Anche le feste pasquali sono sinonimo di tavole imbandite e qualche brindisi di troppo. Non è un segreto che per molti i giorni dopo Pasqua siano accompagnati da una sensazione di pesantezza. Per vivere questi giorni con più leggerezza, basterebbe adottare qualche semplice accorgimento. Infatti, quando si parla di rimedi per la cattiva digestione, spesso la soluzione è legata a come ci si siede a tavola e a quanto ci si muove dopo i pasti.
Il problema non è (solo) il cibo
Agnello, uova sode, colomba, salumi, formaggi stagionati. Il menù pasquale italiano non è light e non va certo cambiato, ma è necessario prestare attenzione a non mangiare velocemente e concedersi delle meritate pause tra le portate. L’apparato digerente ha un suo ritmo che viene sfidato a gestire grandi quantità di cibo in poco tempo, per cui possono presentarsi effetti collaterali quali gonfiore e pesantezza.
Mangiare lentamente
Sembra banale dirlo, eppure la velocità con cui si mangia è uno dei fattori più sottovalutati. Masticare bene e lentamente è il modo migliore per permettere al corpo di preparare gli enzimi digestivi, mandare il segnale di sazietà al cervello e ridurre la quantità di aria che ingeriamo con il cibo. Non solo, paradossalmente, nei pranzi lunghi, si tende a mangiare più in fretta, ma si chiacchiera, si viene distratti, si segue il ritmo degli altri.
Moderare alcol e bevande gasate
Il vino a Pasqua sembra quasi inevitabile, così come le bibite per chi è astemio. Il consiglio non è quello di eliminare alcol e bevande gasate ma di bilanciarli prediligendo l’acqua. Infatti, l’anidride carbonica e l’alcol possono irritare la mucosa gastrica, provocando così disturbi digestivi. Un bicchiere d’acqua naturale aiuta a rallentare i ritmi e a tenere sotto controllo l’idratazione. Anche il caffè post-pasto andrebbe limitato a solo una tazzina: può essere uno stimolante digestivo in piccole dosi, ma se assunto in quantità eccessive può irritare lo stomaco.
Alzarsi da tavola
Dopo ore seduti, l’istinto è restare sul divano, ma una passeggiata, anche breve, può fare la differenza sulla digestione. Il movimento favorisce la motilità intestinale e contribuisce a ridurre quella sensazione di pesantezza che altrimenti può durare per ore. In questo senso, con i suoi picnic e le scampagnate, Pasquetta è la festa più movimentata del calendario: ci si sposta quasi per forza.
Vestirsi comodi
Vale la pena menzionarlo perché spesso si sottovaluta quanto l’abbigliamento incida sul benessere digestivo. Cinture strette, jeans a vita alta, corpetti aderenti e tutto ciò che comprime l’addome ostacola fisicamente il lavoro dello stomaco. Ecco perché bisogna puntare su outfit confortevoli. Se, nonostante gli accorgimenti, ci si trova ad affrontare disturbi digestivi, è importante consultare il proprio medico di famiglia o un farmacista per individuare la soluzione di salute più adatta alle proprie esigenze. Esistono piante officinali come il carciofo, il tarassaco o il finocchio che possono aiutare, ma bisogna utilizzarle in modo appropriato.
Pasqua e Pasquetta sono feste che meritano di essere vissute pienamente. Con qualche piccola attenzione in più, è possibile farlo senza pagarne il prezzo il giorno dopo.
Articolo a cura di Marco Rossi








