Linfa da Visionnaire, il nuovo concept di gastronomia vegetale

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Nel cuore di Milano arriva un progetto che fonde architettura, design e gastronomia sostenibile. Si chiama Linfa da Visionnaire e nasce dall’incontro di Visionnaire, iconico brand di interior design Made in Italy, e Linfa, primo concept restaurant italiano completamente vegetale, vegano e senza glutine. Li accomuna una visione che coniuga eccellenza e sostenibilità, ciascuno nel proprio ambito: se il primo rappresenta il meta-lusso italiano nel design d’interni, il secondo opera nella cucina applicando gli stessi principi di artigianalità, ricerca estetica e attenzione all’impatto ambientale. Ed entrambi sperimentano con un occhio attento alla reinterpretazione della tradizione italiana e alla sua proiezione verso il futuro.

Edoardo Valsecchi

Situato all’interno dello showroom di piazza Cavour, Linfa da Visionnaire si sviluppa in un ambiente sensoriale ispirato al viaggio verso Agarthi, il regno leggendario che si troverebbe all’interno della Terra, nascosto agli occhi degli uomini e popolato da essere semidivini che vi si sarebbero rifugiati per preservare i loro poteri e le loro conoscenze dalla barbarie. Un percorso dunque nella bellezza nascosta e nell’illuminazione per rappresentare il quale si è scelto di combinare elementi naturali e texture materiche: pavimentazioni di travertino, scale in quarzite emerald light e accenti in acciaio, superfici in mocha mousse che interagiscono con elementi quali il bancone bar lungo 18 metri e i tavoli in vetro lavorato. Il mood è quello della morbidezza avvolgente, dell’eleganza sussurrata, un rifugio intimo che invita alla connessione, a fermarsi e respirare.

L’esperienza gastronomica proposta si basa su ingredienti selezionati con criteri rigorosi di qualità e tracciabilità con un menu ricco di sapori appaganti, nell’intento di dimostrare che etica e gusto possono convivere armoniosamente, portando avanti un’educazione alimentare consapevole.

Il menu reinterpreta la tradizione italiana mediterranea in versione vegetale, vegana e senza glutine, con influenze fusion ispirate ai viaggi del fondatore Edoardo Valsecchi e del suo team creativo: sono riproposti i grandi classici rivisitati come la cacio e pepe agli anacardi, la cotoletta vegana, il ragù di shitake, la pizza artigianale realizzata con un mix di farine ad alta idratazione e lievitata 48 ore.  Pionieristica la trasformazione del sushi in chiave plant-based, realizzato con proteine di piselli per ricreare la consistenza di tonno e salmone.

Tecniche distintive come la cottura a bassa temperatura, la sferificazione e l’uso di tecnologie innovative garantiscono il massimo rispetto per gli ingredienti, esaltandone le caratteristiche naturali. Le creazioni sono accompagnate da una carta dei vini che abbraccia la stessa filosofia, proponendo referenze naturali e biologiche selezionate tra le eccellenze italiane e francesi, senza dimenticare lo champagne.

Dopo aver aperto il primo Linfa sempre a Milano, la collaborazione con Visionnaire rappresenta un ulteriore passo nella missione di Valsecchi di promuovere uno stile di vita sano e consapevole. Classe 1991, Edoardo infatti, dopo un’esperienza internazionale nel settore della ristorazione vegana, ha deciso di portare in Italia un nuovo concetto di gastronomia a base vegetale, sancendo la cucina come atto di responsabilità verso la salute e l’ambiente.

Per saperne di più @ https://linfa-da-visionnaire

Articolo a cura di Dafne Ambrosio

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