Anna by Borgia Milano, il nuovo bistrot con lo storytelling di famiglia

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Al civico 56 di via Washington, già sede del fine dining Borgia Milano, Edoardo Borgia aggiunge un nuovo progetto gastronomico e sceglie di dedicarlo alla madre, ispiratrice della sua passione per l’ospitalità: dà vita così ad Anna by Borgia Milano, un bistrot contemporaneo che racconta una storia di famiglia e di cucina condivisa.

Si tratta di una nuova anima del mondo Borgia, più informale ma altrettanto attenta alla qualità, all’ospitalità e alla bellezza del mangiar bene. Alla base della cucina proposta c’è un invito alla condivisione, dove i piatti sono pensati per essere gustati insieme all’interno di un ambiente accogliente. Lo stesso spazio dove, agli inizi degli anni duemila, la signora Anna inaugurò Emporio Isola Café, all’interno dello storico outlet di abbigliamento fondato dal marito Ennio, lasciando un’impronta nel quartiere e diventando parte del suo stesso tessuto urbano. Anna segna dunque un ritorno alle origini mentre rivolge lo sguardo al presente, con la sua atmosfera moderna, intima e conviviale.

– Chef Giacomo Lovato –

La proposta gastronomica porta la firma dello chef Giacomo Lovato, già mente creativa della cucina di Borgia Milano, che qui propone un menu più semplice e diretto, ma pur sempre ricco di personalità. Due i percorsi principali: “Il gusto, in primis”, vero e proprio tributo alla pasta fresca fatta in casa, lungo un viaggio fra sapori autentici e combinazioni che sorprendono, e “Il piacere, in condivisione”, selezione di antipasti e secondi pensati per essere portati al centro tavola.

Rientrano sotto il cappello del primo i tagliolini fatti in casa con ragù di faraona, timo e limone; le tagliatelle fatte in casa con ragù di salsiccia selezione Marco D’Oggiono, omaggio alla tradizione della Lombardia con un ragù rustico e profondo; gli gnocchi di patate con ragù genovese di polipetti, limone e olio al basilico, dove il mare incontra l’orto; i ravioli ripieni di fave, pecorino, menta, burro al limone, zafferano, crumble aromatico, una prodezza di equilibrio che profuma di primavera; e infine il risotto allo zafferano con burro al tartufo, fondo di vitello e tartufo nero, un classico milanese reinterpretato con eleganza preso in prestito al menu di Borgia.

Si snodano invece lungo l’altro percorso il magatello di vitello al punto rosa, salsa tonnata, fondo di vitello e polvere di capperi, che rinnova la tradizione piemontese; i mondeghili, polpette di carne tipiche della cucina milanese, fritti con crema di peperone rosso agrodolce e valeriana; la tartare di fassona piemontese con maionese alla nocciola e bignè di parmigiano con il suo gioco di contrasti; i fiori di zucchina fritti ripieni di mozzarella, alici del cantabrico e maionese agrodolce al pomodoro che vibrano fra dolcezza e sapidità; l’hummus di ceci con quinoa soffiata, rucola e olio alla santoreggia, una proposta vegetale con carattere; lo scamone di vitello alla milanese con maionese allo scalogno con il suo gioco di equilibrio fra delicatezza e gusto deciso; la raffinatezza del petto di galletto con salsa albese, cipollotto agrodolce, olive taggiasche e parmigiano.

Rassicuranti i contorni, quali le patate al forno, gli agretti spadellati, l’insalatina mista, e golosi i dolci fra cui il tiramisù di Anna, la panna cotta alla fava tonka con frutti rossi e crumble al cacao, e la cheesecake cotta con chutney all’albicocca e crumble salato al cacao. Non mancano i piatti del giorno, come il club sandwich, la Caesar salad, il carpaccio di carne celtica e i tonnarelli cacio e pepe.

Da lunedì al sabato, dalla colazione alla cena, è un angolo a Milano in cui incontrarsi, fermarsi e ritrovare il piacere delle cose buone.

Articolo a cura di Dafne Ambrosio

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