L’azienda automobilistica di Maranello ha presentato la sua prima barca a vela: un futuristico monoscafo foiling da 30 metri progettato per sfrecciare sull’acqua alla velocità di 50 nodi. Quando lusso, design e tecnologia viaggiano all’unisono. Ferrari, l’iconica casa automobilistica italiana, ha deciso di ampliare i propri orizzonti e sbarcare nel mondo della vela con un avveniristico progetto che porterà il Cavallino Rampante alla conquista dei mari.

La scuderia di Maranello ha presentato “Ferrari Hypersail”, il primo “bolide a vela” del brand, un prototipo di monoscafo ad alta velocità che rappresenta, per l’Azienda, un’inedita sfida lontano dall’asfalto, portando l’eccellenza di Ferrari alla navigazione oceanica. Presentato durante la Milano Design Week 2026 (22-26 aprile), Hypersail è un monoscafo da competizione di oltre 30 metri (100 piedi) realizzato in fibra di carbonio e progettato per “volare” sull’acqua grazie ad un sofisticato sistema di foiling (appendici alari) che consente, durante la navigazione, di sollevarsi completamente al di sopra della superficie del mare, mantenendo solo tre punti di appoggio, e sfruttando, come un aereo, l’energia del vento. Questo sistema permette di ridurre l’attrito aumentando notevolmente la velocità, fino a raggiungere i 50 nodi. Lo scopo è quello di battere ogni record mondiale sulle lunghe distanze.

John Elkann – Executive Chairman Ferrari
Un progetto, quello di Hypersail, che ha entusiasmato John Elkann, erede dell’impero di Gianni Agnelli e attuale Presidente di Ferrari, ma anche velista appassionato. Con questa aerodinamica imbarcazione all’avanguardia la Casa del Cavallino Rampante ridefinisce i confini del lusso nautico con un connubio di performance e design. L’estetica delle iconiche auto da corsa Ferrari si fonde con la tecnologia marittima più avanzata della vela off shore. Stile e ingegneria si sono unite all’insegna di un obiettivo corale che ha portato alla fusione di competenze diverse e alla collaborazione fra il Tech Team Ferrari (guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini) il Ferrari Design Studio diretto dall’architetto Flavio Manzoni, e infine l’architetto navale francese Guillaume Verdier, celebre progettista di velieri foiling, nonché uno dei nomi più autorevoli della vela internazionale. Allo sviluppo iniziale del progetto ha inoltre contribuito anche il velista oceanico Giovanni Soldini, celebre per le sue regate in solitaria, a cui è recentemente subentrato Enrico Voltolini, ingegnere nautico con esperienza in America’s Cup e SailGP.

Flavio Manzoni – Chief Design Ferrari
Con la sua silhouette affusolata e il suo concept rivoluzionario, Hypersail presenta un design che trascende l’estetica per diventare funzionale all’interazione tra vento, acqua e velocità. Il risultato è un intrigante yacht in cui ingegneria e aerodinamica si trasformano in pura bellezza. La nuova barca a vela di Maranello è ispirata alla Ferrari Monza SP1/SP2 e all’Hypercar da corsa 499P, vincitrice della leggendaria gara automobilistica di Le Mans.

A caratterizzare l’inedita livrea di Hypersail è il contrasto cromatico tra lo scuro “grigio Hypersail”, predominante nello scafo in carbonio e nelle vele, e gli accesi dettagli di “giallo Fly”, tra cui spicca l’inconfondibile logo Ferrari. Una scelta stilistica non casuale ma voluta dal Ferrari Design Studio che, con questo colore, ha voluto rendere omaggio alla storia del marchio. Dopo l’iconico rosso Ferrari, emblema per eccellenza della casa automobilistica, il giallo rappresenta infatti la seconda anima del brand di Maranello. Questa tonalità è stata scelta dal fondatore Enzo Ferrari sia per rendere omaggio al colore araldico di Modena, sia per assecondare il desiderio dell’amica Fiamma Breschi, vedova del pilota dal casco giallo Luigi Musso. Il “giallo Fly” è stato adottato per la prima volta nel 1964 su una 275 GTB, la prima Ferrari gialla della storia, un’icona degli anni Sessanta che ha dato vita a una tonalità destinata a diventare leggenda e a caratterizzare le più celebri vetture del Cavallino Rampante.

Ma Hypersail non spicca solo per il design accattivante e per le sue performance, il veliero ha infatti anche il merito di essere ecosostenibile e vantare una completa autonomia energetica. L’energia che alimenta la barca viene infatti prodotta da fonti rinnovabili come il sole, il vento e il movimento, che permettono all’imbarcazione di fare a meno di motori a combustione. Tra le principali fonti energetiche spiccano i pannelli solari integrati nella coperta e nelle murate, che permettono di sfruttare al meglio l’esposizione solare (inoltre, essendo pannelli calpestabili, non limitano la libertà di movimento dell’equipaggio).

Attualmente in costruzione in Italia, Ferrari Hypersail, che sarà la prima barca a vela al mondo di queste dimensioni, è prossima ai test e inizierà a navigare nel 2027, sancendo così l’inizio di una nuova era nella navigazione oceanica che porterà l’eccellenza italiana verso nuovi ed emozionanti orizzonti.
Articolo a cura di Roberta Vanore







