violetti, che con passione trasmette la sua arte attraverso ogni ricetta, mentre la pasta fatta a mano da Annapaola d’Alessio incanta con creazioni come le tagliatelle e i cappellacci. L’offerta si arricchisce con il comfort food americano di Tim Jordan, Nathan Zammit e Cristian Calderon, che portano in Australia il loro “smash burger”, e con i risotti senza glutine di Simone Garusi, che trasforma un classico italiano in un’esperienza nuova. Massimo Falcone, nella sua bottega di piadine, utilizza un impasto vegan all’olio extravergine d’oliva, mentre Rovena Xeba conquista con il suo gelato artigianale, prodotto in un macchinario che mostra l’intero processo di mantecazione.
La varietà di vini offerta da Mark e Michelle Singarella, nella loro enoteca, spazia tra etichette italiane, australiane e francesi, mentre la distilleria di Michael Hickinbotham e Graham Jonas permette di creare liquori personalizzati, un tocco unico per chi cerca un’esperienza esclusiva. Non manca, infine, un cocktail bar, dove ogni drink è preparato con cura da esperti barman in un ambiente accogliente e rilassato. Al secondo piano, lo spazio “fare” ospita eventi gratuiti e masterclass tenute dagli artigiani stessi, offrendo così una piattaforma di apprendimento e condivisione che rende ogni Mercato un luogo di incontro e cultura. Con oltre 3.000 posti a sedere, il Mercato Centrale si candida a diventare il più grande polo gastronomico italiano in Australia, capace di accogliere fino a 3.000 persone in un’atmosfera vibrante e accogliente.

L’aspetto architettonico del progetto, curato dallo studio veneziano TA di Alberto Torsello, rispetta l’identità storica dell’edificio che lo ospita. Le colonne in cemento grezzo, le vetrate originali e il pavimento in legno si fondono con elementi moderni, come la scala centrale, che consente un flusso continuo di luce e crea un legame tra i piani dell’edificio. L’uso estensivo dell’acciaio sottolinea la natura industriale dell’edificio, un ex magazzino di utensileria, che oggi è stato riportato a nuova vita grazie a un attento lavoro di restauro. L’identità visiva del Mercato Centrale Melbourne, ideata dall’agenzia Almagreal di Giulia Reali, si integra perfettamente con l’architettura, attraverso segni grafici e pittorici che evocano l’anima artigianale del mercato e creano un legame tra passato e presente. Ogni muro diventa una pagina di un diario, un frammento di memoria che si deposita sulle pareti stesse, dando vita a un paesaggio urbano stratificato e in continua evoluzione.
Con questa apertura, Mercato Centrale porta in Australia il meglio della tradizione gastronomica italiana e un modello assolutamente innovativo di convivialità e artigianato che mira a connettere le persone attraverso il cibo e la cultura.

Articolo a cura di Massimo Basile
Editor & Founder









