Durante la Fashion Week, il 26 e 27 settembre, Palazzo Bovara ha ospitato Milano Fashion Official, confermandosi uno degli spazi milanesi capaci di dare carattere agli eventi che accolgono. Per due giorni le sue sale storiche hanno ospitato musica, luci e abiti. Il progetto è firmato da Monica Foglia e Maurizio Raneri, che da anni curano e producono un format pensato per portare la passerella fuori dai suoi spazi abituali.

Monica Foglia e Maurizio Raneri
Quest’anno la sfilata classica ha lasciato il posto a qualcosa di più ambizioso. Gli stilisti hanno costruito veri show d’autore, inserendo le proprie collezioni dentro coreografie studiate nel dettaglio, dove il movimento dei corpi e il taglio di un tessuto raccontavano la stessa storia. A dare voce a questo racconto ci hanno pensato le performance dal vivo delle Crazy Diamonds e di Virgilio Sax, insieme ad altri artisti che hanno accompagnato l’uscita delle modelle con un’intensità rara. Il pubblico, gli addetti ai lavori e la stampa hanno potuto ascoltare cantanti lirici e sezioni di percussionisti, due mondi sonori lontanissimi che, accostati, hanno dato alle collezioni un respiro quasi teatrale.

A osservare tutto questo con attenzione c’era il Salotto Rosso, la giuria chiamata a valutare nelle due giornate ben trenta sfilate. Ne facevano parte le giornaliste Penny Alfieri e Giselle Fainelli, la visual artist Lia Chia, il presidente Gianni Cirillo, il couturier Cav. Massinissa Askeur e l’editore di Celebre Magazine World, Dott. Massimo Basile. Sguardi diversi, tra scrittura, arte e sartoria, che hanno reso il giudizio tanto competente quanto sensibile.

I riconoscimenti hanno premiato chi ha saputo unire mestiere e immaginazione. L’Omaggio a Valentino, sdoppiato in due premi, è andato a Georgette e ad Aurora Dress, capaci di interpretare con eleganza e rispetto l’eredità di uno dei nomi più amati della moda italiana. Cremis ha conquistato il titolo di Miglior Collezione Italiana per la qualità complessiva del lavoro e per una maestria nel tricot che non è passata inosservata. La Miglior Collezione Straniera è stata assegnata a JK Model, arrivata da Londra, mentre Lunhelios si è aggiudicata il premio per la Migliore Coreografia dello Show. Un applauso meritato anche per chi lavora lontano dai riflettori: la hair stylist Olena Kibak e la make up artist Michela Varazza, poliestetica, sono state premiate come Backstage Beauty Specialist.

Tra le sorprese di questa edizione, la prima apparizione in passerella delle Elite Baby Motors, il brand ideato da Ilaria Seghesio che realizza repliche fedeli e completamente elettriche di auto di prestigio pensate per i bambini. Una nota di leggerezza che ha strappato sorrisi e curiosità. Dietro la riuscita di un evento di questa portata c’è sempre una squadra affiatata.

La direzione di Milano Fashion Official ha voluto ringraziare i direttori backstage Nataliya Ternovetska e Vincenzo De Cicco, l’insegnante di portamento Andreea Cormier Wacker e i fotografi Roberto Meneghin, Ettore Tagliabue, Roberto Tabbia e Viorella, che hanno fissato in immagini l’energia di quei giorni. Un grazie sentito è andato anche a Let’s Party Service, guidato da Alessandro Arrighini. La conduzione è stata affidata a Elisabetta De Medici e Mike Comincini, che hanno tenuto il ritmo delle serate con garbo e sicurezza, mentre la regia è stata curata da Black Service.

Altrettanto importante il contributo dei media che hanno seguito e raccontato la manifestazione: ESM con Emanuele Siciliano, media partner dell’evento, MB Media Consulting, Celebre Magazine World, Rinascimento, Luxury Investment Magazine, Il Masaniello Magazine, FFM, La Gazzetta di Milano, Matteo Tosi con il suo Wedding Fashion Blog, l’Ufficio Stampa Leo Alberto e Penny Alfieri con PR StartUp, che ha curato la comunicazione.

“La moda non è solo abito, ma ritmo, suono e racconto visivo.” È questa la frase che meglio riassume lo spirito di Milano Fashion Official, e che quest’anno ha accompagnato il progetto lungo un tour internazionale con tappe a Milano, Parigi, Cannes, Tokyo, Venezia e Lugano. Palazzo Bovara ne è stato il cuore, la conferma che la moda milanese sa ancora emozionare quando incontra la musica e il teatro.

Si spengono le luci sulle passerelle di settembre, ma il viaggio continua, e il prossimo palcoscenico di Milano Fashion Official è già pronto ad attendere chi crede che un abito possa essere, prima di tutto, uno spettacolo.
Articolo a cura di Stefania Abbruzzo








