La Gottardo Classic ha tagliato il traguardo della sua ottava edizione. Domenica 21 giugno oltre ottanta equipaggi si sono dati appuntamento a Giubiasco, ospiti della concessionaria Winteler, per quello che è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate motoristica ticinese. Gli appassionati hanno acceso i motori sotto un sole già generoso di prima mattina, quel caldo che avrebbe poi accompagnato la rassegna per l’intera giornata.

Nata pochi anni fa, la manifestazione organizzata dall’Associazione Classic Cars Ticino ha saputo conquistarsi un posto stabile nel calendario cantonale, crescendo a ogni edizione tanto nei numeri quanto nella qualità delle vetture schierate.

Il fascino di queste giornate non sta soltanto nei bolidi, per quanto straordinari, ma nel modo in cui il territorio si lascia attraversare con calma. L’itinerario disegnato dagli organizzatori prevedeva una sosta al Golf Gerre di Losone, dove l’aperitivo ha trasformato per qualche minuto un campo da gioco in un salotto a cielo aperto, prima di lasciarsi scivolare giù per i tornanti fino al Lago Maggiore. Da lì la colonna ha lambito Ascona, attraversato Locarno e ripreso le strade cantonali con destinazione la Gottardo Arena, in un alternarsi di curve, panorami e profumi che da soli varrebbero il viaggio. È questa, del resto, il “fil rouge” dell’evento fin dalle origini: unire la passione per i motori al piacere della scoperta e della convivialità, senza mai prendersi troppo sul serio.

A rendere speciale ogni edizione è però soprattutto il parco macchine, e quest’anno l’asticella si è alzata ancora. Lo spettro temporale dei modelli racconta meglio di qualsiasi statistica la natura dell’appuntamento: si andava da una Bugatti del 1927 a una Mercedes-AMG One del 2022, quasi cento anni di ingegneria, gusto e ambizione condensati in un’unica fila di cofani lucidi.

Tra i due estremi, una galleria che farebbe gola a qualsiasi museo: Rolls-Royce dal portamento aristocratico, la sempre scenografica Lancia Stratos, le inconfondibili Mercedes-Benz 300 SL nelle versioni che hanno fatto epoca, e poi una nutrita rappresentanza di Lotus, BMW, Ferrari, Porsche, Maserati e Alfa Romeo. Non una semplice esposizione, ma un dialogo tra epoche che si parlano attraverso il rombo dei motori, dove la supercar ibrida da oltre mille cavalli convive senza complessi con la nobiltà silenziosa delle anteguerra.

L’arrivo alla Gottardo Arena ha riservato una formula rinnovata, pensata per fare della pausa pranzo un’esperienza e non una semplice parentesi. Ventiquattro tavoli rotondi sono stati disposti al centro della pista, abbracciati dalla zona buffet curata da Gottardo Events&Gastro e incorniciati da alcune vetture chiamate a completare la scenografia.

Tra queste, un posto d’onore è andato alla postazione Young4vintage, segno tangibile di un’attenzione che l’associazione coltiva con costanza: avvicinare i più giovani al mondo delle auto storiche, perché una passione che non si trasmette è una passione destinata a spegnersi. Ed è proprio questa cura per il ricambio generazionale, oltre alla qualità dell’allestimento, ad aver fatto della Gottardo Classic un modello apprezzato ben oltre i confini cantonali.


La componente sportiva, naturalmente, non è mancata. Alcune prove disseminate lungo il tracciato hanno definito la classifica finale, che ha premiato Omar Triacca e Lefteria Ciullo, in gara su una Lotus Elise R del 2007. A consegnare ai vincitori un pregevole orologio è stato Marco Longhi della maison Cuervo y Sobrinos, in un gesto che ha unito la precisione cronometrica della gara a quella, ben più antica, dell’orologeria. Accanto alla sfida cronometrata, i partecipanti si sono cimentati in un concorso fotografico, vinto da uno scatto di Michele Menabelli, e hanno espresso la propria preferenza sulla vettura più bella del raduno.

Il premio Celebre Magazine – “Vettura preferita dal pubblico” è stato conferito alla Lancia Flaminia 2.8 3C Cabriolet del 1963 di Pasquale Ciccone , insignita del premio da Massimo Basile, editore di Celebre Magazine World. Anche in un parterre capace di schierare potenze da circuito, l’eleganza senza tempo resta sempre un valore difficile da battere.

Edizione dopo edizione, la Gottardo Classic ha costruito una reputazione di autentica eccellenza, sostenuta anche dalla fiducia di un partner come la Banca Julius Bär. Il comitato dell’ACCT non siede sugli allori… archiviata la giornata di Giubiasco, lo sguardo corre già al prossimo capitolo: la Lugano Classic, in calendario il 17 e 18 ottobre 2026, pronta a portare nel cuore della città lo stesso intreccio di motori, paesaggio e convivialità che ha fatto la fortuna del raduno gottardista.

Nel frattempo restano le immagini di una domenica che ha saputo far convivere quasi un secolo di storia su un’unica striscia d’asfalto, in un Ticino che, almeno per un giorno, si è scoperto il più affascinante dei musei a quattro ruote, di quelli che non si visitano in silenzio ma si ascoltano a motore acceso.
Per saperne di più @ Gottardo Classic
Articolo a cura di Marco Bianchi







