Durante la Milan Fashion Week, le sale di Palazzo Visconti hanno accolto la ventitreesima edizione di “FASHION ART AND MORE” International Luxury Event, il format ideato da Sabrina Spinelli e organizzato da Wellness for You Fashion. In passerella c’erano maison arrivate dall’Europa e dal Medio Oriente, con collezioni che andavano dalla bridal couture all’eveningwear, mentre l’artista giapponese Yuki Shimura ha portato nelle stesse sale una performance dal vivo. Gli affreschi e i soffitti del palazzo storico hanno fatto da sfondo a moda e pittura contemporanea.

Sabrina Spinelli
Ha aperto la sfilata Niveen El Kilany Bridal Studio, maison di couture sposa e sera con sede a Riyadh, con la collezione The Power of Simplicity. Le silhouette affusolate si alternavano a volumi più ampi, con maniche scultoree, corpini strutturati, trasparenze e applicazioni tridimensionali. Tutto era in bianco. Per la maison saudita la semplicità resta piena di dettagli: conta l’equilibrio tra la forma, la decorazione e il modo in cui l’abito sta sulla persona.

Da Londra, Marisska Couture ha costruito la sua Rose Collection attorno a un unico fiore. Le rose tridimensionali modellavano corpini e volumi, mentre tessuti leggeri e trasparenze rendevano le figure più eteree. Ad alleggerire il tono romantico c’erano linee asciutte, pantaloni sartoriali e netti contrasti tra bianco e nero. Così la rosa non faceva da semplice decorazione ma reggeva la struttura stessa degli abiti, tra riferimenti classici e gusto di oggi.

Con Cristina Torres la sfilata si è spostata in Portogallo. La collezione FÉNIX arriva nell’anno in cui il brand compie ventotto anni ed è dedicata alla rinascita. Corsetteria, trasparenze, ricami luminosi e volumi scultorei disegnavano figure ora aderenti ora teatrali, in tinte viola profondo, rame, bronzo e rosso. La fenice del titolo prendeva forma nei tessuti e nel movimento dei capi, con un gusto per la sensualità e la sperimentazione. Mentre dalla Polonia, FAMA Couture ha presentato la Bridal Collection 2027, dove la sobrietà convive con il romanticismo. Superfici satinate seguivano il corpo con linee fluide e pulite, mentre pizzi, corpini strutturati e gonne a strati tornavano ai codici classici della sposa. Il velo diventava una superficie che riflette la luce e cambia la percezione dell’intera figura.

Il Made in Italy era rappresentato da Raimonda Casale con Elegance, una bridal couture teatrale che racconta una storia. Volumi ampi, pizzi, applicazioni floreali e dettagli tridimensionali si accompagnavano ad accessori e ornamenti che completavano il look. Il bianco era punteggiato di azzurro e rosso, e ventagli e piume evocavano altre epoche filtrate da uno sguardo personale. Ne usciva una sposa volutamente fuori dagli schemi, romantica, scenografica e curata nell’artigianato. Atelier Jeliel ha lavorato su luce, struttura e movimento. Figure allungate, trasparenze, ricami luminosi e lavorazioni preziose seguivano il corpo, mentre elementi fluidi e volumi più importanti davano un tocco di spettacolo. Negli abiti da sposa, corpini strutturati e superfici ricamate scendevano in gonne ampie con lunghi strascichi, studiati nelle proporzioni e nel modo in cui catturano la luce. Dalla Svizzera, Huda’s Way ha mostrato registri diversi, dalle trasparenze leggere a un minimalismo più urbano fino all’abito da sera. Blu profondo, tonalità naturali e nero accompagnavano silhouette fluide o più rigorose, con applicazioni delicate e accenti gioiello misurati. La designer Huda, di origini irachene, fa di questa varietà il centro del suo lavoro: un guardaroba che racconta la femminilità in molti modi diversi, con grande libertà creativa.

L’arte fa parte del DNA di FASHION ART AND MORE, e quest’anno è entrata in scena con Yuki Shimura. Le sue opere, esposte nelle sale del palazzo, si basano sul segno, sulla linea e sulla sovrapposizione grafica, con composizioni a volte dense e a volte ridotte a pochi tratti di gesto. Durante la serata l’artista ha dipinto un’opera davanti al pubblico, accompagnato da una performance di danza, e il suo lavoro contemporaneo negli interni storici del palazzo è stato uno dei momenti più riusciti della giornata. Con questa data il progetto arriva a ventitré edizioni. Sabrina Spinelli, Brand Manager con quasi trent’anni di esperienza, lo ha fondato per dare a Milano un appuntamento indipendente dove maison internazionali, couture, arte, comunicazione e relazioni professionali si incontrano. Negli anni il format è passato da alcuni indirizzi simbolo dell’ospitalità milanese, tra cui l’Hotel Principe di Savoia, e quest’anno è approdato a Palazzo Visconti. I partecipanti provenienti da Arabia Saudita, Regno Unito, Portogallo, Polonia, Italia, Svizzera e Giappone hanno impreziosito questo straordinario fashion show.

A sostenere l’edizione c’erano due sponsor ufficiali. Le calzature erano firmate da Diva by Noor, maison fondata nel 2022 dalla designer libanese Nour El Houda El Issa e presente anche in Qatar, che unisce couture, abbigliamento e scarpe con silhouette scolpite, drappeggi eleganti e calzature dal design architettonico. Il team beauty di New York Make Up Academy, Official Make-Up & Hair Sponsor, ha curato trucco e acconciature delle modelle, adattandoli allo stile di ogni collezione.
Spente le luci di Palazzo Visconti, FASHION ART AND MORE pensa già alla prossima edizione, in programma a Milano il 25 e 26 febbraio 2027, durante la Milan Fashion Week.

Articolo a cura di Massimo Basile
Editore e Fondatore








